CACATOIO

Un caso di iniziativa popolare che fa riflettere sul senso civico di tutti.

Umberto Calia, un abitante di via Vespucci, “vestito” di ironia e puntualità nella segnalazione di un disagio, ha “ribattezzato” l’arteria cittadina (ma riferendosi in generale anche a un più trafficato e frequentato viale Dante) “Via del cacatoio” (con tanto di targa apposta, recante la scritta “Cacatoio per Cani”).

Risulterebbe uno sfottò se non fosse che nel rettilineo, sul quale passeggiano amici umani e animali (per dirla con gli inviati del noto programma televisivo Striscia La Notizia) non mancano le deiezioni dei cani che irresponsabilmente non vengono rimosse dai proprietari.

“I residenti sono corretti, bisogna ribadirlo, e muniti di palette e sacchetti, quindi pronti a ripulire, ove ve ne fosse bisogno. Non si può dire lo stesso di chi viene da altre zone: ignorare le più normali regole di convivenza e condivisione di uno spazio fruito da molti e infrangere le regole è insopportabile. Il mio appello, e quello di coloro che abitualmente transitano lungo questa via, perché qui ci vivono o perché hanno il piacere di attraversarla, è che vi sia in primis senso di responsabilità da parte dei proprietari dei cani e, in secondo luogo, auspicheremmo una fase di controllo più severa da parte di chi è preposto al compito!”.