- Redazione
- Domenica, 18 Gennaio 2026 14:03
Con riferimento alle polemiche emerse in questi giorni sulla norma approvata dal Consiglio regionale in materia di indennità differite, " spesso rappresentata in modo non corrispondente al suo effettivo contenuto", il Presidente della Regione, Vito Bardi, ritiene necessario intervenire per chiarirne la portata e migliorare alcuni aspetti della disciplina.
“Non è mai stato approvato alcun vitalizio, né è stato introdotto alcun privilegio. La norma riguarda esclusivamente un sistema contributivo e volontario, senza automatismi, operativo solo al raggiungimento dell’età pensionabile. Si tratta di un modello già adottato in 16 Regioni italiane, dalla Lombardia alla Sardegna, sotto governi di diverso colore politico: la Basilicata non fa eccezione e non inventa nulla. Detto questo, con l’intera maggioranza abbiamo condiviso due indirizzi chiari, che saranno tradotti in modifiche normative: separare completamente il sistema contributivo da qualsiasi fondo ed eliminare ogni riferimento e ogni possibile interconnessione con la retroattività. Il fondo costituito integralmente dal taglio delle indennità mensilmente accantonato dai consiglieri regionali non verrà toccato e sarà destinato a interventi nel sociale, a difesa dei più fragili, individuati contestualmente alla modifica della normativa. Resta fermo che tali risorse non sono e non saranno in alcun modo collegate al sistema contributivo.
Ribadisco un punto fondamentale: l’adesione resta e resterà facoltativa. Nessun obbligo, nessun automatismo. Si andrà rapidamente in questa direzione, chiudendo la discussione sul tema e tornando a concentrarsi su ciò che davvero interessa ai lucani. Come Presidente – conclude Bardi – sono il garante di tutta la maggioranza, di trasparenza, responsabilità e unità istituzionale, consapevole che la politica deve sempre saper ascoltare, spiegare e, quando necessario, migliorare le proprie decisioni”.







