
di Generoso Galina
POTENZA – Il punk come attitudine, il fumetto come linguaggio, la cultura pop come terreno d’incontro. Per tre giorni, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, Potenza ha cambiato ritmo con la nona edizione di Lucania Is Comics, la manifestazione organizzata da Nerdworks APS che ha trasformato il centro storico in un palcoscenico dedicato all’immaginario contemporaneo. Fumetti, musica, doppiaggio, videogiochi, cosplay e divulgazione scientifica hanno composto un programma capace di parlare a pubblici diversi, dagli appassionati di lunga data alle nuove generazioni.
«Punk // La rottura creativa»: il tema scelto per il 2026 non è rimasto una semplice etichetta. L’idea è quella di valorizzare la libertà espressiva, la sperimentazione e la capacità di mettere in discussione le convenzioni. Una filosofia richiamata anche dal manifesto firmato dal fumettista Gianfranco Vitti, ispirato ad Andrea Pazienza e al suo irriverente personaggio Zanardi.
La prima caratteristica del festival è stata ancora una volta la sua dimensione urbana. Niente recinto fieristico isolato dal resto della città: gli appuntamenti si sono distribuiti tra il Teatro Francesco Stabile, il Cineteatro Due Torri, Palazzo della Cultura, la Galleria Civica, la Cappella dei Celestini, la Torre Guevara e il Parco di Montereale, coinvolgendo anche le piazze del centro. Una scelta che ha portato la manifestazione dentro il tessuto cittadino, facendo dei luoghi della cultura altrettante tappe di un itinerario condiviso.

La partenza è stata condizionata dal maltempo, che venerdì ha spinto gli organizzatori a privilegiare gli spazi al coperto. Ma il programma ha mantenuto la sua articolazione, con un parterre di ospiti che ha attraversato linguaggi e generazioni. Nel mondo dei fumetti, un posto di rilievo è spettato a Rosario Raho, illustratore lucano che dal 2013 collabora con Sergio Bonelli Editore. La sua presenza ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il talento fumettistico del territorio. Raho è stato protagonista di una mostra dedicata a Nathan Never, con tavole che documentano il suo lavoro sulla celebre serie fantascientifica. Accanto a questa esposizione, spazio anche alle tavole di Tex Willer realizzate da Mario Milano e all’omaggio ad Andrea Pazienza, nel settantesimo anniversario della nascita. Tra gli altri ospiti del settore, Claudio Chiaverotti, sceneggiatore legato a Dylan Dog, e Davide Fabbri, disegnatore che ha lavorato anche su universi narrativi internazionali come Batman e Star Wars.

A richiamare il pubblico sono stati anche i protagonisti del doppiaggio e della televisione. Maurizio Merluzzo e Claudio Moneta hanno portato l’esperienza di un settore in cui la voce diventa parte essenziale della costruzione dei personaggi; Danilo Bertazzi, conosciuto soprattutto per il ruolo di Tonio Cartonio nella Melevisione, ha intercettato la memoria televisiva di più generazioni. Spazio anche ai PlayerInside, tra i nomi della divulgazione videoludica online, in un programma che ha dato rilievo al rapporto tra intrattenimento e cultura digitale.
Il rock ha aggiunto un’altra nota al cartellone. Eva Poles, voce dei Prozac+, e Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, hanno rappresentato due percorsi differenti, accomunati dalla contaminazione tra musica, immagine e identità artistica. A chiudere la manifestazione, domenica, è arrivato Omar Pedrini, fondatore dei Timoria, con un incontro dedicato anche alla storia di Viaggio senza vento, album emblematico del rock italiano degli anni Novanta.
Ma Lucania Is Comics non si è esaurito nella sfilata degli ospiti. Tra gli obiettivi dell’edizione 2026 c’è stato il rafforzamento del dialogo fra cultura pop, ricerca e innovazione. La collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata ha sostenuto la dimensione divulgativa, mentre la Lucana Film Commission ha guardato al gaming come a un possibile terreno di sviluppo per il comparto audiovisivo regionale. A completare l’offerta, aree dedicate ai videogiochi indipendenti, alle console recuperate e rigenerate, ai giochi da tavolo e alle esperienze interattive. Domenica, infine, la gara cosplay ha portato sul palco costumi e interpretazioni ispirati a fumetti, anime, manga e videogiochi.
