arleo_e_zeman.jpgUn gol e un assist che regalano una vittoria attesissima: non poteva presentarsi in maniera migliore Luigi Cuppone, ciliegina sulla torta del mercato rossoblu, arrivato a Potenza solo lunedì e integrato sin da subito nel gruppo. Un attaccante con la A maiuscola, di quelli che si sentono a proprio agio nell’area piccola, rubano palloni, fiutano il gol e regalano spettacolo ai tifosi. Tutto quello che forse è mancato finora, e fa ben sperare per questa seconda parte di stagione.

Arriva anche la prima vittoria di mister Arleo, 3 punti pesanti a distanza di 3 mesi, precisamente dal 7 novembre con la vittoria interna contro il Picerno. Una vittoria non del tutto scontata, perché Arleo ha dovuto confrontarsi con il maestro Zdenek Zeman, alle prese pero con un Foggia in deficit di uomini.

Soddisfatto il tecnico potentino a fine gara, e rinnovato entusiasmo tra i tifosi che hanno affollato lo stadio Viviani, consapevoli che la scalata è difficile, ma niente è impossibile se il Potenza si presenterà con quel carattere e quell’atteggiamento di chi nonostante va sotto di un gol, caccia fuori gli attributi e va a conquistare bottino pieno. A non godere di questa vittoria, patron Caiata, che ieri era assente per impegni romani, ma tutta la settimana è stato vicino alla squadra, caricandola. Per inciso, dopo la conferenza di dimissioni “a caldo” domenica scorsa, in settimana un comunicato dell’Associazione Potenza 1919 a rinnovare il supporto al progetto della società e del presidente Caiata.

PROSSIMI IMPEGNI - Febbraio sarà un mese lunghissimo e difficilissimo per i rossoblu, che affronteranno in ordine la Virtus Francavilla (domani, trasferta), la Vibonese (martedì 12, casa), l’Andria (sabato 15, trasferta), il Messina (sabato 19,trasferta), il Catanzaro (martedì 22, casa) e la Paganese (sabato 26, casa). Ben 4 gli scontri diretti solo in questo mese, al termine del quale si potranno fare delle valutazioni e capire quale sarà il destino dei rossoblu.

Antonella Sabia

 

 

 

 

IMG-20220128-WA0000.jpgÈ stata una settimana movimentata. Dopo l’ennesima debacle esterna dei rossoblù, con l’ampia sconfitta a Viterbo per 3-1, la società non ha potuto fare altro che prenderne atto e sostituire il capitano della nave. Anche Bruno Trocini (non unico colpevole) ha pagato lo scotto di una serie di risultati negativi che hanno fatto sprofondare il Potenza nei bassifondi.

E chi meglio di Arleo, in questo momento buio che vede il Potenza ultimo in classifica con soli 15 punti e un calendario davvero ostico?

Pasquale Arleo, potentino verace, tecnico di grande esperienza, è stato “scelto” a furor di popolo, anche da tutta la tifoseria come l’unico uomo in grado di portare la nave in salvo. Vale a dire salvare la categoria. E sin da subito ha messo in chiaro come intende procedere: “Chi non se la sente di combattere questa guerra, deve andar via da Potenza, i giocatori in primis”. Con queste parole si è “presentato” alla piazza, provando a resettare tutto quello che il Potenza è stato finora. “In campo solo gente degna di indossare la maglia rossoblu”, ha detto Arleo, gente che da domani è chiamata a lottare. Si è visto fin dai primi allenamenti, che l’idea di Arleo è quella di mischiare qualche carta e dare spazio a chi veramente intende sacrificarsi. Sarà il rinnovato entusiasmo della piazza per il suo ritorno dopo 13 anni sulla panchina del Potenza, ma sembra ci sia stata già una inversione di rotta soprattutto nell’atteggiamento e nell’approccio dei ragazzi durante la settimana.

E c’è stata una specie di “chiamata alle armi” per tutta la settimana, per avere uno stadio pieno e un sostegno incondizionato per il tecnico e chi scenderà in campo. Anche per questo, la società ha deciso di imporre dei prezzi popolari affinché il Viviani possa diventare una “Bolgia Potentina” a tinte rossoblu.

MERCATO - Lunedì si chiuderanno le famose porte dell’hotel milanese, c’è quindi ancora qualche giorno di tempo, e si sa che le sorprese fino all’ultimo non mancano. Il Potenza infatti, che sembrava aver abbandonato l’idea Infantino, pare invece ancora a lavoro per cercare di portarlo in rossoblu. È stato raggiunto invece un accordo con il Cosenza per il prestito fino a giugno di Giuseppe Sueva (2001), giovanissimo attaccante calabrese.

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La prima ufficiale del Picerno in C, sul tappeto verde del Curcio, si chiude con una sconfitta. Un calcio di rigore nella ripresa (Moro sul dischetto) decide la gara in favore del Catania, che trova così il suo primo successo esterno, uscendo dalle zone rosse della classifica. 7 punti per gli uomini di Baldini (oggi squalificato), uno in meno del Picerno, che colleziona la seconda sconfitta consecutiva.

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Seconda vittoria consecutiva per il Picerno di mister Palo che ieri si è preso lo scalpo di una nobile decaduta del calcio italiano cioè il Messina.Al "Viviani" è illusorio il vantaggio firmato dal bomber siciliano Adorante. Pari di Dettori, poi un rigore siglato da Reginaldo porta in vantaggio i padroni di casa. Nel finale, rosso per Adorante, con il match che si chiude con altre proteste degli ospiti per un fallo di mano dei lucani valutato però dall'arbitro fuori dall'area di rigore. Giallorossi avanti alla prima vera occasione: al quarto d'ora traversone di Catania dalla sinistra, conclusione di Adorante che prima si fa respingere il tiro dal numero 1 avversario e poi è lesto a ribattere in rete. Al 20' cambio forzato per Sullo, che deve rinunciare a Simonetti, costretto a lasciare il campo a causa di un problema fisico. In campo, al suo posto, Russo. Al 25' arriva il pareggio dei padroni di casa con Dettori, che batte Lewandowsy con un potente destro di controbalzo dalla distanza. Al 38' D'Angelo raccoglie un cross dalla destra ma trova una grande risposta di Lewandowsy e la prima frazione di gioco si chiude sul punteggio di 1-1. La ripresa si apre con un fallo di mano di Damian. Il direttore di gara indica subito il dischetto, tra le proteste dei siciliani, e dagli 11 metri Reginaldo spiazza Lewandowsy e porta in vantaggio il Picerno. Sullo getta nella mischia Milinkovic, al suo esordio stagionale, ma la musica non cambia. Il Messina si innervosisce, con Adorante che perde la testa e viene espulso per un brutto fallo di reazione al 68'. In pieno recupero, dagli sviluppi di un corner, D'Angelo intercetta la sfera con un braccio. Per De Angeli appena fuori dall'area, per il Messina dentro. Giallo a Damian per proteste. Finale incandescente, con il Messina che non riesce a risalire la china ed esce sconfitto. Sullo può recriminare per alcune decisioni arbitrali, ma il Messina, questa volta, non ha mostrato la verve delle ultime gare. Termina 2-1,il Picerno è in paradiso.

Picerno-Messina 2-1: 27' Dettori, 51' rig. Reginaldo-16' Adorante

IL TABELLINO:

PICERNO (4-4-2): Albertazzi; Vanacore, Allegretto, Ferrani, Pitarresi; Vivacqua (65' Terranova), D'Angelo, Dettori (65' De Ciancio), Guerra; Carrà, Reginaldo (79' De Franco). A disp.: Summa, Garcia, Alcidies, Setola, Viviani, Di Cristofaro, Stasi, Coratella, Gerardi. All. Palo.

MESSINA (4-2-3-1): Lewandowski; Morelli (56' Fazzi), Fantoni, Carillo, Sarzi; Fofana, Damian; Simonetti (23' Russo, 76' Marginean), Adorante, Catania (76' Busatto); Vukusic (56' Milinkovic). A disp.: Fusco, Goncalves, Rondinella, Konate, Distefano. All. Sullo.

 

 

 

 

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Il Bari vince ancora a Picerno con i melandrini che ancora una volta chiudono una partita senza fare goal. La squadra lucana guidata da mister Palo gioca un primo tempo tutto cuore eo orgoglio, ma nel secondo temo i pugliesi vincono la sfida grazie al loro maggiore tasso tecnico. Come detto il match è stato combattuto e ad essere decisiva è stata la rete siglata dall'ex Potenza Simeri al minuto 67°: cross da sinistra di un altro neo entrato Mallamo ed incoronata nel cuore dell'area di rigore proprio di Simeri, che si ripete anche stavolta come due stagioni fa. Biancorossi che fanno per il resto la partita e creano occasioni, ma senza capitalizzare anche grazie ad un Picerno tosto e che si difende come meglio può. Accorta la gestione dei cambi da parte di Mignani trainer del Bari, che si sono rivelati fondamentali. E cresce anche la condizione fisica: ora i punti in classifica sono 7, gli stessi del Taranto e soltanto due in meno rispetto alla capolista Monopoli. Il Picerno è già in fondo alla graduatoria con soli due punti e nel prossimo turno i melandrini saranno di scena a Torre del Greco.

Ecco il tabellino della sfida del Viviani:

AZ Picerno (4-5-1): Albertazzi; Vanacore, Ferrani, Allegretto, Guerra; Vivacqua (73‘ D’Angelo), Pitarresi, Dettori, Carrà (59‘ De Cristofaro), Esposito (81‘ Coratella); Terranova. All. Palo

A disposizione: Viscovo, Alcides Dias, Gerardi, Garcia Rodriguez, Stasi, De Franco, De Ciancio, Viviani, Setola.

BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli (90+1‘ Celiento), Terranova, Di Cesare, Mazzotta (27‘ Ricci); Maita, Bianco, D’Errico (66‘ Mallamo); Botta (66‘ Simeri); Cheddira (90+1‘ Pucino), Marras. All. Mignani

A disposizione: Polverino, Plitko, Gigliotti, Lollo, Di Gennaro, Scavone, Paponi.

Marcatori: 67‘ Simeri (Bari)

Ammonizioni: 70‘ Bianco (Bari)

Recupero: 2 - 4

Arbitro: Sajmir Kumara della sezione di Verona

Assistenti: Emanuele Bocca della sezione di Caserta e Giuseppe Pellino della sezione di Frattamaggiore

Quarto uomo: Giuseppe Rispoli della sezione di Locri

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Il Potenza ha esonerato Eziolino Capuano, in seguito all’ennesima sconfitta rimediata a Caserta ieri pomeriggio.

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Per essere un 2002, 18 anni compiuti a luglio, ha già accumulato una buona dose di esperienza, dopo aver militato nei settori giovanili della Pro Vercelli e del Napoli. Ma è con il Potenza, che Giovanni Volpe ha firmato il suo primo contratto professionistico.

Dopo essersi fatto le ossa in una delle scuole calcio più importanti, come quella azzurra (Materdei), ha avuto il privilegio di allenarsi già lo scorso anno con la prima squadra rossoblu, aiutato e supportato da tanti calciatori esperti da cui ha potuto carpire segreti, seguire i movimenti e chiedere consigli dentro e fuori dal campo.

Sul terreno di gioco, l'esterno d'attacco numero 24 del Potenza ha dimostrato, fin da subito, grande qualità e giocate intelligenti. In queste prime 3 giornate di campionato, Giovanni Volpe ha già fatto parlare di sé: proprio nella prima gara contro il Catanzaro (vinta 2-1 dai rossoblu) è arrivato il suo primo gol tra i Pro, dopo neanche un minuto dal fischio iniziale. Rete che ha dedicato alla sua famiglia e al presidente Caiata, che ha creduto in lui, come uno degli 11 titolari del Potenza 2.0. Sotto la guida attenta di mister Somma, che ha già espresso la sua volontà di lavorare con grande impegno sui giovani, il ragazzo potrebbe diventare uno dei protagonisti del girone C, che in queste primissime fasi ha dimostrato di essere tanto strano quanto avvincente.

DAL CAMPO – Il Potenza sarà impegnato oggi pomeriggio, con inizio alle ore 15:00, nella gara esterna contro la Ternana al Liberati. Probabilmente nell'anticipo odierno, verrà schierata una formazione più esperta, visti i problemi fisici che hanno interessato in settimana alcuni under, che hanno lavorato a parte.

Antonella Sabia

(Foto dal profilo Facebook Potenza Calcio Official)

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di Antinella Sabia

 

Solo qualche mese fa, microfono in mano a bordo campo, commentava le gare del Potenza che venivano trasmesse su Rai Sport. Oggi, Mario Somma, il Potenza 2.0 di Salvatore Caiata, lo sta plasmando e guidando, in questo girone C, in mezzo a diversi “colossi”. Galeotto fu uno scambio di battute con il Presidente a Teramo, “Gli feci una domanda a trabocchetto, mi rispose con tanta sincerità e da lì in poi ebbi un trasporto emotivo. Qui c’è il calcio che ogni allenatore che vorrebbe incontrare”, affermò Somma il giorno della sua presentazione ufficiale. Il Potenza, però, lo seguiva con interesse già da qualche anno, per la presenza di Ricci (fidanzato della figlia, ndr), ammirando il modo di gestire la società. Eccellente motivatore, con un grande bagaglio di esperienza, mister Somma non è un volto nuovo in città: aveva già allenato il Potenza di Bardi nella stagione 2000/2001.

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Si torna a parlare di calcio giocato a Potenza, dopo alcuni mesi in cui l’attenzione si è focalizzata sul mercato, in uscita e in entrata. È stata anche la prima gara, ormai dal mese di marzo, in cui tifosi hanno potuto vedere una partita sugli spalti. 1000 sarebbero potuti essere i tifosi presenti, ma solo 212 persone hanno partecipato alla gara delle 18:30 di ieri tra Potenza e Triestina,valevole per il primo turno della TIM Cup.

Nella prima uscita ufficiale degli uomini di mister Somma, anche lui nuovo al timone rossoblu, il risultato ha favorito gli ospiti, 2-0 e una gara chiusa già nel primo tempo.

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2c0f3f88-7571-4002-91e7-226e1caaf1a9.jpgSono trascorsi 9 anni dalla sua ultima panchina a Potenza. Dopo importanti esperienze in categorie superiori, Antonio Paternoster è pronto a ripartire dalla sua città, alla guida della ASD Timberwolves Potenza.L'annuncio era arrivato nel mese di luglio, ma solo martedì è stato presentato ufficialmente. Il 46enne potentino, è stato un grande protagonista tra il 2013 e il 2015 della favola sportiva BasketAgropoli, che ha condotto alle Final Four di serie B e ad uno storico ripescaggio in A2, e poi alle Semifinali di Coppa Italia e ai Play Off promozione giocati contro la Fortitudo Bologna. Nelle stagioni successive, Paternoster ha allenato la Violareggiocalabria in A2 e poi Virtus Arechi Salerno e Gimar BasketLecco in B.

A fare gli onori di casa, il Presidente della ASD Timberwolves Potenza, Gianfranco Pace: “Per noi è un onore, è successo tutto in maniera molto veloce, c’è grande stima tra noi. Antonio Paternoster non ha bisogno di presentazioni, viene da anni di grandi successi, l’idea che ho sviluppato con lui è stata quella di dare un volto nuovo al basket cittadino. Antonio manca da 9 anni, ricordo una partita clamorosa nel 2011, si giocava con il Ferentino primo in classifica, pur vincendo è arrivato l'esonero, ed è stata la sua ultima volta a Potenza. Colgo anche l'occasione per ringraziare Vincenzo Virgallita, il nostro ex allenatore, cresciuto nella nostra società e oggi chiamato a occupare un posto di rilievo in una società di A2”.

Pace ha poi continuato: “Nel nostro progetto c'è anche la volontà di dare supporto a realtà della periferia che oggi hanno difficoltà a trovare allenatori, e hanno pochi atleti. È per questo che è nata la collaborazione con il basket ad Avigliano. Vogliamo crescere tecnicamente e numericamente, anche se la situazione sanitaria che stiamo vivendo crea tanti ostacoli, ancora oggi abbiamo problemi ad allenarci nelle palestre. Vogliamo cercare nell’arco di qualche anno di creare interesse intorno alla pallacanestro a Potenza”.

Breve l'intervento del nuovo allenatore che al termine della conferenza si è fermato a parlare con alcuni dei suoi prossimi atleti: “Io sono felicissimo di essere tornato dopo tanti anni nella mia città. È un anno difficile, ci metteremo grande impegno, con un gruppo under 18 nuovo. Inoltre bisogna ripartire dal minibasket, per far diventare Potenza una città in cui non si parla solo di calcio ma anche di basket. In questi giorni partiamo con l'inserimento dei ragazzi, e con qualche allenamento all'aperto. Il futuro inizia qui”.

Cogliendo l'occasione della presenza di alcuni ragazzi che faranno parte del progetto della Timberwolves, il Presidente Pace ha sottolineato la necessità in questo momento di prestare attenzione massima agli atteggiamenti da tenere, a seguire le regole, e utilizzare DPI, poiché se qualcuno incappa in una situazione particolare, sarà tutta la squadra a fermarsi. “Siamo qui per ripartire, e per non fermarci più”, ha concluso Pace.

Antonella Sabia

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