Fontana Caiata Iovino

La macchina è partita, anche se a dire il vero non si è mai fermata. Con una conferenza stampa nel pomeriggio di giovedì, all’incirca un anno dopo la loro prima presentazione, hanno sciolto le riserve Salvatore Caiata, Maurizio Fontana e Antonio Iovino a pochi giorni dall’apertura del mercato.

E hanno deciso di iniziare a dare i primi segnali della loro forte volontà di non essere solo una squadra neo promossa che mira a fare un campionato a salvarsi: non fanno proclami, non dichiarano obiettivi se non la buona volontà di fare bene, mantenendo così la linea del silenzio dello scorso anno che alla fine ha dato un riscontro più che soddisfacente. “L’attività agonistica è ferma, ma non quella burocratica per rispettare tutti i passaggi e gli adempimenti necessari per la Serie C che sono abbastanza impegnativi”, ha affermato il presidente Salvatore Caiata che ha voluto anche mettere a tacere i rumors degli scorsi giorni in merito a eventuali cambi di proprietà. “Sono state dette tante cose, molte anche irrispettose per quello che noi facciamo e per la cura che ci mettiamo per una squadra di calcio, anche a discapito del tempo da dedicare alle nostre famiglie. La società come era lo scorso anno, così la vedete stasera, coesa, per far bene anche il prossimo anno”.

 

Durante la conferenza il presidente e i suoi vice, hanno anticipato che nella mattinata di venerdì (ieri), la società avrebbe perfezionato l’iscrizione alla Serie C, con un giorno d’anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno, depositandola a Firenze con annessi assegni circolari, che il patron ha tenuto a mostrare agli operatori della stampa presenti. Nell’occasione Caiata ha anche ringraziato la BCC Basilicata per il sostegno e la partecipazione costante al progetto rossoblù. Chiuso il percorso burocratico, si è passati alla parte sportiva, un percorso che si aprirà ufficialmente il primo luglio e andrà avanti fi no al 12 quando è previsto il raduno, le prime visite mediche e lo start del ritiro. La preparazione al campionato verrà fatta allo stadio Viviani, come lo scorso anno, un modo che avvicina molto la gente al progetto. “Vogliamo fare subito il mercato, senza attendere i “saldi”. Il 90% dei giocatori sarà già con noi entro il 12”. Ovviamente non fa nomi Caiata, ma afferma che “l’85 per cento della squadra è già fatto. Prima di scegliere un giocatore scegliamo l’uomo”. Gli unici nomi che vengono fuori, sono quelli dei probabili confermati dallo scorso anno: “Ad oggi pensiamo che França, Guaita, Coppola e Coccia rimangano a giocare con noi. Dipende molto dal mercato e dal tetto massimo degli over in rosa che verrà stabilito. Mentre per quanto riguarda gli under, i nomi sono quelli di Mazzoleni, Breza, Panico, Di Somma e forse Russo”.

 

Per quanto riguarda il settore giovanile, il presidente ha affermato che non è ancora stata fatta una pianificazione, considerando che i campionati iniziano più tardi ma promette anche in quel caso qualcosa di grandioso. Come già si era capito dalle foto che sono circolate sul canale ufficiale Facebook della società, attraverso “una innovativa forma di comunicazione con immagini e non parole”, il nuovo sponsor sarà ERREA che per almeno due anni vestirà tutti i settori, dalla prima squadra alle giovanili. Mentre per quanto riguarda la campagna abbonamenti, verso fine luglio si saprà tutto e coinciderà con la presentazione della squadra alla città.

 

È quasi tutto pronto dunque per iniziare una nuova avvincente avventura, un piccolo appello però Salvatore Caiata ci tiene a farlo. “Ci aspettiamo un po’ di vicinanza dal mondo imprenditoriale, fare la Serie C è un sacrifi cio importante ma lo facciamo con grande voglia, abbiamo ricevuto tanto affetto dalla gente. Chi vive economicamente in questa comunità e guadagna da questa comunità ha l’obbligo di partecipare a questo progetto che non è solo calcistico ma anche sociale e di appartenenza. Abbiamo avuto lo scorso anno dei contatti, artigiani e piccoli imprenditori che ci sono stati vicini, ma l’appello è a quelli con più possibilità, alle grosse istituzioni del territorio”.

 

Cresce l’impegno, cresce il palcoscenico e cresce anche l’entusiasmo dei vertici societari che in chiusura di conferenza hanno fatto un grande plauso alla tifoseria. “Tanti giocatori ambiscono a venire qui per le immagini della curva, delle coreografi e che hanno visto, per la grande presenza e il grande entusiasmo che i nostri tifosi hanno dimostrato. Ci sono giocatori che non hanno personalità e soffrono questa cosa e altri che si esaltano e hanno la necessità di un riscontro di pubblico così importante”.