- Redazione
- Categoria: Cultura e Spettacolo
- Giovedì, 28 Maggio 2026 15:37

La Val Sarmento, in Basilicata, è un’area di grande rilievo per le pratiche musicali tradizionali per la presenza delle due comunità arbëreshe di San Costantino e San Paolo Albanese che, anche in ambito musicale, conservano il lascito delle popolazioni albanesi che vi hanno trovato rifugio nella prima metà del Cinquecento, con punte di riconosciuta eccellenza nei canti a più voci.
Dalle ricerche di Ernesto De Martino e Diego Carpitella fino alle rilevazioni compiute nei decenni successivi e condotte anche in prima persona dall'autore, il volume di Nicola Scaldaferri, Musica arbëreshe in Val Sarmento. Ricerche 1954-1990, è incentrato su un nucleo di registrazioni storiche che dal 1954 giunge fino al 1990, offrendo uno spaccato di notevole interesse su una tradizione vocale tramandata oralmente soprattutto grazie al succedersi di gruppi vocali femminili, capaci di conservarne nel tempo specificità armoniche e timbriche. Elementi di grande originalità che costituiscono anche il nucleo portante del progetto audiovisivo di Shan Du, Kater breza / Quattro generazioni che, realizzato dal LEAV-Laboratorio di Etnografia Audiovisuale dell'Università degli Studi di Milano su un'ampia ricerca di materiali d'archivio e su riprese appositamente girate dal 2023 ad oggi, mette a fuoco per l’appunto l’attività di quattro generazioni di voci femminili di San Costantino Albanese le cui vicende si intrecciano con quelle di collezionisti locali e ricercatori attivi fin dagli anni ’50.
Tra immagini, suoni e canti, si delinea così un panorama musicale assai denso, dedicato principalmente ai repertori di San Costantino e in parte di San Paolo, che trova il suo culmine negli antichi canti dei vjeshe e vallja che accompagnavano le feste e i riti di nozze, fissati su nastro in anni in cui erano ancora in uso: canti che, malgrado non pochi mutamenti nel frattempo sopraggiunti, continuano a rappresentare un elemento cruciale dell'identità arbëreshe e sono oggetto di recuperi talvolta inattesi anche da parte delle nuove generazioni.
L’incontro, come anche i due lavori, rientrano nel più ampio ed ambizioso progetto, Il Borgo dei suoni, finanziato dalla Regione Basilicata e promosso dal comune di San Costantino Albanese in collaborazione con partner di grande rilievo, come l’università di Milano, l'editore Squilibri, il Club Tenco, Altipiani eventi e turismo e l'associazione culturale Altrosud.
Alla presentazione, il 30 maggio, alle ore 18, alla Casa Parco di San Costantino Albanese, assieme ai due autori parteciperanno Renato Iannibelli e Gianni Lufrano, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura delll’amministrazione comunale.







