MUSCATIELLOmatera

Promesse natalizie disattese quelle del Comune di Matera in merito alla vicenda di Marzio Muscatiello il disabile materano di 67 anni che da tempo chiede un contributo per abbattere le barriere architettoniche nella sua abitazione e che a fi ne novembre del 2017 aveva ricevuto un avviso dal Comune di Matera che lo diffidava a lasciare l’alloggio “entro il termine perentorio di 30 giorni”.

Ci eravamo occupati della questione su Controsenso poco prima di Natale andando a trovare a casa Muscatiello per la rubrica “Indovina chi viene a pranzo”. In quella occasione avevamo interpellato, andandolo a trovare di persona, il dirigente al settore Patrimonio del Comune di Matera, Felice Viceconte. Il dirigente firmatario della lettera di sfratto ci aveva rassicurato che lo “sfratto” (l’abbandono della casa era previsto per il giorno 24 dicembre 2017) non ci sarebbe stato e che si sarebbe occupato della questione. Lo sfratto per fortuna non è avvenuto, ma la questione è rimasta “sospesa” dal momento che nessuna comunicazione è giunta a Muscatiello in questo mese di tempo. “Mi aspettavo una lettera che chiarisse i termini della questione -afferma Muscatiello- anche per capire come devo comportarmi. E’ vero lo sfratto, di fatto non c’è stato, ma nessuno mi ha comunicato nulla ed io sono in questa sorta di limbo interrotto solo dalla denuncia fatta ai Carabinieri a seguito della lettera di diffida a lasciare l’abitazione. Sia Viceconte che l’assessore al ramo Adriana Violetto avevano detto al telefono che sarebbero venuti a trovarmi per vedere di persona in che condizioni vivo e per sincerarsi del mio stato di salute. Solo Promesse. Non si è visto nessuno”. Abbiamo provato a contattare l’assessore Violetto che aveva detto di voler prendere informazioni sulla questione interpellando il dirigente per capire lo stato di avanzamento della questione. La abbiamo ricontattata, come concordato, a distanza di qualche giorno per darle modo di informarsi, ma il telefono risultava spento oppure squillava senza risposta. Dunque non si capisce se lo “sfratto” (o meglio, la diffida a lasciare la casa) abbia ancora la sua esecutività o sia stato realmente sospeso. La lettera ricevuta da Muscatiello precisa che il “contratto di assegnazione provvisoria di alloggio comunale” a Muscatiello “è scaduto il 31 gennaio 2016” e dunque che l’alloggio va liberato. Intanto il prossimo 22 febbraio ci sarà la prima udienza dopo il ricorso al Tar della Basilicata presentato dall’avvocato Gelsomina Cimino, legale di Muscatiello, per chiedere la nomina di un commissario ad acta ed arrivare ad abbattere le barriere architettoniche che ostacolano il disabile nella sua abitazione.