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Dopo diversi rinvii, lunedì 16 aprile è andata a regime la nuova regolamentazione della sosta sulle strade cittadine, il provvedimento ha avuto una gestazione lunga e dolorosa e ha sollevato molte polemiche e plateali proteste da parte di quei cittadini che si sono sentiti discriminati dalle nuove disposizioni.

Con l’introduzione delle nuove aree di sosta a pagamento, sono state rimodulate le vecchie tariffe, per cui oggi la situazione è la seguente: ci sono 19 strade cittadine con le strisce blu in cui la tariffa oraria è di 1,20 euro; 30 strade in cui si paga 0,80 euro per ora (originariamente ne erano 20); su una strada si paga 0,50 euro per ora, anche nel parcheggio di viale dell’Unicef si paga 0,50 euro per un ora di sosta. Alle strisce blu si sono aggiunte le strisce bianche con disco orario, che riguarderanno ben 35 strade cittadine con sosta possibile da un’ora a tre ore. Originariamente, i residenti delle strade in cui è stata introdotta la sosta con zona disco dovevano munirsi di un permesso a pagamento, ammissibile per sole due auto per ogni famiglia, poi il Comune ha revocato questa disposizione dopo una vera e propria sollevazione popolare. Tante le segnalazioni pervenute in redazione per evidenziare particolari situazioni di disagio, siamo stati a controllarne una evidenziataci da alcuni cittadini che abitano nel centro storico. In via Bonaventura, il tratto di strada che costeggia il piazzale della ex scuola media Torraca, lungo il margine destro, era stato dotato di paletti per delimitare, a mo’ di marciapiedi, in modo da rendere sicuro il transito ai pedoni. Alcuni residenti riferiscono che durante l’esecuzione dei lavori per realizzare il parcheggio privato nell’area del “mercato dei poveri”, per agevolare le manovre dei mezzi pesanti impegnati nei lavori, alcuni di questi paletti vennero segati alla base. Terminati i lavori per la realizzazione dei parcheggi, i paletti non sono tornati al loro posto, anzi, il noto artista Fanì, nel suo costante impegno a favore della vivibilità a Potenza, ha denunciato che i monconi dei paletti che sporgevano per circa 10 cm dalla pavimentazione, rappresentavano un pericolo per i pedoni e per i copertoni delle auto. Dopo le sue insistenti segnalazioni il Comune ha eliminato il pericolo. Con la nuova regolamentazione della sosta, questo tratto di via Bonaventura è diventato parcheggio a pagamento per massimo 5 posti auto, inserito nella Zona 1 con tariffa oraria da 1,20 euro all’ora, solo che le linee disegnate sono rimaste bianche e la larghezza dello spazio riservato al parcheggio è risicato: meno di 2 metri, per cui le auto più ingombranti, i SUV, per esempio, non riescono a entrare nell’area di sosta ingombrando la carreggiata. Ovviamente i pedoni per transitare devono muoversi sulla carreggiata percorsa dalle auto con il concreto rischio di essere investiti. Alcuni cittadini ci fanno notare che via Bonaventura è una strada che è “vittima” dei due parcheggi privati realizzati uno vicino all’altro: quello interrato realizzato sotto lo slargo di porta S. Luca e quello realizzato laddove c’era lo storico mercato dei poveri, per la cui fruizione sono stati operati cambiamenti nella viabilità come l’introduzione del doppio senso di circolazione nel tratto dal Grande Albergo fino all’ingresso interrato del parcheggio. Spesso in questo tratto di strada, a causa della sosta selvaggia, si crea intralcio al traffi co. Anche le opere di ripristino dei marciapiedi non ha tenuto conto dell’accesso per i disabili e per il transito dei passeggini, per cui il passaggio pedonale che collega via Manhes arriva su un marciapiedi che non è dotato di scivolo come previsto dalle norme. I cittadini che abitualmente transitano lungo via Bonaventura chiedono al Comune di Potenza di ripristinare il passaggio protetto da paletti di fronte l’ingresso del parcheggio ex mercato dei poveri ed eliminare le barriere architettoniche per consentire il libero transito a chi è costretto a muoversi su una carrozzina, ricordando che le Istituzioni devono vigilare affinché le Leggi e le normative in materia di barriere vengano rispettate: è intollerabile che nell’esecuzione di lavori, pubblici o privati, vengano introdotti ostacoli che limitano la mobilità.

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