- Scritto da WALTER DE STRADIS
- Sabato, 04 Maggio 2024 07:45
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E' alta, si muove e si esprime con garbo e l'assenza di inflessioni tradisce gli anni trascorsi altrove, in diverse città d'Italia. Nativa di Baragiano (Pz), ove è tornata a vivere da una decina d'anni, Carmela “Carmen” Summa è stata una calciatrice di successo ieri, mentre oggi, con altrettanto profitto, è CT della rappresentativa regionale della Lega Nazionale Dilettanti, nonché tecnico del settore giovanile del Marmo Platano, nel ruolo di preparatore atletico e collaboratrice del mister.
D - Oggi si parla molto di “stereotipi di genere”, ma non mi è difficile immaginare la situazione di una ragazzina lucana che negli anni Settanta si decide a entrare nel mondo del Calcio.
R - Sicuramente ho dovuto affrontare tutta una serie di stereotipi che possono esserci in un percorso di vita. Sono nata a Baragiano, un paese piccolissimo dal quale sono andata via nel 1976, e ho iniziato a giocare a pallone con i ragazzini. Allora le scuole calcio erano per strada. Ricordo le partitelle nelle piazze del mio paese, ho imparato molto da quei bambini. E così, una mia professoressa delle medie, che mi vedeva molto intraprendente e determinata, un giorno mi propose di andare a giocare nel Potenza femminile. Avevo undici anni e mezzo. Di lì è iniziato tutto: ho giocato nella Salernitana in serie A, poi sono stata a Catania (dove vincemmo quattro scudetti), Lecce, Verona, Modena; ho militato nel Milan, un anno a Napoli, e undici alla Reggiana. Ho giocato 520 partite in serie A e vinto sei scudetti.
D - Lei ha parlato di stereotipi e difficoltà...per esempio, come accolsero in casa sua la volontà di fare la calciatrice professionista?
R - Io sono stata molto etichettata, perché, come figura femminile, c'erano naturalmente dei “canoni” prestabiliti da seguire. Per quanto riguarda la mia famiglia, mio padre è stato molto molto più aperto rispetto a mia madre. Sa, si temeva moltissimo il giudizio dell'ambiente. Ricordo che mia madre, quando mi vide giocare con i ragazzini, mi disse “Tu sei una donna, certe cose non le devi fare. Tra l'altro vivi in un paesino in cui le persone queste cose non le condividono”. E io già allora difendevo la mia scelta. Sì, ho dovuto superare diversi ostacoli a livello psicologico, e non nascondo che andarmene a quindici anni a Salerno (per militare nella Salernitana) per me fu un vero punto di partenza, perché lì mi sono costruita come giocatrice e come donna.
D - A pochi chilometri di distanza, a Salerno, era già così diversa la mentalità?
R - Certo, molto diversa, parliamo del 1976/77. Oltretutto ebbi la fortuna di finire in una società sportiva già abbastanza organizzata, con delle figure che ci seguivano. Di mio, poi, ero una giocatrice molto forte...
D - Lei giocava in difesa.
R - Esterno basso, e all'occorrenza esterno alto.
D - Voi giocatrici di successo, di calcio femminile, che facevate sacrifici quanto e più degli uomini, avvertivate mai la sensazione di essere bistrattate, in fatto di media, rispetto ai più famosi colleghi maschili?
R - Certo che c'era un po' di frustrazione, ma più che altro perché le persone che circondavano l'ambiente del calcio femminile non erano mentalmente e culturalmente aperte. Ricordo che quando col Potenza femminile giocavamo al Viviani (erano i tempi di mister Mancinelli), venivano in tanti a vederci, ma soprattutto per guardare me in azione (ero diversa dalle altre, sapendo già muovermi bene). Ricordo ancora i commenti, ma accadeva anche a Salerno. Oggi qualcosa è cambiato in meglio, ma allora si andava a quelle partite per vedere le gambe delle ragazze, le magliette aderenti al seno, per queste piccole banalità, chiamiamole così. Certo, se vogliamo paragonare il calcio maschile a quello femminile, è ovvio che a livello di struttura fisica, di potenza, di resistenza, di contrasto etc., delle differenze ci sono, ma tecnicamente non abbiamo nulla da invidiare.
D - In Basilicata c'è una realtà viva di calcio femminile? Ci sono molte ragazze che vi si avvicinano, o c'è ancora qualche tipo di remora?
R - Da qualche anno in Basilicata è cambiato l'approccio verso il calcio femminile: c'è il Potenza femminile (che si chiama Seventeen), ma anche lo stesso Avigliano, così come il Viggiano, parliamo di società che hanno una struttura, una scuola calcio, un vivaio, e che quindi fanno tutto un lavoro di programmazione. Quando ho iniziato io tutte queste cose non esistevano. Oggi invece, in virtù di quelle opportunità che descrivevo poc'anzi, il calcio femminile ha avuto occasione di acquisire credibilità rispetto a chi gli si avvicina.
D - Una domanda da vero ignorante in materia: un'allenatrice può guidare una squadra di calcio maschile?
R - Certamente. Io ho il patentino “Uefa C” e ho allenato il Baragiano Calcio maschile in prima categoria e ho seguito il settore giovanile a Picerno.
D -...e un giocatore di sesso maschile, gli ordini da una donna, li prende meno volentieri?
R - Le faccio un esempio molto recente. Io collaboro col Marmo Platano, il cui mister è Donato Troiano; i primi tempi, da questi ragazzini di quattordici/quindici anni, mi sentivo...come dire...osservata. Poi, come in tutte le cose, scatta un qualcosa a livello di ascolto, specie quando tu parli in modo semplice e lineare e dimostri di avere una leadership, e nello specifico sai spiegare a questi ragazzi il modo di stare in campo, la postura, il modo di correre, di difendere la palla. E i ragazzi cambiano completamente opinione.
D - Cioè quando capiscono che lei se ne intende per davvero.
R - Certo. Pero è chiaro che, specialmente all'inizio, c'è un discorso di preclusione e diffidenza nei confronti di una donna. Ma poi, come dicevo, cambiano idea. Parlo per me, almeno.
D - Spostiamoci allora proprio sul calcio maschile e sui “dolori” del Potenza. Cos'è andato storto secondo lei?
R - Se posso permettermi di esprimere un giudizio, beh,...il presidente Macchia è sicuramente un tifoso del Potenza... ma quello del calcio spesse volte è un mondo “attrattivo”, e bisogna avere la competenza di sapersi scegliere delle figure che abbiano anch'esse delle competenze. A volte invece si fanno delle valutazioni diverse, che hanno maggiormente a che fare col sistema calcio, ma che tuttavia si ripercuotono su quella mentalità che dovrebbe essere vincente, e che poi non è in grado di costruire qualcosa di valido. Lo stesso Potenza quest'anno ha cambiato quattro allenatori; avrà avuto i suoi buoni motivi, per carità, ma io-presidente mi porrei il problema del perché. Forse una campagna acquisti sbagliata, lo spogliatoio...quel che è certo è che la città capoluogo meriterebbe tranquillamente di fare calcio ad alti livelli.
D - Le posso chiedere un pronostico? Il Potenza si salverà?
R - A mio avviso il Potenza si è messo in una situazione molto particolare, e beh, trattandosi di partite secche, tutto può succedere. Molto dipende da come uno affronta certe situazioni, certo è che tre mesi fa tutto pensavo tranne che il Potenza avrebbe fatto i play out. Secondo me, si sono venute a creare tutta una serie di situazioni tanto nello spogliatoio quanto a livello tecnico. Qualcosa non ha funzionato. Fermo restando che i giocatori dovrebbero sempre onorare la maglia e farlo alla grande.
- Scritto da Antonella Sabia
- Venerdì, 24 Marzo 2023 13:38

Un tripudio di bandierine tricolore sventolate da oltre 3000 studenti della provincia, hanno ridato nuova vita ad un Viviani che da tempo non si riempiva di un entusiasmo così tanto contagioso. Nella mattinata di giovedì, nello stadio del capoluogo, di scena la nazionale Italia under 18 che ha sfidato in amichevole, i pari età della Romania. La gara conclusasi per 3-1 in favore degli azzurrini, si replicherà domenica sul verde del Curcio di Picerno. Grande soddisfazione anche da parte del Presidente Gravina, ospitato al Viviani lo scorso novembre da patrono Macchia, che ha potuto verificare le condizioni per ospitare in Basilicata, gare di caratura nazionale. “L’entusiasmo e la passione per il calcio della città di Potenza e di tutta la Basilicata sono straordinari – ha dichiarato il Presidente della FIGC Gabriele Gravina – gli azzurrini si sono immersi in un vero e proprio bagno di folla, che ha esaltato i valori dello sport che più amiamo legandoli alla partecipazione del territorio. Ringrazio tutti i tifosi per l’affetto verso la maglia Azzurra e la società potentina per l’ottima organizzazione. Torneremo sicuramente nel capoluogo lucano con altri eventi di caratura internazionale”. Dalla società rossoblu: “Una festa della Basilicata. L’entusiasmo dell’intera comunità regionale con la partecipazione di scuole, diversamente abili e circa un centinaio di delegazioni comunali, ha spinto l’Italia alla vittoria. Un sogno che si realizza, fortemente voluto e curato nei minimi dettagli dal Potenza Calcio e che ha colto in pieno l’obiettivo della FIGC di abbracciare il tifo autentico di provincia ad iniziare dai più giovani”. E’ quanto hanno dichiarato il presidente ed il vice presidente rossoblù, Donato Macchia e Angelo Chiorazzo, a margine della prima amichevole. “La società – hanno evidenziato – aveva promesso di coinvolgere il territorio. L’entusiasmo spontaneo e vivo sugli spalti, che ha toccato le 5 mila presenze, è stato determinante per una cornice davvero fantastica per i colori azzurri. Ringraziamo il presidente Gabriele Gravina ed il responsabile legislativo federale, avvocato Giancarlo Viglione”.
Ant. Sab.
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 24 Marzo 2023 13:36
Forse il Potenza non meritava di perdere contro il Messina, ma si sa, il calcio molto spesso restituisce risultati differenti da quello che effettivamente si vede in campo, un po’ come la rete di domenica scorsa, messa a segno da Balde, sicuramente non il migliore tra i siciliani fino a quel momento. La traversa di Momo Laaribi e il tiro fallito dagli undici metri di capitan Caturano hanno fatto il resto, rimandando di fatto la “festa” salvezza dei rossoblu, e rallentando la possibilità di poter guardare più in alto. Anche se, facendo i dovuti scongiuri, il Potenza ha ancora a disposizione 15 punti per poter dormire sonni tranquilli, e poter iniziare a pensare e programmare la stagione futura.
E già da domani, gare delle girone C quasi tutte anticipate al sabato, il Potenza potrà rivalersi su una delle dirette concorrenti: al Viviani infatti sfida con i “nemici” di sempre, contro una Juve Stabia in caduta libera, che nelle ultime 9 partite ha portato a casa una sola vittoria e due pareggi, ferma a 41 punti. Gli stessi del Potenza, che però si presenta allo scontro diretto con un migliore risultato realizzativo (37 gol vs 30 dei campani) ma uno peggiore in difesa (47 vs 39). La lunga serie di risultati negativi della Juve Stabia ha spinto ancora una volta la compagine campana a un cambio di guida e infatti domani sarà la prima gara per mister Walter Novellino sulla panchina delle vespe. Per quanto riguarda il Potenza, nello scontro diretto di domani Armini sarà indisponibile, uscito a fine primo tempo dalla gara scorsa, e anche Sbraga in settimana ha accusato fastidi, ha lavorato a parte ed è in dubbio nella gara di questo pomeriggio. Sarebbe un’assenza pesante perché se il Potenza è tornato ad essere solido in difesa dopo il mercato invernale, è perché ha potuto contare sull’esperienza e le certezze che il centrale difensivo classe ‘92 ha portato a tutto il reparto. Torna però agli ordini di mister Raffaele, Gyamfi, in una difesa che molto probabilmente potrà essere rimaneggiata dal tecnico siciliano.
Antonella Sabia
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 10 Marzo 2023 11:18

Crederci fino alla fine, solo così si potrà portare in salvo la barca prima del tempo
Proprio come i rossoblù hanno fatto a Francavilla, bisogna provare fino all’ultimo a buttare la palla dentro, senza arrendersi all’avversario, e così una partita con due goal (dubbi) annullati, viene pareggiata al 96’, con un tiro cross di Volpe. E al Nuovarredo stadium è festa rossoblu.
Con il punto arrivato in extremis, qualche risultato a favore delle inseguitrici, il Potenza si è sistemato con 37 punti al 12º posto (sempre per differenza reti), gli stessi punti di Giugliano (decimo) e Latina (undicesimo), che saranno tra le prossime avversarie rossoblu. E rimane ancora molto corta, la distanza tra l’ottava con 39 punti e la quindicesima squadra della classifica, Gelbison a 35. Mentre alle spalle, al momento in zona rossa, Monterosi (31), Turris (30), Messina (29), Viterbese (25) e Andria (21).
Se come abbiamo già detto la scorsa settimana, l’asticella della salvezza si è alzata proprio alla luce dei risultati delle ultime della classe, al Potenza dovrebbero bastare altri 7-8 punti, da fare nelle prossime 8 gare, con un calendario che sembra strizzare l’occhio agli uomini di Raffaele. 3 impegni fuori casa (Latina, infrasettimanale, Cerignola e Giugliano), e ben 5 tra le mura amiche (Viterbese, Messina, Juve Stabia, Monopoli e Catanzaro), ognuno a caccia di un obiettivo stagionale differente, tra salvezza e migliore posizione per disputare i play off.
E domani, al Viviani, il Potenza dovrà fare i conti con una Viterbese insidiosa, desiderosa di riscatto dopo il ko interno con il Foggia. In settimana, allenamenti ad hoc per Cittadino come disposto dallo staff, mentre dopo un giorno in più di riposo, i ministri della difesa Sbraga e Girasole sono tornati a disposizione di Raffaele, che dovrà fare però i conti con l’assenza per squalifica di Del Pinto, che dovrebbe essere sostituto da Steffè.
BERRETTI - Dopo aver superato la capolista Palermo, sabato scorso al Viviani, i giovani rossoblu saranno impegnati contro il Catanzaro, oggi pomeriggio alle ore 14.30 presso il Campo Sportivo “Sala 2”.
I leoni di mister Antonio Nocerino, con i 3 punti conquistati contro i siciliani, si trovano in seconda posizione a quota 40 punti, ad appena due lunghezze dalla capolista (42).
LAVORI AL VIVIANI - In questi giorni si è vociferato sui mancati finanziamenti per il Comune di Potenza, in merito al bando Top Sport, che stando alla graduatoria provvisoria vedrebbe il capoluogo in una posizione molto, molto bassa. Non essendoci ancora ufficialità, l’assessore Blasi con un post su Facebook, giovedì, ha comunque invitato a non creare inutili allarmismi , poiché, anche se non dovessero arrivare fondi nazionali, “i lavori alla gradinata si farebbero con risorse dell’Ente”.
Antonella Sabia
- Scritto da Antonella Sabia
- Venerdì, 03 Marzo 2023 11:56

Tra polemiche e cellulari lanciati in aria, anche la partita contro il Taranto finisce con una vittoria di misura del Potenza, con il solito Caturano che si è trovato (come sempre) nel posto giusto al momento giusto, a buttarla dentro dopo un rimpallo favorevole ai rossoblu.
Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Raffaele che tornano a navigare in acque più serene, 13a posizione e 36 punti, gli stessi di Avellino (10° posto), Giugliano (11°) e Latina (12°) per differenza reti.
Una partita per nulla bella, possiamo dirlo, quella con il Taranto, un primo tempo a tratti noioso e senza brividi da ambo le parti, un avversario tanto scomoda quanto imprevedibile proprio come il suo tecnico Eziolino Capuano, che però si sa, può diventare effervescente da un momento all’altro. E in questo caso, il tecnico ha avuto da recriminare una rete che ha fatto molto discutere, punizione che si scaglia sulla traversa e rimbalza alle spalle del portiere (ci è sembrato aver superato la linea), che avrebbe riportato la gara in parità, forse risultato più giusto per quanto visto.
Ma il Potenza era in debito con la fortuna, e una volta tanto che gira a favore, la prendiamo così com’é, “accettando” la decisione dell’arbitro e archiviando i 3 punti per poter affrontare al meglio le prossime gare, con avversarie che continuano ad ambire ad un posto nei play off, e una quota salvezza da rivedere. L’avevamo infatti collocata tra i 42-43 punti, la scorsa settimana, ma alla luce dei risultati (soprattutto quelli di bassa classifica), dovremmo riposizionarla tra i 44-45 punti, pertanto nelle prossime 9 gare saranno necessari almeno una decina di punti ancora, per la tranquillità assoluta. Volendoci affidare alle statistiche, in particolare quelle che riguardano la conduzione di Raffaele dal suo arrivo (la prima del post Siviglia, fu proprio contro la Virtus Francavilla in casa), con la media di 1,4 punti a partita, alla fine della stagione potremmo toccare anche quota 48-49 punti. Bisogna affrontare però una gara per volta, prendendo dalla precedente solo i lati positivi, tra questi va assolutamente annoverato il secondo clean sheet di fila (0 gol presi da Gasperini con Turris e Taranto), dopo le varie imbarcate delle settimane precedenti, sicuramente merito di una difesa che da qualche settimana ha ritrovato una quadra, in particolare con l’innesto di Sbraga, che domenica dopo domenica dimostra esperienza e valore.
Domani contro la Virtus Francavilla, unica gara del girone che si giocherà di Domenica, alle ore 14:30, mancheranno entrambi i bomber, Caturano (per squalifica) e Patierno (indisponibile). Sarà quindi quasi scontato l’impiego di Murano dal primo minuto, con qualche dubbio su chi lo affiancherà in attacco, per il resto le due gare precedenti hanno dato indicazioni abbastanza precise a Raffaele che in settimana ha comunque provato le varie soluzioni.
PROSSIME GARE - La Lega Pro ha diramato il programma di Serie C dalla 15^ alla 19^ giornata di ritorno. Le date e gli orari potranno essere soggetti a variazione su disposizione della stessa Lega Pro per esigenze organizzative e/o televisive.
Di seguito gli impegni rossoblù:
POTENZA – JUVE STABIA: Sabato 25 marzo 2023, ore 17.30
AUDACE CERIGNOLA – POTENZA: Domenica 2 aprile 2023, ore 17.30
POTENZA – MONOPOLI: Sabato 8 aprile 2023, ore 20.30
GIUGLIANO – POTENZA: Domenica 16 aprile 2023, ore 17.30
POTENZA – CATANZARO: Domenica 23 aprile 2023, ore 17.30
BERRETTI - La squadra dei leoni guidata da mister Nocerino sembra non volersi fermare. Con la vittoria contro la Fermana per 4-1 (uno dei gol di Laaribi), i giovani rossoblu hanno rinsaldato la seconda posizione a 37 punti e nel prossimo turno allo Stadio Viviani (oggi, ore 14.30) affronteranno la capolista Palermo, attualmente a quota 42.
INTEGRATION LEAGUE - Mercoledì 1 marzo hanno preso il via allo Stadio Alfredo Viviani gli allenamenti del Potenza Calcio che partecipa al torneo Integration League: il progetto promosso da Lega Pro, supportato da UNHCR e Project School, che ha l’obiettivo dell’inclusione attraverso il calcio con squadre che uniscono rifugiati e comunità locali. Gli aderenti sono stati accolti in Area Relax e successivamente coordinati sul terreno di gioco dal responsabile del progetto Salvatore Troiano, già nello staff tecnico dell’Under 17, affiancato dal preparatore atletico Fabrizio Brindisi. La seduta ha visto l’esecuzione di un circuito atletico e tattico con partita finale utile a testare le caratteristiche dei singoli. In attesa di conoscere il programma delle gare ufficiali, la squadra si allenerà al Viviani ogni mercoledì alle ore 19. Previste anche delle amichevoli.
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 24 Febbraio 2023 12:57
Una boccata d’ossigeno i tre punti conquistati a Torre del Greco con il primo gol in maglia rossoblù di Hadziosmanovic. Proprio quello che ci voleva, una gara convincente, non semplice, ma quasi tutta gestita e a tratti dominata dagli uomini di Raffaele, che sapevano di dover dare una scossa (e una svolta) al loro campionato. E se il Potenza proverà a scendere in campo sempre, così come è stato fatto con la Turris, allora sì che si può pensare più tranquillamente alla salvezza. Stabilendo tale quota intorno ai 42-43 punti, a oggi ne servirebbero ancora una decina, e a disposizione ce ne sono 30, nelle ultime 10 gare che ci separano al termine della stagione. Bisogna poi considerare, come ripetiamo ormai da diverse settimane, che lo spazio tra play-off play out rimane ancora molto sottile, basti pensare che il Potenza, a quota 33, dista tre punti dalla 10ª posizione e sempre tre dalla 16ª. Nulla di infattibile, quindi, soprattutto se già a partire da domani, si scenderà in campo con una rinnovata fiducia, potendo contare sull’esperienza di Sbraga e il ritrovato Del Pinto che a Torre hanno lasciato il segno, l’instancabile Murano a cui manca la ciliegina sulla torta e il “solito” capitano (ora anche assist man) che trascina tutto il gruppo; inoltre, mai dimenticarlo, con il grande supporto del pubblico che sicuramente questo pomeriggio riempirà tutti i settori del Viviani per supportare il Potenza nell’ostica gara contro il Taranto dell’ex Eziolino Capuano, con fischio d’inizio alle ore 17:30. Raffaele dovrà fare a meno di Laaribi, che ha nuovamente rimediato un giallo ed è stato squalificato per somma di ammonizioni, mentre si spera di poter vedere per qualche minuto in più anche Legittimo, che domenica scorsa ha fatto una piccola apparizione nei minuti di recupero finali.
TIFOSI OSPITI - Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti per la partita Potenza-Taranto, a tutti i residenti nella provincia di Taranto. Tale decisione è stata presa dopo le valutazioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive sulla "pericolosità dimostrata dai tifosi del Taranto in occasione della trasferta del 12 febbraio scorso”, è quanto si legge nel Comunicato predisposto dalla Prefettura.l di Potenza.
POSTICIPO – A seguito degli accordi intercorsi tra le società, la Lega Pro ha disposto che la gara Virtus Francavilla – Potenza, prevista inizialmente per sabato 4 marzo alle ore 17.30, sia posticipata a domenica 5 marzo alle ore 14.30.
ALBUM PANINI - Domani allo Stadio Alfredo Viviani, in occasione della gara Potenza – Taranto, presso i punti ristoro saranno distribuiti gratuitamente gli album Panini cartacei. Da martedì 28 febbraio, invece, potranno essere ritirati presso il Potenza Calcio Store.
INTEGRATION LEAGUE - Si è tenuto nella mattinata di domenica 19 febbraio, presso lo stadio Viviani di Potenza, il primo appuntamento con il progetto Integration League di Lega Pro per l’inclusione attraverso lo sport, a cui il Potenza Calcio ha aderito poiché in linea con le strategie di sviluppo culturale e sociale portate avanti dal club. La squadra rossoblù che sta prendendo forma si è riunita per la prima volta, in un appuntamento che ha visto partecipare 15 atleti, o aspiranti tali, di cui 2 rifugiati a cui se ne aggiungeranno altri 8 che, per impegni pregressi con l’associazione di appartenenza, hanno rimandato l’accoglienza e la consegna della divisa ufficiale Potenza Calcio Integration League. “Un progetto importante – ha sottolineato Federica D’Andrea, responsabile relazioni istituzionali del Potenza Calcio – a cui abbiamo aderito con entusiasmo e che vede il nostro club protagonista di un processo di integrazione che oggi più che mai è il segno di un tempo che ha bisogno di riconoscere la diversità quale valore fondante. I dati sul saldo migratorio in Basilicata, ci fanno leggere una situazione emergenziale in cui sempre più persone scelgono di andare via. Il problema che ci poniamo, anche come potenza calcio, non è frenare i flussi migratori dei lucani ma agevolare la circolazione delle persone sul territorio, favorendo la creazione di nuove opportunità di crescita e sviluppo”.
Antonella Sabia
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 10 Febbraio 2023 13:56

Se il 4-2 con l’Avellino aveva destabilizzato patron Macchia, tanto da spingerlo a proferire parole dure contro la sua stessa squadra, ha dovuto prendere misure ancor più drastiche dopo il 5-0 rifilato dal Pescara agli uomini di Raffaele solamente qualche giorni dopo. Squadra e staff al completo in ritiro per tutta la settimana, hanno di fatto sancito il periodo buio in cui è sprofondato Potenza, da ormai qualche settimana.
3 contro il Foggia, 4 contro l’Avellino, 5 contro il Pescara. Se c’è un record che il Potenza oggi può vantare, è quello dei gol subiti. Record in negativo, ovviamente, che porta Caturano e compagni sul secondo gradino de podio, come difesa più battuta non solo della Serie C, ma di tutto il calcio professionistico italiano, secondi solo al Piacenza (uno in più, 44).
Viene da chiedersi dunque qual è il vero Potenza, perché quello che ha fermato il Crotone sullo 0-0, non era affatto dispiaciuto, anzi, e quindi non possiamo (e non vogliamo) credere che la sola uscita di Matino, e un reparto difensivo che si è sciolto come neve al sole, siamo gli unici “colpevoli” di quello a cui si assiste nel rettangolo verde.
Mea culpa, post Pescara, da parte di Raffaele e Varrà, giunti in conferenza abbastanza provati, il primo in particolare dopo una settimana pesante anche a livello personale. Era necessario metterci la faccia e dare spiegazioni, perché gli oltre 300 tifosi al termine della gara per la prima volta quest’anno hanno dato vita a una vera e propria contestazione, rivolta chiaramente verso chi è sceso in campo, ma soprattutto diretta a chi, questi giocatori li ha scelti e portati a Potenza. Sottolineiamo però gli oltre 300 i “pazzi” -come dice qualcuno- che nonostante tutto, hanno voluto esserci e supportare la squadra.
A mercato chiuso, si è provato a correre ai riparti. Tra gli svincolati, il Potenza ha prelevato Andrea Sbraga, difensore esperto, in uscita dall’Avellino, e nel curriculum diverse squadre blasonate. Poche gare all’attivo nelle ultime stagioni, ma ha continuato ad allenarsi con una squadra di D, pertanto dovrebbe essere in buona condizione fisica. Si pensa infatti che il neo tesserato rossoblu possa far parte dell’11 titolare già domani, contro il Picerno, visto che Rocchi è stato appiedato dal Giudice sportivo per ben due gare.
Potenza-Picerno dovrà rappresenterà la gara del riscatto, dove gli uomini di Raffaele necessariamente dovranno per prima cosa mostrare se hanno carattere, quello che è mancato a Foggia e Pescara sicuramente, non bisognerà arrendersi di fronte ad un avversario quanto mai in forma (sesto posto in classifica e 38 punti) e a pochi passi dalla salvezza. E poi bisognerà provare anche in campo a far valere la legge del Viviani, e per questo siamo certi che anche sugli spalti non mancherà il sostegno. Solo (tutti) insieme si può uscire da questo momento!
Antonella Sabia
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 03 Febbraio 2023 13:28

di Antonella Sabia
“… sembravano femminucce”. È la triste, infelice e amareggiata espressione usata nella conferenza stampa post Potenza-Avellino, dal presidente Macchia, per “criticare” (per la prima volta) e sottolineare la pessima prestazione dei suoi stessi giocatori, superati in casa per 4-2 dai campani. La stessa squadra che solo qualche giorno prima, sempre il presidente, collocava “come potenziale solo dietro a Catanzaro e Crotone, al livello del Pescara”, che per dovere di cronaca ricordiamo hanno rispettivamente 67, 59 e 43 punti.
Ci perdonerà però il patron rossoblu, ma il campo, purtroppo, lo ha totalmente smentito, e tolto il momento di rabbia e delusione, la conclusione è che bisogna essere più realisti, bisogna prendere atto della classifica e di quello che è davvero il potenziale di questo gruppo. Bisognerà (tutti) essere più equilibrati da questo momento in poi, perché non si può passare dall’entusiasmo smisurato per un pareggio a reti bianche a Crotone e 3 giorni dopo, a seguito di una sonora batosta (in cui non è bastato un grande Caturano), mettere in discussione tutto e tutti, a partire dai benefit e trattamenti di cui godono gli stessi calciatori.
Torniamo al campo, però. Effettivamente, a Crotone al netto delle espulsioni, che di fatto hanno cambiato l’andamento della gara, i rossoblu hanno fatto la partita che non ci attendevamo. Innanzitutto, da sottolineare la buona prestazione di Murano, che dopo soli pochi giorni con i compagni si è integrato benissimo, ha portato a casa tutti i ‘90, sacrificandosi anche tanto. Con il rientro di Girasole, anche la difesa ha fatto il suo, consentendo poco o niente a un Crotone che nonostante il parco attaccanti, non segna tantissimo. E poi quel rigore non fischiato che chissà…
Trascorsi tre giorni di grande entusiasmo, rientra Caturano, e il Potenza ha l’occasione di portare a casa altri punti, ma succede l’impensabile. Contro gli avellinesi, formazione a completa “trazione anteriore”, Caturano-Murano-Di Grazia-Volpe tutti insieme dal primo minuto, nonostante le dichiarazioni della vigilia. La gara si fa subito in salita per una serie di errori in difesa, il Potenza con il suo capitano la riprende tra primo e secondo tempo, ma quando sembra poterla addirittura ribaltare, l’Avellino diventa nuovamente padrone del campo e rifila il poker ai rossoblù.
Un po’ come stare sulle montagne russe. Il Potenza non è affatto una cattiva squadra, e probabilmente non è la peggiore del girone, ma come ha detto qualcuno, in più di qualche occasione si è peccato di presunzione, e il campo ha totalmente ribaltato le previsioni e le aspettative. Domani, contro il Pescara, in un momento difficile della stagione (nelle ultime
11 gare, solo 2 vittorie e 2 pareggi)gli uomini di Raffaele sono chiamati a ripetere la buona prestazione di una settimana fa a Crotone. Un affaticato Murano uscito già alla mezz’ora potrebbe partire dalla panchina così come lo stesso Cittadino, che si è voluto azzardare nell’ infrasettimanale. Fischio d’inizio alle ore 14:30.
CHIUSURA MERCATO INVERNALE - Di sicuro, l’affare Murano ha ingolosito molto i tifosi rossoblu, dopo il tira e molla con altre pretendenti. L’uscita di Matino verso Bari (come fai a fermare un calciatore che sale di categoria?), ha invece lasciato perplessi se non altro per non aver subito pensato ad un rimpiazzo. Al Rimini, a titolo temporaneo, è stato ceduto Mattia Sandri, mentre dalla Sampdoria è arrivato il giovane Nicolò Bianchi, centrocampista centrale. Sul tedesco Fobassam, presente in tribuna al Viviani contro l’Avellino, si attendono news: l’operazione ha subito una frenata trattandosi di tesseramento internazionale.
La redazione di Controsenso si stringe intorno al Presidente Donato Macchia e al mister Giuseppe Raffaele per la scomparsa delle rispettive madri a distanza di qualche giorno.
- Scritto da Redazione
- Venerdì, 27 Gennaio 2023 11:01

È la notizia della settimana, Jacopo Murano vestirà ancora la maglia rossoblu. Dopo una serie di tira e molla che lo vedevano diviso tra il capoluogo e Picerno, oltre a qualche altra squadra che si è inserita in corsa, alla fine l’attaccante ha fatto una scelta di cuore, tornando a casa.
Questa svolta di mercato ha distolto per qualche giorno l’attenzione sulla debacle di Foggia, dove il Potenza si è dovuto arrendere al cospetto dell’ex Gallo, che ha blindato la sua panchina. Una sonora sconfitta che ha messo in luce alcuni limiti di questa formazione, senza Girasole (non convocato per un lutto familiare) la difesa si è completamente sgretolata, e anche Raffaele, forse per la prima volta, è apparso sconfortato o meglio, amareggiato per il risultato e la prestazione, che ha fatto fare al Potenza qualche passo indietro rispetto alle gare con Gelbison, Monterosi e Andria.
Quello di Foggia, è stata il primo dei quattro impegni di “fuoco” che attendono gli uomini di Raffaele, nei prossimi 8 giorni. Infatti, domani e domenica prossima, i rossoblu saranno ospiti di Crotone e Pescara, rispettivamente al secondo e terzo posto in classifica, mentre mercoledì 01 febbraio, al
Viviani alle ore 14:30, arriverà l’Avellino, squadra di provenienza del Samurai.
Purtroppo il Potenza arriverà a Crotone con una defezione, infatti è arrivata la tegola, attesa, del giudice sportivo con la squalifica di Caturano. Al suo posto potrebbe fare la sua prima gara da titolare Alagna, acquisto fatto proprio in prospettiva di una sostituzione del capocannoniere rossoblu, ma oggi con il potentino appena ingaggiato le carte in tavola potrebbero cambiare. Lo staff ha inoltre lavorato in settimana anche per portare in condizione Steffè e Cittadino, mentre per Legittimo ci vorrà ancora tempo per il pieno recupero.
MERCATO - Come abbiamo scritto in apertura, il mercato invernale ha regalato al Potenza una pedina importante. Jacopo Murano, classe ‘91, arriva in rossoblù a titolo temporaneo dall’Avellino, con un contratto fino al 30 giugno 2023.
In uscita, invece, a titolo temporaneo, con il consenso del Torino, Christian Celesia è stato trasferito al Messina.
CALCIO FEMMINILE - Alla luce dell’accordo stipulato tra il Potenza Calcio e l’ASD Seventeen, negli scorsi giorni la società rossoblu ha preso parte a Venosa, ad un evento organizzato dalla Fidapa per consegnare il 32° Premio “Venosa Donne Nadia Bagnoli” alla calciatrice Sara Gama, difensore e campionessa d’Italia per cinque anni consecutivi con la Juventus Women, e capitana della Nazionale Italiana di calcio femminile.
Antonella Sabia
- Scritto da Antonella Sabia
- Venerdì, 20 Gennaio 2023 12:26

Bottino pieno nel primo impegno casalingo del 2023. La vittoria con la Gelbison, per 3-1, con una rete capolavoro di capitan Caturano, era necessaria non soltanto per la classifica, ma soprattutto per il morale e per arrivare carichi al filotto di impegni che attendono il Potenza nelle prossime 4 gare. Foggia, Crotone, Avellino e Pescara, tutto in soli 15 giorni, 3 trasferte e una sola gara interna (quella contro i campani che si giocherà in infrasettimanale), a cui il Potenza si approccia da un decimo posto (prima volta in zona play off) con 28 punti, e la solita classifica che rimane corta, e variabile gara dopo gara.
Una menzione speciale va fatta proprio a Salvatore Caturano, che oltre all’eurogol che nulla invidia a quelli più famosi di Van Basten e Totti, da qualche tempo ha assunto la vesti perfette di capitano, un vero trascinatore per i ragazzi più giovani, esempio dentro e fuori dal campo. Tutto senza dimenticare il suo assist-man Di Grazia, che gli ha servito la sesta perla da spingere in porta. Tutto questo ci porta a pensare che da qualche tempo i rossoblu, guidati da un grande motivatore quale è stato ed è mister Raffaele, abbiano assunto le sembianze di una vera squadra, che ha ritrovato le giuste motivazioni e può affrontare a testa alta TITTO gli avversari in questo girone di ritorno.
MERCATO – Rimarrà aperto fino al 31, e come spesso accade, i “colpi” si fanno proprio allo scadere. Nel frattempo, una nuova pedina è stata annunciata in settimana, si tratta di Andrea Cittadino, classe '94, di ruolo centrocampista. Arriva dall’A.C. Trento 1921 a titolo temporaneo con obbligo di riscatto ed ha sottoscritto con il club rossoblù un contratto fino al 30 giugno 2024, con opzione per la stagione 2024/2025.
Grosse chiacchiere, invece, si stanno facendo ancora intorno al nome di Murano, che sembra avere tante pretendenti in C, tra queste anche il Picerno.
In uscita, ci sarebbe anche Sandri, dopo una stagione iniziata in sordina, e con un andamento fluttuante. Resta poi da capire anche quanto si può aspettare ancora per il recupero di Legittimo, che in alternativa dovrebbe essere sostituito, e per qualche giorno era avanzata anche l’idea di un nuovo ritorno di Cargnelutti (che non ha entusiasmato tra le file dei campani domenica scorsa).
ALLENATORI LUCANI – Lunedì lo Stadio Viviani ha aperto le porte della sua area relax, per ospitare l’incontro con lo staff tecnico del Potenza Calcio, promosso dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio – sezione Basilicata, in collaborazione con Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Basilicata e la società del leone rampante. Sono intervenuti gli allenatori della prima squadra, Primavera 3, Under 17 e 15 nazionale, rispettivamente il secondo Pietro De Giorgio e il preparatore dei portieri Alessandro Greco, Antonio Nocerino, Alessio Spataro e Nicola Tramutola. A fare gli onori di casa, il presidente del Potenza Calcio, Donato Macchia, il quale ha salutato positivamente l’inizio di un percorso comune al fianco degli allenatori potentini e materani, con invito a riconoscere la società e lo Stadio Viviani quali partner e luogo ideali per progetti futuri. A scambiare targhe e gagliardetti, tra gli altri, il presidente e vice presidente AIAC Basilicata, rispettivamente Antonio Finamore e Nicola Angelillo.
WELFARE ROSSOBLU' – Continuano intanto le iniziative pre partita a brodo campo nelle gare casalinghe, domenica al Viviani ospite la Cooperativa Sociale Adan, intitolata ad un ragazzino kurdo, ancor prima della propria malattia, ucciso dall’indifferenza. Responsabili del progetto r.e.s.t.i.a.m.o., acronimo di reciprocità, empatia, sussidiarietà, tutela, impegno, appartenenza, maieutica e origini, la loro esperienza al servizio del mondo dei più piccini, è resa possibile grazie alla collaborazione della comunità educante e della Parrocchia Santa Maria della Speranza del quartiere di Bucaletto a Potenza, rappresentata dal vice parroco Don Salvatore Sabia.







