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E’ esploso, in questi giorni, il caso dell’assenza a Matera di un luogo adatto a ospitare i grandi eventi della Capitale europea della Cultura del 2019. A lanciare l’allarme è stato lo stesso direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri a margine della Festa del Volontario svoltasi due settimane fa al Palasassi.

Una festa snobbata dalla città che ha avuto come conseguenza quella di far infuriare Paolo Verri per l’acustica pessima del palazzetto dello sport di viale delle Nazioni Unite. Verri se l’è presa col sindaco perché la città non ha ancora uno spazio idoneo per i grandi eventi come musica, concerti, happening o manifestazioni per migliaia di persone. Eppure lo spazio che la Fondazione aveva individuato già da tempo per ospitare i grandi eventi, cioè la Cava del Sole è un progetto di cui si sta occupando la stessa Fondazione. Quindi l’invettiva contro il sindaco andava in realtà indirizzata da parte di Verri alla organizzazione che lui stesso dirige. La Fondazione aveva ricevuto dal Comune di Matera la “delega”, attraverso una serie di atti amministrativi (dal 2015 in poi), ad occuparsi della progettazione e della realizzazione del contenitore temporaneo di eventi (una struttura smontabile) alla Cava del Sole. La progettazione preliminare della Cava del Sole aveva sollevato nei mesi scorsi non poche polemiche con prese di posizione ufficiali da parte degli ordini di Architetti e Ingegneri di Matera per le modalità di assegnazione dell’incarico affidato direttamente, senza bando. Posizioni che erano sfociate poi in una interrogazione al presidente della regione, Marcello Pittella da parte del consigliere regionale Gianni Rosa in quota FDI: «Alla presenza di numerose Amministrazioni pubbliche, è stato presentato il progetto che prevede la realizzazione di un allestimento completamente amovibile che renderà questo luogo fruibile per una serie di eventi, preservandone, al tempo stesso, la natura di sito storico. Costo totale per la sola progettazione: € 76.000 circa; importo comunque oltre la soglia per gli affidamenti diretti. Ma non c’è stata nessuna gara o procedura negoziata”. “Nei mesi scorsi -afferma Rosaabbiamo presentato un’interrogazione chiedendo al Presidente come mai sono stati stipulati tanti contratti con progettisti e se questo non possa comportare un’elusione del divieto di frazionamento degli appalti. Nonostante il progetto sarà realizzato, nei prossimi mesi, attraverso una gara di evidenza pubblica, abbiamo il sospetto che proprio la fase relativa alla progettazione sia stata condotta dalla Fondazione eludendo i principi di trasparenza e legalità in materia di appalti pubblici”. “La Fondazione Matera Basilicata 2019 -si legge nell’interrogazione di Rosa- ha assegnato una serie di contratti di prestazione professionale attraverso affidamenti diretti. Tra questi: € 10.000 per il coordinamento delle attività relative alla progettazione; € 39.500 per il responsabile della progettazione; € 8.000 per l’elaborazione dei documenti relativi agli aspetti di prevenzione incendi ed energetici; € 8.000 per la predisposizione di elaborati grafi ci relativi alle strutture dell’allestimento. E così a seguire con affidamenti di importo minore. Tutto legale, ma, nella sostanza, la somma degli affidamenti diretti sembra essere il frazionamento di un unico incarico di progettazione per complessivi € 76.000, stante ai soli incarichi affidati sinora. Una somma del genere richiede, nel codice degli appalti, l’indizione di un bando di gara o di una procedura negoziata. Non sarà che, proprio nell’intento di evitarlo, la Fondazione ha preferito frazionare l’incarico complessivo di progettazione in contratti sotto i € 40.000, avendo così libera scelta per affidamenti diretti e assolutamente discrezionali?”. Questi i dubbi di Rosa, ma nel frattempo sul progetto della cava del sole hanno cominciato ad accumularsi ritardi, tanto che nell’ultima riunione del Cda della Fondazione è emerso che il progetto della Cava del Sole è tra quelli che rischiano di non essere pronti per il 2019. Il bando per la progettazione esecutiva della cava doveva essere stato pubblicato entro il 31 gennaio scorso. A distanza di un mese non si sa ancora nulla. Come si fa a 10 mesi dal 2019 a indire la gara per la progettazione, indire quella per la realizzazione, realizzare e collaudare l’opera? L’alternativa quale sarebbe? Un teatro tenda? A smorzare i toni della polemica è lo stesso Paolo Verri a margine della conferenza di servizio tenutasi in comune qualche giorno fa. “Con il via libera della conferenza di servizio –afferma Verri– facciamo un altro importante passo in avanti per la realizzazione dei servizi e per la gestione della cava del Sole. Ora ci aspettano altre rapide tappe che ci porteranno a un bando pubblico con cui verranno individuate le imprese che dovranno realizzare le istallazioni amovibili, sulla base del progetto già approvato, e assicurare la gestione.” L’investimento complessivo è di circa 3 milioni e mezzo di euro derivante da uno specifico finanziamento del ministero dei Beni culturali.

 

Dalla Fondazione: «Non vi è alcun rischio di incompiuta»

 

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Sui ritardi accumulati dal progetto per la Cava del sole abbiamo intervistato Giuseppe Romaniello, il manager Amministrativo e Finanziario di Matera 2019, responsabile di bandi, incarichi e affidamenti.

Il bando per la progettazione esecutiva della Cava doveva essere pronto a fine gennaio. Ad oggi non è stato pubblicato nulla. A cosa è dovuto il ritardo?

La pubblicazione del bando relativo al progetto di livello unico relativo all’Allestimento della Cava del Sole per lo svolgimento di attività performative e artistiche è condizionato ai tempi di conclusione dei lavori della Conferenza di Servizi che il Comune di Matera, su richiesta della Fondazione, ha indetto, ai sensi della Legge 241/90, al fi ne di acquisire pareri e gli atti di assenso necessari al progetto di allestimento della Cava del Sole. La Conferenza di Servizi ha richiesto, nella seduta del 16.11.17, che l’intervento in oggetto sia “preceduto da uno studio idraulico che dimostri la sicurezza del sito nei confronti di eventi meteorologici estremi, nonché dalla caratterizzazione geologica dei luoghi che ne attesti l’idoneità” per l’uso. Entrambi gli studi sono stato realizzati, l’uno dalla Fondazione, l’altro dal Comune; la Conferenza di Servizio, a seguito di convocazione del Comune, si prevede che si riunirà il prossimo 27 febbraio per esprimere il parere favorevole. Inoltre, con DGC n.36 del 30 gennaio 2018, l’amministrazione comunale ha approvato, ai fi ni della candidatura a finanziamento nell’ambito della programmazione Mi- BACT di natura strategica - POC al PON “Cultura e Sviluppo” 2014-20, la scheda progettuale di allestimento di Cava del Sole, di cui si è in attesa di approvazione da parte del MiBACT. A seguito di parere positivo della Conferenza di Servizi e di approvazione della scheda progettuale da parte del MIBACT, la Fondazione provvederà a sottoscrivere convenzione di comodato e di finanziamento per il sito Cava del Sole ed alla pubblicazione del relativo bando di gara.

 

Visti i tempi ristretti c’è ancora convenienza ad andare avanti in questo progetto? Non si rischia una incompiuta?

Cava del Sole, così come ampiamente descritto nel Dossier di Candidatura di Matera a ECOC 2019, è un sito strategico per il programma culturale di Matera 2019 e per l’intera Città di Matera; non vi è alcun rischio di incompiuta, anzi il Mibact, il Comune e la Fondazione stanno collaborando strettamente per essere pronti per gennaio 2019.

 

Nel caso si decidesse di abbandonarlo avete un’altra soluzione “ready made” da proporre come spazio per i grandi eventi?

Gli investimenti infrastrutturali sono di competenza del Comune di Matera.

 

Dopo le proteste formali degli Ordini di Architetti e Ingegneri sulle modalità di assegnazione dell’incarico del progetto preliminare della cava all’Arch. Acito («incarico “spacchettato” per restare sottosoglia») vi avvarrete di una procedura che preveda il bando?

Le procedure di affidamento del servizio e fornitura dell’allestimento di Cava del Sole non possono che essere con gara aperta. A riguardo si precisa che la Fondazione ha attinto all’Elenco aperto degli Operatori Economici e degli Esperti, istituito a partire dal 18 settembre 2017, nel rispetto delle regole indicate nello stesso. In particolare, l’Architetto Antonio Mattia Acito è stato selezionato, per la sua esperienza sulla Parco delle Cave e per il suo contributo al primo workshop dell’Open Design School.

 

C’è una commissione all’interno della Fondazione MT 2019 che valuta i progetti dal punto di vista della qualità architettonica? E se sì da chi è composta?

Il progetto di livello unico è stato sottoposto alla Conferenza di Servizi che il Comune di Matera, su richiesta della Fondazione, ha indetto, ai sensi della Legge 241/90, al fine di acquisire pareri e gli atti di assenso necessari al progetto di allestimento della Cava del Sole.

 

Adottate un principio di rotazione nella assegnazione degli incarichi in generale pescando dalla long list degli esperti? Nell’evento “Volontari Matera 2019” ha suonato nuovamente la Krikka Reggae già protagonista di un altro evento per Matera 2019 svoltosi sul Castello Tramontano. Secondo alcune polemiche, sarebbe stato corretto chiamare un’altra band in virtù della rotazione degli incarichi.

La Fondazione da settembre 2017 si è dotata di un elenco operatori economici ed esperti consultabile sul sito Matera 2019. L’Elenco è utilizzato, nel rispetto dei principi di economicità, trasparenza, rotazione, concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione, per l’espletamento di procedure negoziate ai sensi della normativa vigente in tema di contratti pubblici. In merito ai Krikka Reggae, è stata una specifica richiesta di Roy Paci che ha chiesto di suonare alcuni brani con una band locale. Avendo già suonato con i Krikka è stato lui stesso a indicarci la possibilità di avere la band di Bernalda sul palco con cui, appunto, c’era già stata una positiva intesa artistica e con cui non sarebbe stato necessario allestire prove o costruire, partendo da zero, un nuovo repertorio.