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Cari Contro-Lettori,
il Capoluogo è una città piccola, e a volte, anche una piccola città.
Capita, pertanto, di incontrare in un bar l’autore di un video diventato virale, soltanto il giorno dopo la sua messa in circolo nelle arterie sempre in ipertensione del web. Il video in questione è quello del cinghialotto che, nottetempo, trotterella bel bello sul ponte Musmeci, alla conquista della Città. Sembra quasi di assistere alla passeggiata ancheggiante (ma la questione è assai più…pelosa) del Tony Manero interpretato da John Travolta, in una città, però, in cui la “febbre” (del malcontento) è solita salire tutti i giorni, e non solo il sabato sera. O, peggio, l’ungulato che procede a passo sbilenco verso le luci del Capoluogo può ricordare anche l’agghiacciante finale del vecchissimo “Zombi 2” di Lucio Fulci (sorta di seguito “abusivo” e allucinato del capolavoro di Romero), in cui i morti viventi giungono a New York, attraversando il ponte di Brooklyn. E’ anche questo l’inizio di un’invasione? La barista, residente in un comune cosiddetto “vicinore”, è assai più pragmatica: “nel mio paese è storia di tutti i giorni”. Dopotutto, viene da commentare, se in Basilicata non abbiamo "nemmanco" l’assessore all’agricoltura, qualcosa vorrà pur significare. Ma il “colpo di scena”, ce lo rivela proprio l’autore del video. Che fine ha fatto il cinghiale? Beh, a un certo punto ha preso e se n’è tornato da dove era veduto.
Ironia della sorte (tra l’altro, proprio nei giorni in cui gli assessori comunali Vigilante e D’Ottavio andavano dal Ministro per parlare del Ponte)? Un ripensamento dell’animale all’ultimo momento, dovuto alle scarse attrattive della nostra Potenza?
Sta di fatto che il cinghialotto potrebbe aver riflettuto, e, stante la “fama” delle strade e dei marciapiedi potentini, di conseguenza aver preferito ripiegare per la più vicina e sicura zona di campagna.
Già, perché Potenza è una piccola città, ma assai più spesso una città piccola.
Capita, pertanto, di passeggiare per via Mazzini (trafficatissima e pressoché centrale arteria cittadina), e assistere in diretta all’inciampo rovinoso (l’ennesimo) di un cittadino, che ruzzola fra le sparute mattonelle cariate e scomposte (dall'epoca di Gilgamesh). E capita di aver anche la possibilità di afferrare il telefonino e documentare l’incidente, perché nel frattempo, mentre lo sfortunato passante è ancora a terra, qualcuno interviene per aiutarlo (come si vede nella nostra foto). E anche qui c’è il colpo di scena: l’incidentato, si rialza e cerca di risistemare le mattonelle spostate dall’inciampo, chiedendo scusa ai presenti, manco fosse colpa sua! Poi si siede con dignità vittoriana su un muretto nei pressi, e si massaggia in solitaria la caviglia dolorante, dopo aver rassicurato gli astanti sulle sue condizioni.
Ironia sella sorte.

Cari Contro-Lettori,

il Capoluogo è una città piccola, e a volte, anche una piccola città.

Capita, pertanto, di incontrare in un bar l’autore di un video diventato virale, soltanto il giorno dopo la sua messa in circolo nelle arterie sempre in ipertensione del web. Il video in questione è quello del cinghialotto che, nottetempo, trotterella bel bello sul ponte Musmeci, alla conquista della Città. Sembra quasi di assistere alla passeggiata ancheggiante (ma la questione è assai più…pelosa) del Tony Manero interpretato da John Travolta, in una città, però, in cui la “febbre” (del malcontento) è solita salire tutti i giorni, e non solo il sabato sera. O, peggio, l’ungulato che procede a passo sbilenco verso le luci del Capoluogo può ricordare anche l’agghiacciante finale del vecchissimo “Zombi 2” di Lucio Fulci (sorta di seguito “abusivo” e allucinato del capolavoro di Romero), in cui i morti viventi giungono a New York, attraversando il ponte di Brooklyn. E’ anche questo l’inizio di un’invasione? La barista, residente in un comune cosiddetto “vicinore”, è assai più pragmatica: “nel mio paese è storia di tutti i giorni”. Dopotutto, viene da commentare, se in Basilicata non abbiamo "nemmanco" l’assessore all’agricoltura, qualcosa vorrà pur significare. Ma il “colpo di scena”, ce lo rivela proprio l’autore del video. Che fine ha fatto il cinghiale? Beh, a un certo punto ha preso e se n’è tornato da dove era veduto.

Ironia della sorte (tra l’altro, proprio nei giorni in cui gli assessori comunali Vigilante e D’Ottavio andavano dal Ministro per parlare del Ponte)? Un ripensamento dell’animale all’ultimo momento, dovuto alle scarse attrattive della nostra Potenza?

Sta di fatto che il cinghialotto potrebbe aver riflettuto, e, stante la “fama” delle strade e dei marciapiedi potentini, di conseguenza aver preferito ripiegare per la più vicina e sicura zona di campagna.

Già, perché Potenza è una piccola città, ma assai più spesso una città piccola.

Capita, pertanto, di passeggiare per via Mazzini (trafficatissima e pressoché centrale arteria cittadina), e assistere in diretta all’inciampo rovinoso (l’ennesimo) di un cittadino, che ruzzola fra le sparute mattonelle cariate e scomposte (dall'epoca di Gilgamesh). E capita di aver anche la possibilità di afferrare il telefonino e documentare l’incidente, perché nel frattempo, mentre lo sfortunato passante è ancora a terra, qualcuno interviene per aiutarlo (come si vede nella nostra foto). E anche qui c’è il colpo di scena: l’incidentato, si rialza e cerca di risistemare le mattonelle spostate dall’inciampo, chiedendo scusa ai presenti, manco fosse colpa sua! Poi si siede con dignità vittoriana su un muretto nei pressi, e si massaggia in solitaria la caviglia dolorante, dopo aver rassicurato gli astanti sulle sue condizioni.

Ironia sella sorte.

No di più, uno schiaffo morale e civico a chi -nel passato e nel presente- poco o nulla ha fatto (o magari lo farà troppo tardi) contro un degrado che ha fino a oggi causato la reiterazione di incidenti, che potevano essere anche più gravi di così.

Walter De Stradis