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Cari Contro-Lettori,

“da grandi poteri derivano grandi responsabilità”: con questo “motto”, il celeberrimo Stan Lee ha fatto la fortuna dei suoi supereroi, editi dalla Marvel, che a distanza di quasi sessant’anni ci ritroviamo più che mai dappertutto, al cinema, alla tv, sui piatti di plastica, sulla carta igienica.

“Facciamo un po’ quel che cacchio ci pare”: con quest’altro motto, i politici italiani –specie quelli dotati di “superpoteri”- impipandosene un tantino delle derivanti “responsabilità”, hanno fatto la fortuna loro e dei loro accoliti, da più di sett’antanni a questa parte. E anche loro ce li ritroviamo dappertutto: negli enti, negli uffici, sulle carte…ufficiali.

E in Basilicata?

Il Consiglio regionale, in apertura dell’ultima seduta, ha respinto (con 11 voti contrari di Fi, Lega, Idea, Bp, e Fdi e 6 favorevoli di Iv, M5s, Pd e Pl) la risoluzione relativa al Piano nazionale di ripresa e resilienza proposta dai consiglieri del centro sinistra Cifarelli e Pittella (Pd), Trerotola (Pl), Polese e Braia (Iv). Con il documento si invitava il Presidente della Giunta regionale “ad istituire una Cabina di Regia costituita dai rappresentanti dei gruppi politici presenti in Consiglio, dell’Anci e delle organizzazioni datoriali e sindacali al fine di condividere l’insieme delle iniziative da intraprendere per meglio implementare il Piano; ad intraprendere tutte le iniziative possibili al fine di scongiurare l’iniqua distribuzione delle risorse proposta dal Governo nazionale con la destinazione del solo 34% del fondo alle regioni meridionali”.

Quanto accaduto in Consiglio (ove è stata approvata a maggioranza comunque l’istituzione di una Commissione speciale “Recovery Fund”) ha spinto il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli, a sbottare: “Trovo davvero paradossale votare contro, senza neanche spiegarne le ragioni, queste semplici proposte. (…) Al Presidente Bardi abbiamo chiesto di favorire la massima partecipazione dei soggetti sociali al confronto sui temi del Recovery Fund. E’ evidente che per Bardi e il centrodestra lucano la partecipazione è solo propaganda”.

Appare invece tutto sommato contento il vicepresidente del Consiglio, Polese (Italia Viva), per il quale, l’istituzione della Commissione speciale (che lo vede tra i promotori) è un’occasione «per aprirsi al confronto non solo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio, ma anche e soprattutto al territorio e a tutti i mondi economici e sociali della nostra regione».

Insomma, in questo –epocale- “Ultimo Tango”, la Regione dice “Io ballo da sola”?

“Chi vivrà, vedrà”, mai come in questo caso, è il “motto”.

Ma chissà cosa ne pensa il signor Tedosio, uno dei titolari di uno storico ristorante del centro potentino, che –lacrime agli occhi- ne annuncia la chiusura dopo “soli” cinquantacinque anni di attività, a causa della Crisi da Covid. Mentre si cerca di chiudere “la stalla”, tanti, troppi buoi sono purtroppo già scappati. E anche questi sono dappertutto.

E tanti auguri a tutti.

Walter De Stradis