segnaletica

Potenza è città di servizi, per cui negli ospedali, musei, chiese, uffici statali e locali ci vengono persone da tutta le regione: ma la città è in grado di indicare la giusta via per raggiungere tutti questi luoghi? E’ sufficiente la segnaletica stradale di indicazione, prevista dal Codice della strada? Neanche per sogno.

UN GIRO DI PROVA “ARRIVANDO” DA MATERA 2019

Usciti dalla SS 407 ci immettiamo sulla viabilità comunale dove campeggiano alcune tabelle direzionali che indicano la strada per raggiungere alcune destinazioni: l’ospedale, gli uffici della Regione Basilicata, la questura, il centro della città, il palazzo di giustizia, l’università, la stazione, lo stadio Viviani, insistono inoltre due segnali turistici per raggiungere la cattedrale e la curia vescovile. Proseguiamo lungo via Appia e dopo circa 450 metri sulla destra c’è l’intersezione con via Giovanni XXIII, strada che sbocca nell’incrocio nei pressi dell’ospedale San Carlo, una sorta di tangenziale, lungo questa strada c’è la sede del Comune di Sant’Antonio La Macchia e, quasi alla fine del percorso, si arriva all’Ospedale San Carlo, al Don Uva e all’Università; a circa 150 metri dall’incrocio c’è un segnale seminascosto dalla vegetazione con una freccia che avvisa che proseguendo dritto si arriva all’università e al carcere; sull’aiuola dell’incrocio alcune tabelle indicano che percorrendo via Giovanni XXIII si possono raggiungere gli uffici comunali e il centro di riabilitazione don Uva, per raggiungere l’ospedale la segnaletica “consiglia” di continuare a percorrere via Appia. Proseguendo per ulteriori 500 mt sulla sinistra c’è l’incrocio con viale del Basento, proprio sotto il deposito dell’Anas, due soli i segnali presenti, uno che segnala che per raggiungere l’ospedale bisogna proseguire lungo via Appia ed un altro che consiglia di svoltare a sinistra se si vuole andare al terminal bus di viale del Basento; nessuna indicazione per indirizzare gli automobilisti nella Zona Industriale o verso il poliambulatorio ASP di via della Fisica. Proseguendo lungo via Appia si arriva all’altezza del Carcere, del Carcere Minorile e del tribunale per i minorenni, siti regolarmente segnalati. Continuando a salire dopo 600 metri ci si imbatte nella rotatoria realizzata sotto il Ponte 9 Luci, qui due segnali indicano che si può proseguire verso il “centro” o svoltare a sinistra per imboccare via Ponte 9 Luci, questa strada è una comoda scorciatoia, utilizzabile solo dalle auto, per arrivare in viale del Basento all’altezza dell’incrocio con via dell’Elettronica. Proseguiamo per circa 600 metri fino all’incrocio con il popoloso quartiere Rione Lucania, prima dell’incrocio ci sono alcuni segnali di indicazioni che risultano illeggibili perché completamente coperti dalla vegetazione per cui l’automobilista che volesse recarsi agli Uffici di Acquedotto Lucano o all’Ufficio Postale di via Grippo non trova alcuna indicazione. Continuiamo a salire lungo via Appia e dopo circa 450 metri sulla sinistra c’è l’intersezione con via Torraca, qui non c’è nessuna indicazione che avverte che svoltando a sinistra e imboccando via Torraca si arriva in viale Marconi dove si può raggiungere la Questura e il frequentatissimo “ufficio stranieri” e si arriva allo Stadio Viviani, la stazione Centrale oltre che rione Santa Croce e Rione Libertà. Poche decine di metri e siamo all’incrocio di san Rocco dove si sta realizzando una rotatoria, ma poco prima, sulla destra, si imbocca via della Rimembranza che conduce al Cimitero, regolarmente segnalato, pochi metri più avanti una serie di cartelli indicano che proseguendo dritto si va verso l’ospedale e l’ufficio disabili della Provincia, un cartello turistico indica la strada per il museo provinciale; svoltando a sinistra ci si può recare nel centro della città, dai carabinieri, il municipio, la cattedrale, l’Inps, nessun cartello indica come arrivare agli uffici della Regione Basilicata. Proseguendo su via Cavour all’altezza dell’ex fornace Ierace sulla destra è sta da poco aperta via Emilio Colombo, una traversa di circa 200 metri che consente di arrivare comodamente al polo universitario e all’ospedale san Carlo evitando le code agli incroci successivi in via Ciccotti, la nuova strada è opportunamente segnalata. Proseguendo per circa 200 metri, si arriva alla rotatoria dell’incrocio fra via Cavour, via Ciccotti, via Mazzini, Via Angilla Vecchia, uno degli incroci più trafficato della città, 100 metri prima della rotatoria il cartello di indicazione riporta le tre direzioni che si possono intraprendere, svoltando a destra ci si immette su via Ciccotti costeggiando la Caserma Lucania, il cartello indica che imboccando via Ciccotti si può raggiungere anche l’ospedale e l’università oltre che le città di Melfi e Avellino, ci sono sullo stesso palo, due segnali che indicano la sede della Provincia ormai trasferita in piazza Mario Pagano e una indicazione sbagliata per andare ad Avigliano. Passati davanti piazza Aldo Moro, dopo circa 50 metri, c’è la possibilità di svoltare a sinistra per imboccare, con una inversione a 180°, via Lazio per poi proseguire verso via Mazzini o imboccare, a destra, via Sicilia che porta nel piazzale della Stazione superiore, a questo bivio non c’è alcuna indicazione. Passando davanti il distretto militare e il Covo degli Arditi si giunge al rondò dell’ospedale dove le indicazioni conducono al nosocomio, all’università e verso rione Macchia Romana. Lungo i circa 5 km che separano l’uscita di Potenza est al rondò dell’ospedale San Carlo, si sono susseguiti numerosi incroci con pochissime indicazioni sia riguardanti quartieri cittadini che luoghi di pubblico interesse, il viaggiatore, se non utilizza un buon navigatore satellitare, si perderebbe nel dedalo di vie cittadine. Abbiamo ripetuto il percorso su altre strade di ingresso in città con analoghi risultati, segnali carenti, obsoleti e in qualche caso fuorvianti. Abbiamo interpellato l’assessore alla viabilità del Comune di Potenza Gerardo Bellettieri il quale fa notare che in occasione dei opere pubbliche in cui si è intervenuti sulla viabilità eseguendo lavori sulle strade (rotatorie, nuove strade) sono stati posizionati, oltre ai normali segnali di obbligo o di pericolo, nuovi segnali di indicazione a norma con le vigenti normative, si è impegnato altresì a reperire i necessari fondi per sostituire o integrare la carente segnaletica di indicazione.