Un_momento_della_Vallja_con_il_vestito_tradizionale_di_San_Costantino_Albanese.jpgSAN COSTANTINO ALBANESE – Saranno i colori degli abiti tradizionali, il ritmo antico dei canti popolari e il passo cadenzato della Vallja ad animare strade, vicoli e piazze di San Costantino Albanese sabato 23 maggio, a partire dalle ore 16.30, in occasione della nuova edizione di “Vallja Shen Kostandinit”.

Un appuntamento che ogni anno richiama il fascino e la forza identitaria della tradizione arbëresh, offrendo un’immersione autentica nella cultura delle comunità albanofone del Sud Italia. Protagonisti della manifestazione saranno sette gruppi folkloristici provenienti da diversi centri arbëresh della Basilicata e della Calabria: Lungro, Acquaformosa, San Martino di Finita, Santa Caterina Albanese e Firmo.

La Vallja rappresenta una delle espressioni più significative della cultura arbëresh. Si danza in gruppo, uomini e donne insieme, uniti per mano o attraverso fazzoletti, formando una lunga catena in movimento simile a un serpente che attraversa le vie del paese accompagnato da rapsodie, canti epici, melodie d’amore e auguri di prosperità.

Tradizionalmente celebrata il martedì successivo alla Pasqua in numerosi paesi arbëresh, la danza affonda le sue radici nella memoria storica dell’esodo albanese e nelle gesta di Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe nazionale che combatté contro l’avanzata ottomana in Albania.

A San Costantino Albanese, ai piedi del Pollino, la Vallja diventa così non soltanto spettacolo folkloristico, ma rito collettivo capace di custodire e tramandare il legame con la madrepatria mai dimenticata. Per le comunità arbëresh, infatti, questa danza assume un valore che va oltre la tradizione popolare: è simbolo di appartenenza culturale, memoria condivisa e continuità identitaria, nonostante i secoli trascorsi dall’abbandono dell’Albania.

I gruppi partecipanti percorreranno il centro storico con musiche e canti tradizionali che riecheggeranno tra le case e i vicoli del borgo, restituendo al pubblico l’incanto di un rito antico ancora profondamente vivo. Un patrimonio immateriale che continua a resistere nel tempo grazie alla partecipazione delle comunità e alla trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni.

L’iniziativa è promossa dal gruppo folk “Shen Meria e Yllethit”, d’intesa con il Comitato Festa “San Costantino il Grande”, con il sostegno dell’amministrazione comunale di San Costantino Albanese, in collaborazione con Squilibri e con il contributo della Regione Basilicata nell’ambito del progetto dedicato al Patrimonio culturale immateriale.