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Parte oggi l’aggiornamento e mappatura della Rete dei CUG e Organismi paritari regionali. La Consigliera regionale di Parità e la Consigliera provinciale di Parità della Provincia di Potenza intendono promuovere congiuntamente un’iniziativa di grande valore strategico e istituzionale, finalizzata all’aggiornamento della Rete Equal Time – Rete regionale dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) e dei Comitati Pari Opportunità operanti sul territorio regionale, anche alla luce del prossimo recepimento della Direttiva Europea (1500) sugli organismi paritari.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la promozione delle pari opportunità, la prevenzione di ogni forma di discriminazione e la diffusione di una cultura del rispetto e del benessere organizzativo non possano essere affidate a interventi isolati, ma richiedano una visione condivisa, una rete stabile di relazioni e un costante dialogo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
I CUG e i Comitati Pari Opportunità rappresentano, infatti, presìdi fondamentali all’interno delle amministrazioni pubbliche, degli enti locali, delle aziende sanitarie e degli altri organismi pubblici. Essi svolgono un ruolo essenziale nel garantire l’attuazione concreta dei principi di uguaglianza sostanziale, nel contrastare le discriminazioni di genere e non solo, nel prevenire molestie e violenze nei luoghi di lavoro e nel promuovere condizioni organizzative inclusive e rispettose delle differenze.
Tuttavia, nel corso degli anni, si è spesso riscontrata una frammentazione delle informazioni e delle esperienze, che ha reso difficile una piena valorizzazione del lavoro svolto e una reale integrazione delle azioni a livello territoriale. Da qui nasce l’esigenza di avviare un censimento sistematico e aggiornato, capace di restituire una fotografia chiara e condivisa della realtà esistente in Basilicata.
Attraverso questa attività di mappatura, le Consigliere di parità, ai sensi del D.lgs 198/2006, quali organi istituzionali deputate alla promozione della parità di genere in ambito lavorativo e al contrasto delle discriminazioni di genere sul posto di lavoro, intendono conoscere quali CUG e Comitati Pari Opportunità siano effettivamente attivi, come siano composti, quali iniziative abbiano realizzato, quali criticità incontrino e quali bisogni formativi esprimano. Al tempo stesso, il censimento vuole mettere in luce le buone pratiche già in atto, affinché possano diventare patrimonio comune e fonte di ispirazione per nuove progettualità.
La Consigliera regionale di Parità e la Consigliera provinciale di Parità assumono, in questo percorso, un ruolo di regia e di accompagnamento, favorendo il raccordo tra i diversi organismi e promuovendo un metodo di lavoro basato sulla collaborazione, sulla condivisione delle competenze e sulla corresponsabilità istituzionale. L’obiettivo non è solo raccogliere dati, ma intensificare le azioni in modo continuativo e strutturato.
Il censimento rappresenta, infatti, il primo passo per avviare una stagione nuova di progettazione congiunta. I risultati dell’attività conoscitiva potranno costituire la base per la definizione di interventi comuni in materia di parità di genere, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, contrasto alle discriminazioni, promozione del benessere organizzativo e diffusione di una cultura inclusiva nei contesti lavorativi e istituzionali.
In prospettiva, la rete che si intende costruire potrà favorire anche una partecipazione coordinata a bandi regionali, nazionali ed europei, l’organizzazione di percorsi formativi condivisi e la definizione di linee di indirizzo comuni, rafforzando l’impatto delle politiche di pari opportunità sul territorio lucano.
L’iniziativa di censimento dei CUG e dei Comitati Pari Opportunità si configura, dunque, come un passaggio fondamentale per rendere più efficaci, coerenti e riconoscibili le azioni in materia di parità. La sinergia tra la Consigliera regionale di Parità e la Consigliera provinciale di Parità rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale, orientata a trasformare i principi di uguaglianza e inclusione in pratiche concrete e quotidiane, a beneficio dell’intera comunità regionale.