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Cari Contro-Lettori,

a quanto ci riferisce Michele Grieco, sindaco di Paterno (comune nella zona “calda” della Val d’Agri), nel corso della riunione tenuta da Bardi e da alcuni assessori regionali con i sindaci del tracciato petrolifero Eni-Shell, sarebbe stato detto loro di “non dar retta ai giornali”, perché spesso e volentieri “scrivono cose non vere”.

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Cari Contro-Lettori,

in quella che poteva essere la “settimana di Bardi”, vista e considerata la fatidica “discovery” sugli accordi con Total (che in diversi punti appaiono –e sottolineiamo appaiono- vantaggiosi), ci sono stati un paio di eventi che –ahinoi- hanno reso palese che il Basilicata-style in politica è sempre quello.

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Cari Contro-Lettori,

quando il consigliere regionale (pardon, portavoce) dei Cinque Stelle Gino Giorgetti ci ha detto (nell’intervista a pranzo che leggerete all’interno) che secondo lui il buon Bardi chiede (pareri, consigli, direttive?) troppo spesso a Silvio, Matteo e Giorgia, non abbiamo potuto fare a meno di materializzare un ipotetico “dialogo” a quattro, in quel di Roma.

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Cari Contro-Lettori,

“Velatissimo, e vai fuori di gamba!”.

Era l’immaginario spot per un collant femminile pensato dal Jerry Calà di “Yuppies”.

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Cari Contro-Lettori,

la tiri-tera sul petrolio finora ha suonato più o meno così.

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Cari Contro-Lettori,

a Napoli il saggio dice “fottono e se ne fottono”, in riferimento a coloro che traggono soddisfazione personale impipandosene delle eventuali ricadute sugli altri. Specie se questi ultimi sono occupati ad azzuffarsi come le stupide galline di Battiato.
Qui in Basilicata si potrebbe contestualizzare l’adagio partenopeo in un più nostrano: “Trivellano, e CI trivellano”.

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Cari Contro-Lettori,
«pensi che è finita, invece non è che l’inizio», cantava Bob Marley.
In una notte (buia e tempestosa) di cervellotici arrovellamenti e di turbinosi sconvolgimenti d’animo, come nei migliori/peggiori film e fumetti Marvel, in viale Verrastro è nato un nuovo supereroe. La Basilicata è ormai terra di cinema, si sa, ed è per questo che dalle nostre parti non si vuol essere da meno rispetto all’andazzo Hollywoodiano, in cui impazzano tizi in calzamaglie che (come nei fumetti) portano le mutande SOPRA i pantaloni. Il vendicatore mascherato di noialtri è Super-Cicala, che in forza dei suoi super “poteri sostitutivi” (previsti dalla legge regionale n. 32/2000) ha provveduto a effettuare le nomine e le designazioni di competenza del Consiglio regionale (si tratta delle nomine previste dai bandi pubblicati sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata n. 29 del 02/09/2019). Il risultato non ha sorpreso nessuno: le cose sono a andate esattamente come dovevano andare (e cioè alla cara, vecchia maniera), salvo l’indignazione di chi, rimasto a bocca asciutta, si è all’improvviso accorto che le designazioni negli enti sub-regionali sono state effettuate senza nessun criterio valutativo dei curricula, né di competenze circa il ruolo che “i fortunati” occuperanno, ma solo ed esclusivamente su indicazione dei due maggiori partiti della coalizione. Meglio tardi che mai, come si dice. Ma –e qui torniamo alla canzone di Bob Marley, significativamente intitolata “Want More” (“Ne vuoi di più”)- prestissimo quesgli stessi “poteri sostitutivi” daranno vita a un altro supereroe, manco fossero il mozzico di un ragno radioattivo (nascita di “Spiderman”), un siero per super-soldati (nascita di “Capitan America”), o i raggi di un Sole alieno (nascita di “Superman”). Ci sono in ballo, infatti, le nomine (Apt, Alsia, Egrib e Ardsu) che deve emettere il governatore Vito Bardi, per l’occasione sul punto di rinascere come “Bard-Man”. Il piatto è ricco e ci si ficca, almeno ci si prova, e gli aspiranti commensali sono anche in questo caso piuttosto variopinti, compresi gli habitué delle candidature (in proprio o etero dirette) che inviano i propri curricula alla ‘ndo cojo cojo, sperando (ingenuamente, piuttosto e anzichenò) in una super botta di culo. Tuttavia, come fa notare la nostra vecchietta di paese a pagina 3, nei casi peggiori a cambiare sono solo i culi (appunto), ma non anche le teste.
Walter De Stradis

 

 

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vignetta di King Buffino

 

Cari Contro-Lettori,

al suo passaggio tra la folla a Potenza, le bandierine sventolavano, i bambini lo acclamavano, gli adulti lo salutavano ad alta voce, sperando di essere ricambiati, chessò, da un suo cenno della mano, o perlomeno da uno di quei sorrisi dolci mentre, seduto sulla sua “poltrona”, assaporava il gusto (ma faceva finta) della sua particolare “pipa”.

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Cari Contro-Lettori,

annoiato da impazzire sul divano, l’altra sera facevo zapping alla tv, quando mi sono imbattuto nella faccia seriosa di Federica Sciarelli che annunciava una nuova puntata dalla Basilicata.

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Cari Contro-Lettori,

è l’ora di porsi una domanda.

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Ultima Edizione (07 Dicembre 2019)

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