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Cari Contro-Lettori,
da “Le Tigri della Malesia” di salgariana
memoria (che di recente hanno ri-spopolato in
Tv) ai “Pigri” nostrani “della Malesia” è un
attimo.
Viviamo in una terra di contrasti, che vuoi
fare. Da un lato abbiamo la “perla di
Labuan”, la nostra Potenza, che il sindaco
Telesca ci racconta via social come una donna
incantevole in festa perenne, tra un video
su TikTok e un’inaugurazione. Ma appena
si spegne lo smartphone, ci si scontra con la
realtà: scale mobili che decidono di “riposare”
come vecchi "prahos" stanchi, e un “trenino
natalizio” che zig-zaga in Via Pretoria,
che certo non può essere l’unica zattera di
salvataggio per un centro storico che vede
ammainare le bandiere di negozi storici dopo
cinquant’anni di onorato servizio.
Sul fronte economico e ambientale, il neopresidente
dell’Ordine dei Chimici e Fisici di
Potenza, il dottor Larocca, ci ricorda che non
siamo in un romanzo d’appendice: le scorie e
l’inquinamento non spariscono con un colpo
di scimitarra: se la politica continua a giocare
allo “scarica-barile” sui siti contaminati come
Tito Scalo, il rischio è che il nostro territorio
resti un’eterna “terra di nessuno”, buona per
estrarre petrolio, ma dimenticata quando si
tratta di bonifiche.
E che dire delle nostre “aree interne”?
Luoghi meravigliosi dove però l’unico brivido
d’avventura è rappresentato dalla sicurezza
stradale, con indici di mortalità che gridano
vendetta in territori sempre più distanti dai
servizi essenziali.
In questa Basilicata che a volte sembra
preferire la “rimozione della memoria” alla
costruzione del futuro -come accade per
i fratelli Busciolano, artisti dimenticati in
patria, ci ricorda il prof. D’Andrea- l’augurio
è di ritrovare il coraggio dei veri esploratori.
Ma non serve essere eroi salgariani per
chiedere risposte su via Angilla Vecchia o per
pretendere che il “monitoraggio” non sia solo
una parola al vento.
Ma, tanto per gradire, mentre la Basilicata
reale combatte con la precarietà, in Consiglio
regionale, in stile “Natale ai Caraibi”, va in
scena un “cinepanettone” politico dove la
maggioranza di centrodestra scarta il pacco
con un emendamento al Collegato finanziario
in tema di previdenza, definendolo “atto di
civiltà” necessario ad allinearsi al resto d’Italia.
Con lo sdegno dell’opposizione, l'atto relativo al sistema

previdenziale dei consiglieri
viene da questa bollato come uno schiaff o ai
cittadini, un “mini-vitalizio”, dimostrando che
la priorità della classe dirigente lucana resta
sempre quella di mettersi in sicurezza prima di
pensare agli ultimi.
E Buon Natale a tutti.
Walter De Stradis