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“Potenza, città che è patrimonio di chi la abita e dell'intera regione, punto di riferimento amministrativo per l'intera regione, deve essere gestita al meglio da quei dirigenti che ne devono valorizzare la storia, le tradizioni, i monumenti e l'archeologia. Ma, purtroppo, questo è un punto dolente”: questo quanto sostiene il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, Savino Giannizzari. “Dalle antiche tradizioni Potenza, capoluogo di un'antica regione, viene ancora una volta bistrattata dalle stesse istituzioni regionali. Il sentore che ciò dovesse avvenire i 5 Stelle al Comune di Potenza lo avevano già avuto. Ed ecco che nei giorni scorsi è montata la polemica da più parti. Non è un caso che abbia chiesto proprio prima dell'estate lumi alla Sopraintendenza ai Beni monumentali in merito all’esistenza di una mappa dei beni nel territorio potentino. Mentre la Sopraintendenza ai Beni archeologici ha avuto una sua attenzione diversa sui siti d'interesse presenti nel potentino, la stessa cosa non è definibile per quelli monumentali. E per questo, per i 5 Stelle, sarebbe il caso che l'Amministrazione comunale si attivasse in tempo utile con una seria programmazione a lunga scadenza. Potenza non può rimanere esclusivamente all'ombra dei grandi attrattori culturali e turistici regionali. Dovendosi accontentare delle briciole del turismo di passaggio per giunta senza né arte e né parte”.