- Redazione
- Categoria: Editoriale
- Sabato, 25 Ottobre 2025 07:27

Cari Contro-Lettori,
il Frecciarossa torna a fischiare (ma mai quanto le orecchie del cittadino lucano), l’acqua scarseggia (mentre la politica si squaglia).
Già, oggi un treno veloce che collega Potenza a Milano fa notizia, manco fosse atterrato un UFO a Marconia.
Politiche dell’altro mondo.
E mentre i campi del Metapontino si riempiono di crepe, il Consiglio Regionale indice una seduta straordinaria per affrontare l’emergenza. Risultato? Si “scioglie”, come neve al sole, per mancanza di numero legale.
Per non parlare del Bonus Gas, l’opera buffa che tiene banco da mesi. D’altronde, i nostri politici son diventati più bravi di Dario Fo nell’utilizzare il “grammelot”. Vedasi, all’occorrenza, la questione sanità. Le palle, diceva un tizio tristemente noto, è bene raccontarle belle grosse.
Insomma, la Basilicata è un cantiere sempre aperto: qualche ponte si costruisce, qualcuno crolla, ma qualcun altro, come quello tra retorica e realtà, resta perennemente in attesa di collaudo.
Ma questa settimana è bene lasciarci con un’immagine straordinariamente poetica: a Picerno scompare un allevatore molto amato, anche in virtù della sua onestà e della sua laboriosità: una vita di duro lavoro, senza mai chiedere, ma anche piena di amore, di gioia e di rispetto. Le mucche ne hanno accompagnato il feretro nella campagna, in un silenzio dignitoso e bellissimo. I campanacci per marcia funebre. E’ la Basilicata resistente che non scompare, ma che si rigenera nel cuore di chi rimane. Ed è la Basilicata che ci piace e che nessuna classe politica –capace o incapace- potrà mai soffocare.
Walter De Stradis







