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di Antonella Sabia

 

 

“L’era del colonialismo è finita da molto tempo”: è l’urlo a gran voce dell’avvocato Leonardo Pinto, presidente onorario dell’Associazione Nuova Sanità e Benessere, contro ENI e TOTAL, “assenti ingiustificati” al convegno che si è tenuto negli scorsi giorni a Stigliano (Mt) alla presenza del governatore Bardi, che aveva come tema la tutela dell’ambiente e della salute, che in nessun modo possono essere disgiunte.

Viviamo in una regione dove c’è una presenza molto forte delle compagnie petrolifere, e questo convegno si è reso necessario non per fare una passerella di natura politica o per acquisire consensi, ma è stata una giornata di studio per comprendere se è possibile far convivere le estrazioni petrolifere con la tutela della salute e dell’ambiente e, nel caso, a quali condizioni”, ha affermato l’avvocato Pinto.

Tra i relatori il dottor Giambattista Mele che ha svolto una magistrale relazione sugli effetti nefasti delle estrazioni degli idrocarburi su salute e territorio. Non impressioni personali, ma una relazione fondata su documenti, analisi su dati precisi che nessuno ha confutato. “Come presidente onorario dell’ANSB ho invitato ripetutamente ENI e TOTAL ad essere presenti, in tutta risposta è stata confermata l’impossibilità a partecipare, ma è stato sottolineato che la tutela della salute e dell’ambiente sono condizioni imprescindibili del loro operato. Contesto fermamente la loro assenza perché sarebbe stata l’occasione di confrontarsi sui dati, anche alla presenza del Procuratore Distrettuale Antimafia Francesco Curcio, che ha la competenza in materia di disastri ambientali, e del presidente della regione Vito Bardi, che ha responsabilità politiche e istituzionali in materia di estrazioni petrolifere”, ha continuato Pinto.

Presente anche il vescovo di Tricarico, Monsignor Intini, che ha invitato i lucani a diventare protagonisti del loro futuro e della tutela dell’ambiente; su questa materia anche la Chiesa è chiamata a prendere posizioni in linea con quanto affermato da Papa Francesco.

Il tema della tutela della salute e dell’ambiente è ineludibile e dalla relazione del dottor Mele è emerso un aumento delle malattie tumorali come conseguenza delle attività estrattive. La finalità del convegno è stata proprio quella di “suonare la sveglia alla politica e alle istituzioni” per cercare ciascuno, nell’ambito delle proprie funzioni, di adempiere agli obblighi istituzionali, dai quali non ci si può discostare.

L’iniziativa di ANSB ha avuto successo per il tema, per la presenza qualificata dei relatori, suscitando enorme interesse pubblico, con una partecipazione corale di sindaci. Ferma la critica dell’Avvocato Pinto anche ai direttori delle Aziende Sanitarie Locali e ai parlamentari, assenti, mentre tra gli assessori regionali, presenti solo Braia, Perrino e Quarto. “Questo la dice lunga sull’interesse della classe politica lucana, nei confronti di problematiche che riguardano la comunità e il futuro della Basilicata, che guarda caso è la regione più ricca d’Italia, ma al tempo stesso tra le più povere d’Italia ed Europa. Abbiamo stigmatizzato fermamente l’assenza di TOTAL ed ENI che si sono sottratte ad un confronto di grande interesse pubblico e sociale: se pensano di poter continuare a fare i loro comodi senza rendere conto a nessuno, sbagliano di grosso”, ha concluso Pinto.

Il grande successo riscosso dall’iniziativa, è solo il primo passo dell’Associazione Nuova Sanità e Benessere verso più importanti iniziative che si organizzeranno nei mesi a venire. È in gioco il futuro di una regione che ha la fortuna di avere tante ricchezze, dalle quali però non si riescono a trarre grandi benefici, e che molto spesso rappresentano causa di malessere comune, come ANSB ha dimostrato in più occasioni e numeri alla mano.