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Al Polo Bibliotecario di Potenza è stato presentato il libro di Tonino Cuccaro

LA TRINGHILLANZA, IL GALLOITALICO TITESE A CONFRONTO CON ALTRI DIALETTI LUCANI, VILLANI EDITORE, 2025.

Sono intervenuti: Luigi Catalani, Direttore del Polo Bibliotecario di Potenza, Antonella Spota, docente di Lettere, Pasquale Scavone, Presidente Orchestra sinfonica 131 Basilicata, Annalisa Romeo, Direttore Fondazione Appennino, Virginia Cortese, giornalista, Tonino Cuccaro, autore,Franco Villani, editore.

Gerhard Rohlfs, docente di Filologia romanza presso le Università di Tubinga e Monaco di Baviera, al fine di approfondire i suoi studi di dialettologia italiana, nel 1925, effettuò un viaggio nel sud dell’Italia. Sul treno che da Napoli lo portava a Taranto, ascoltava, con attenzione, le cadenze foniche e verbali dei viaggiatori che salivano o scendevano nelle stazioni intermedie. Giunto alla stazione di Picerno percepì, con sorpresa, che il dialetto parlato era molto diverso da quelli ascoltati in precedenza. Tale percezione si ripeté alle stazioni di Tito-Scalo e poi Potenza. Alla stazione di Trivigno, improvvisamente, queste cadenze foniche scomparvero per lasciare il posto alle forme dialettali conosciute. Spetta, quindi, al Rohlfs il merito di avere definito l’origine linguistica di queste popolazioni.

Successivamente, il fenomeno linguistico galloitalico fu indagato da Monsignor A.R. Mennonna con il volume I dialetti galloitalici della Lucania pubblicato nel 1987.A Maria Teresa Greco, dialettologa, docente di Lettere Classiche, si deve lo studio più esaustivo in materia di galloitalico in Basilicata contenuto nell’opera Dizionario dei dialetti di Picerno e Tito, pubblicato nel 1991.

In questo quadro teorico e concettuale si inseriscono le ricerche di Tonino Cuccaro, cultore dello studio del dialetto di Tito, suo paese natale, che nel 2013 pubblica il volume Inedito Galloitalico che contiene 330 lemmi ed espressioni, alle quali si aggiungono le 536 voci registrate nel presente volume.

Il volume è composto da due parti. La prima dedicata alla metodologia adottata nella ricognizione lessicale, alle ragioni storiche, alle evidenze linguistiche e socio-ambientali, agli elementi di morfologia e sintassi e a un'ampia e inedita rassegna di proverbi e modi di dire. Arricchiscono e chiudono la prima parte due contributi storico-tradizionali: uno sulla irrisolta questione dell'origine del toponimo Tito, l'altro sui fuochi di S. Giuseppe che l'autore inquadra in una singolare tipicità della catena appenninica e delle sue dodici regioni.

La seconda parte presenta inedite tavole comparative dei dialetti di Tito, Picerno, Potenza, Pignola, Pietragalla,Trecchina, Vaglio e Ripacandida.

Franco Villani, editore

 

 

 

 

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I Meteopanik sono una Band potentina formatasi nel 2017.
Composta da Vito "Vitus" Viglioglia alla voce e alla chitarra, Vito Di Lorenzo alla chitarra
elettrica, Gianluigi Santoro al basso elettrico e Silvio Lauria alla batteria.
Hanno all'attivo 2 album autoprodotti: "Meteopanik" uscito nel 2021 e "Kinapoetem" nel
2023.
Sono una Band libera ed indipendente.
Il testo di GRATTACAPO COSMICO è nato da una poesia di Vito Viglioglia presente nel suo
ultimo libro edito da Photo Travel Edition dal titolo NELLA LUCE DI UN'ESTATE.
Il brano, autoprodotto dalla Band e di matrice puramente Rock, parla dello stupore degli
esseri umani dinanzi alla propria consapevolezza di far parte di un universo immenso,
disperso nelle grandezze e nelle profondità cosmiche. La bellezza e la meraviglia di non
poter contenere l'infinità che li avvolge, tra sterminate galassie, sistemi solari e stelle
lontanissime, genera appunto un GRATTACAPO COSMICO, un capogiro, una dispersione
di pensiero e di senso. Come sostiene il Filosofo Blaise Pascal "l'uomo è una canna, la più
fragile della natura, ma è una canna pensante", che esprime la sua condizione di estrema
fragilità fisica e, allo stesso tempo, la sua grandezza spirituale e intellettuale, derivante
dalla coscienza di essere debole e mortale, mentre l'universo nulla sa di sé, rendendo il
pensiero la vera dignità umana.
Sospesi tra l'infinitamente tutto e l'infinitamente nulla, navighiamo lungo la nostra
esistenza su questo meraviglioso pianeta sospeso tra le galassie, nell'universo. Attraverso
la poesia e la musica possiamo disegnare ed immaginare queste grandezze cosmiche che
ci fanno sognare e ci rendono allo stesso tempo piccolissimi di fronte alle immensità e
allo stesso tempo grandi nel saperle concepire, immaginare e pensare.
Questo piccolo e meraviglioso pianeta, troppo spesso maltrattato e martoriato dall'avidità,
dal potere, dalla violenza e dall'ignoranza degli uomini, continua, nonostante tutto, a
splendere di meravigliosa luce e colori nel sistema solare, come se fossimo astronauti
nello spazio e vedessimo e contemplassimo la sua delicata e preziosa bellezza. Una
esortazione alla consapevolezza per una globale ed universale convivenza pacifica tra
tutte le Sue creature, nel rispetto delle unicità e delle diversità.
Grattacapo Cosmico è una celebrazione della creatività libera e disinteressata, un viaggio
immaginifico tra le curve dorate del mare cosmico, tra abissi di stelle disseminate
nell'opaco splendore della notte.
IL BRANO E’ DISPONIBILE SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI

 

 

 

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IMG-20250911-WA0009.jpgGli indicatori utilizzati dall’autore nel suo Riflessioni sull’uomo moderno offrono una visione sintetica ed esaustiva del cattivo comportamento umano nella società odierna. Le tematiche trattate mostrano, in maniera cruda, tutte le contraddizioni del nostro vivere quotidiano. Il continuo richiamo alla ‘natura’ dell’uomo, oscura e incomprensibile, evidenzia le contraddizioni dei comportamenti umani e la necessità di una riflessione che porti l’uomo a conoscere maggiormente il proprio intimo per potere mettere in atto comportamenti più ‘umani’ e più ‘sociali’. L’aspra critica al diffuso malessere della società vuole essere, pertanto, un invito alle persone a non farsi trascinare nel circolo vizioso di comportamenti ispirati dalla considerazione che “così fan tutti”.

Come un ‘mantra’, l’Autore auspica una ‘riflessione’ che porti al cambiamento degli stili di vita di ciascuno per poter giungere a comportamenti etici, morali e sociali guidati dall’uso del ‘pensiero e della riflessione’ caratteristiche queste che distinguono gli uomini dagli animali.Le tematiche scientifiche e filosofiche, affrontate nel libro, evidenziano un sapere multidisciplinare frutto della curiosità insita nell’autore che, pur vivendo la dura realtà dell’emigrazione in un paese straniero da oltre 50 anni, si è servito della lettura quotidiana per imparare a ‘nuotare’ e non ‘affondare’ nel mare delle emozioni, dei desideri, delle sensazioni e dei sentimenti della ‘sua’ vita. La sua, infatti, è un’adesione a una filosofia di vita che non invita alla ricerca dei piaceri ma avverte dei pericoli insiti nell’inseguire spasmodicamente la loro soddisfazione.

Il malessere derivante dal contrasto, sempre evidente. tra le ‘sue’ riflessioni e il mondo in cui vive, tra l’essere costretti a seguire il progresso e la società o l’accettazione incondizionata del vivere accompagnato dal soddisfacimento dei piaceri ad ogni costo, lo porta inevitabilmente, ad una scelta di campo che privilegia il dovere contro il volere, l’essere contro l’avere.Non mancano le metafore, le ironie, le esperienze vissute per mostrare al lettore la grandezza della conoscenza intesa non solo come accumulo di nozioni, ma soprattutto come necessità empirica e strumentale che dovrebbe orientare, oggi più che mai, il comportamento dell’uomo sapiens.

La sequenza alfabetica delle tematiche fa capire che non vi è un ordine argomentale. Non c’è bisogno di leggere il libro dall’inizio alla fine. Ciascun lettore potrà scegliere il suo percorso di lettura. Lungi dal volerlo considerare “un manuale d’uso sul vivere bene” Mario Pierri offre al lettore questo libro per invogliarlo all’approfondimento delle tematiche che, senza alcun dubbio, sono indissolubilmente legate alla vita dell’uomo di sempre e non solo di oggi.

         Franco Villani, editore

 

 

 

 

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Presso la suggestiva Terrazza Panoramica del Polo Bibliotecario di Potenza si è tenuta la presentazione ufficiale del libro “Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità” scritto da Antonio Candela ed edito da Ecra.

«Il libro -ha spiegato l'autore- nasce con l'intento di raccontare una generazione, la mia; quella di tutti coloro che sono nati intorno agli anni Ottanta e che sono -nella storia- la generazione più formata nel nostro Paese e la più precaria, la più capace di rispondere a quelli che sono stati i cambiamenti di sistema politico, economico e sociale, eppure la più ai margini della capacità di gestire qualsiasi organismo datoriale, politico e sindacale a livello nazionale. E da lì, nasce l'idea di voler raccontare questa generazione, che è stata in grado invece di rispondere con ottimismo e con opportunità alle sfide del nostro tempo. E lo faccio raccontando storie di tutti i giorni, numeri, analisi, grazie al contributo dei tanti coautori di questo libro, con il fine ultimo di costruire un momento di dibattito pubblico, sociale e culturale, che prova in qualche modo a rimettere al centro le persone e la capacità di generare da una crisi, un'opportunità».

 

 

 

WhatsApp_Image_2025-07-21_at_11.17.12.jpegE' la laurenzanese Michela Pisillo la vincitrice della prima edizione della kermesse canora “Accettura InCanto”, che si è tenuta presso l'anfiteatro comunale del paese del Maggio. Al cospetto di un pubblico foltissimo si è svolto dunque il festival presentato dal cabarettista Dino Paradiso e dall'attrice Eva Immediato. Tutte le esibizioni sono state accompagnate da una live band che ha arricchito tecnicamente questo nuovo format.

Accettura InCanto” ha voluto essere, più che un concorso canoro tradizionale, un momento lieto e di condivisione per chi ha la passione del canto a ogni età.

La giuria era per metà formata da esperti e per metà dal pubblico stesso, che ha potuto esprimere le proprie preferenze in tempo reale, tramite l'utilizzo del cellulare e dei QR code abbinati ai vari interpreti, provenienti da diverse parti della regione, ma anche da fuori.

La prima classificata, Michela Pisillo, avrà ora la possibilità di registrare un Ep professionale in studio; allo stesso modo, la seconda, Francesca Fanuele, inciderà un singolo.

 

 

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Il 19 luglio all’Anfiteatro Comunale di Accettura (Mt) si terrà la prima edizione di “Accettura InCanto”, festival di voci con 18 concorrenti e una giuria qualificata. Lo show sarà presentato da Dino Paradiso e da Eva Immediato; tutte le esibizioni saranno accompagnate da una live band che arricchirà tecnicamente questo nuovo format. “Accettura InCanto” vuole essere non tanto un concorso, bensì un momento lieto e di condivisione per chi ha la passione del canto a ogni età; il tutto, in un mese, luglio, che nella nostra regione presenta non molte iniziative.

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Rileggere un libro facendosi guidare dalla musica che lo anima e lo ispira. Prende l’avvio, da questo particolarissimo angolo visuale, il tour di Ciò che resta della Notte (Marlin Editore) di Francesco Giuliani: il libro di Giuliani non è, infatti, la sceneggiatura di un racconto che suggerisce una colonna sonora, ma nasce - proprio nel suo preciso gesto creativo - proprio animato dalla suggestione di una serie di ascolti. Si può veramente dire che, mentre lo scriveva, Giuliani aveva sempre “una musica in testa”. Una vera e propria playlist che l’autore suggerisce all’inizio di ogni capitolo quasi a suggerire al lettore gli ascolti più adatti per la lettura di quelle pagine. “È proprio la playlist che apre ogni capitolo, il plus valore di questo romanzo - come ben spiega Renato Marengo che si sta occupando di questa sorta di tour musicale -. Una sorta di codice inverso, uno stravolgimento dell’ordine naturale delle cose. Non sono le situazioni, le emozioni, l’incalzare degli eventi che suggeriscono questa o quella musica di commento o sottofondo, ma il contrario”.

Seconda tappa del tour giovedì 26 giugno alle 18.00 presso la Libreria ELI di viale Somalia 50/A a Roma. A condurre l'incontro a fianco all'autore, ci sarà ovviamente Renato Marengo e poi: Marco Testoni, musicista e scrittore oltre che Direttore di Soundtrack City e Dario Salvatori, autore critico musicale e scrittore. Le musiche in questa occasione saranno affidate a The Niro. Nel corso dell’incontro, la proiezione di un filmato di Paolo Zefferi di RaiNews 24 e le letture a cura di David SebastieAntonella Scapin.

Julian Rose, cinquantenne di bell’aspetto, chirurgo plastico affermato, chitarrista blues dilettante, si è stabilito a Roma ormai da molti anni, da quando ha lasciato la sua città d'origine, Napoli, in cui torna di rado e sempre malvolentieri. Là continua a vivere suo padre, Chuck, un americano sbarcato in Italia dopo la guerra, un musicista che ha fatto fortuna prima come deejay e poi come impresario musicale. A Napoli lo lega anche il ricordo di sua madreRosalyn, morta in modo tragico quando lui era bambino. E nella sua città deve tornare quando Chuck è ricoverato in ospedale privo di conoscenza, vittima di un attacco di cuore. Qui Julian farà i conti con il suo passato e con il suo presente, con il suo matrimonio con Francesca, una donna anaffettiva che tollera i suoi numerosi tradimenti a patto che torni da lei, e con la perdita misteriosa di White, l’unica donna che avrebbe potuto tirarlo fuori dalla sua vita disperata. I pochi giorni trascorsi a Napoli, in attesa che il padre si risvegli, gli consentiranno di elaborare, per la prima volta in modo così onesto, le tragedie che lo hanno colpito.

Esiste ancora abbastanza vita in lui per poter sperare di ricominciare? L’incontro con Frida, una donna dotata di un intuito sorprendente, sarà l’occasione per capirlo.

Francesco Giuliani, nato a Salerno, dove ha trascorso le estati della sua infanzia imparando le leggi della strada, è cresciuto a Napoli e vive da trent’anni a Roma, dove lavora come avvocato in un noto studio legale. Scrive in modo bulimico da quando era bambino, passando dal diario personale scolastico ai racconti, dai libri di Diritto a recensioni di dischi e concerti. Ha una grande curiosità per le dinamiche dei rapporti di coppia, che lo hanno ossessionato a tal punto da indurlo ad andare in analisi per quindici anni. Suona e canta in una band rock-blues e scrive canzoni. È un grande appassionato di musica rock, idolatra i Rolling Stones, ha lavorato in radio negli anni ’80 e nel 2002 ha fondato con alcuni amici la prima rivista italiana musicale on line, per la quale scrive saltuariamente. Questo è il suo primo romanzo.

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Il 20 giugno è il giorno della Festa del Polo bibliotecario di Potenza. Dodici mesi fa, in occasione del quarantennale dell’istituzione della Biblioteca nazionale di Potenza, si svolse la cerimonia di inaugurazione ufficiale del Polo e dei suoi giardini. Quest’anno il Polo festeggia il suo “compleanno” con un ricchissimo programma di iniziative e attività.

La giornata inizierà alle ore 9:00 in Sala conferenze con la presentazione dei nuovi portali SebinaYOU e delle app SebinaHUB del Polo bibliotecario di Potenza e del Polo SBN della Basilicata, sviluppati dall’azienda Dot Beyond, che consentiranno una ricerca più agevole nei cataloghi delle biblioteche lucane, con un’attenzione particolare ai lettori più giovani.

Contestualmente saranno presentati i risultati del censimento delle biblioteche lucane, effettuato dalla Biblioteca nazionale di Potenza con il supporto della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Basilicata e dell’Associazione italiana biblioteche sezione Basilicata. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali dei rappresentanti degli istituti del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza.

La mattinata proseguirà con l’incontro conclusivo del corso di aggiornamento per la gestione dei servizi bibliotecari rivolto ai referenti delle biblioteche lucane, erogato da Dot Beyond, con la consegna degli attestati finali ai partecipanti e la stipula delle convenzioni che sanciscono l’ingresso di 15 nuove biblioteche nel Polo SBN della Regione Basilicata.

La Festa del Polo bibliotecario di Potenza proseguirà fino alle 23:00 con incontri, presentazioni, letture, visite guidate, mostre e concerti in vari ambienti (sala conferenze, spazi espositivi, giardino, terrazza).

Dalle ore 16:00 sono previste visite guidate in tutti gli spazi del Polo bibliotecario, arricchiti per l’occasione dall’allestimento di una suggestiva mostra temporanea di libri antichi (prenotazioni al n. 0971 394211). Alle ore 17:30 i giardini del Polo bibliotecario accoglieranno le letture per famiglie e bambini di età compresa tra 0 e 6 anni animate dalle volontarie del programma Nati per leggere di Potenza (prenotazioni al n. 328 4522095).

La giornata si concluderà con due esibizioni musicali in terrazza, lì dove da qualche settimana un’elegante caffetteria è al servizio del pubblico del Polo bibliotecario. Ad esibirsi sotto le stelle, immersi tra i fiori e le essenze del giardino pensile, saranno prima un ensemble dell’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata, che proporrà un repertorio variegato da Bach a Mascagni, da Piazzolla a Morricone (inizio ore 20:30) e a seguire la voce di Alis Wall, accompagnata al piano da Francesco Fabrizio (Accademia musicale lucana), con il progetto “Il canto dell’anima” (inizio ore 21:30). L’ingresso è libero.

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Nel panorama musicale italiano, pochi artisti possono vantare una carriera così longeva e sfaccettata come quella di Valerio Liboni. Cantante, batterista, produttore e autore, il torinese -di casa al “Festival di Potenza”- ha lasciato un segno indelebile nella musica del nostro Paese, contribuendo alla diffusione di brani iconici e collaborando con alcuni dei nomi più importanti della scena musicale. Oggi, Liboni si presenta al pubblico in una veste diversa (ma in realtà lo fa già da molto tempo), quella di scrittore, con un libro ("Storie") che racconta la sua straordinaria carriera e il dietro le quinte di un'epoca d'oro della musica italiana.

Il volume, frutto di un’esperienza decennale, offre uno spaccato autentico e sincero del mondo dello spettacolo, con aneddoti, ricordi e riflessioni che dipingono un quadro vivido del passato e del presente della musica italiana. Il suo talento narrativo è evidente: Liboni non si limita a raccontare la propria storia, ma riesce a trasportare il lettore in un viaggio affascinante attraverso le trasformazioni dell’industria musicale, dai tempi de "La Strana Società" e "I Nuovi Angeli" fino alle più recenti tendenze.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è la capacità dell’autore di evidenziare il contrasto tra la musica di ieri e quella di oggi. Liboni non nasconde la sua nostalgia per un’epoca in cui i talenti si costruivano con fatica, dedizione e sudore, anziché con strategie di marketing e talent show. Il suo sguardo critico verso l’attuale panorama musicale, dominato da fenomeni effimeri e sonorità omologate, trova eco nelle parole di molti suoi colleghi, ma è bilanciato dalla consapevolezza che il pubblico e i gusti si sono inevitabilmente evoluti.

La narrazione di Liboni è avvincente e coinvolgente, un perfetto equilibrio tra ironia, passione e un pizzico di malinconia. Il libro non è solo una celebrazione della sua carriera, ma anche un tributo a un modo di fare musica che, per molti versi, sembra appartenere a un’epoca lontana. Eppure, grazie a figure come lui, il ricordo di quei tempi continua a vivere e a ispirare nuove generazioni di artisti.

Con questo libro, Valerio Liboni dimostra di essere non solo un grande musicista, ma anche un narratore brillante, capace di raccontare con maestria la storia di una vita dedicata alla musica. Un’opera imperdibile per chiunque voglia comprendere meglio il dietro le quinte della musica italiana e il percorso di un artista che ha saputo reinventarsi, rimanendo sempre fedele alla propria arte.

 

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Spizzichi e bocconi: il più delle volte, le compilation postume che collezionano avanzi, scarti o recuperi di magazzino questo sono, spizzichi e bocconi. Ma il caso di questo doppio cd edito da Squilibri, e dedicato a Piero Ciampi, è quello di un succulento tesoro nascosto e riportato alla luce, una prelibatezza per i palati fini della musica e della poesia.

"Siamo in cattive acque", raccolta curata dal massimo esperto ciampiano, Enrico De Angelis, ci restituisce, infatti, l'artista livornese senza filtri: quello delle prove non destinate al pubblico, dei scrivi-e-canta, della sincerità compositiva, della voce come polaroid istantanea, dell'atto creativo colto al momento del parto.

Ben trentadue canzoni di cui undici (e scusate se è poco), del tutto inedite, e altre ventuno, anch'esse mai ascoltate prima, qui presenti come varianti di canzoni già note, anche se con significative differenze rispetto alle versioni pubblicate. Si tratta, insomma, a volte di registrazioni definite negli arrangiamenti e nell’orchestrazione, altre volte di provini, ma sempre e comunque interpretate da un Ciampi immortalato via via nei suoi vari "mood" espressivi, e relative evoluzioni, o anche involuzioni, se vogliamo. Perché Ciampi, scomparso premautramente a quatantacinque anni dopo una vita difficile che ha fatto la gioia degli esegeti alla continua cerca di "artisti maledetti", era anche e soprattutto questo: un artista da prendere o lasciare, ma che difficilmente poteva cogliere nell'indifferenza l'ascoltatore, seppur in un Paese di fruitori "distratti" e facilmente “distraibili”, qual è notoriamente il nostro.

Questa indispensabile e insperata raccolta di canzoni inedite, in qualche modo ha anche a che fare col ritrovamento di una vecchia agendina di Ciampi (in cui aveva appuntato una possibile tracklist di un album a venire, intitolandolo per l’appunto "Siamo in cattive acque"), come se fossimo in un giallo di Simenon, ambientato in quella Parigi, nei cui locali il Nostro si era esibito come 'l’Italiano".

Il doppio cd che emerge da questo porto delle nebbie, spiegano i tipi della SquiLibri, riguarda essenzialmente due fasi della vita artistica del cantautore livornese: il breve periodo, pressoché sconosciuto, in cui nel 1967 lavorò col musicista genovese Elvio Monti e la più assidua collaborazione negli anni Settanta con Gianni Marchetti. A quest’ultimo periodo risalgono anche gli studi preparatori per l’album di Nada del 1973, "Ho scoperto che esisto anch’io", con brani che sono i palesi progenitori delle canzoni poi pubblicate. ma anche due completamente inediti, e interpretati tutti da Piero Ciampi al femminile, come se a cantare fosse per l’appunto Nada (già di per sé, un dettaglio del genere rende inestimabile questo misterioso pezzo del corpus ciampiano).

Più in generale, ce n’è più che a sufficienza per poter parlare, a pieno titolo, di una pubblicazione imprescindibile per un qualsivoglia racconto veramente completo dell'uomo/cantautore/poeta Ciampi e, più in generale, della storia della musica d'autore nel nostro Paese.

Walter De Stradis

CONTROSENSO BASILICATA E' IN DISTRIBUZIONE OGNI SABATO

 

 

 

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