- Redazione
- Categoria: Editoriale
- Sabato, 07 Marzo 2026 07:51

Cari “Contro-Lettori”,
quella appena trascorsa è stata a dir poco
una settimana folle, ma tutta italiana e tutta
lucana.
Riassumiamo.
Un cantante neomelodico –termine
riduttivo– napoletano vince Sanremo, l’Italia
si divide e, con una non indiff erente dose di
bruciore di culo per un Terrone che ha vinto,
c’è chi si arrischia a defi nire il brano di Sal
Da Vinci addirittura camorristico. Stai a
vedere che adesso il problema nostro sono
le canzonette.
Nel frattempo, in tutto questo, piovono
bombe sull’Iran come coriandoli lanciati
a mano tesa dallo sceriff o internazionale
Donald Trump; mentre il ministro della
Difesa italiano, beatamente ignaro e
nemmanco avvisato dai suoi amici alleati,
rimane col cerino in mano sulla spiaggia di
Dubai, in attesa che i soccorsi aerei arrivino
con le fanfare come in “Apocalypse Now”.
E così, per rientrare a casa, prende un
aeroplano delle Forze Armate e, dice lui, lo
paga di tasca sua: tre volte tanto.
Passano solo alcuni giorni, e a Potenza scende
con un altro mezzo volante – un elicottero,
stavolta della Finanza – il ministro Nordio.
Non per impegni istituzionali, attenzione, ma
per partecipare a un incontro a sostegno del
SI (“Sarà p’ semp’ SI” canta Sal Da Vinci)
al referendum sulla giustizia. Sta di fatto che
l’aeromobile del ministro plana sul campo
della FIGC, dove di solito si allenano e
giocano i ragazzi di Potenza, e praticamente
lo fonde, costringendo i gestori a chiuderlo
fi no a data da destinarsi e i ragazzi di cui
sopra ad arrangiarsi. Ah, e il ministro Nordio
se n’è pure andato a mangiare con la gente
“in” di Potenza. Buon appetito.
E allora?
Allora, quanto è bella l’Italia! Quanto è bello
Sanremo! Quanto è bella la Basilicata!
E quanto è bella Potenza! Città in cui il
sindaco taglia tutto il tagliabile, accusando
la Regione di aff amarlo in quanto primo
cittadino. Dimenticando, però, magari, altre
cosette: come il suo stipendio, i soldi spesi
per la comunicazione, i parcheggi quasi
aggratis per consiglieri e gratis per sindaci,
e altre amenità.
Una domanda: la prossima volta che
qualcuno si candida a sindaco di questa
città, per favore dichiari pubblicamente:
“Farò questo e quello SE la Regione mi darà
i soldi”. Rispetto a proclamare, non fare e
cercare colpevoli (veri o presunti), è un
pochino più onesto intellettualmente. No?
Ma che ci vuoi fare. Simm ‘e Putenz, paisà.
Walter De Stradis







