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Cari Contro-Lettori,

quando il consigliere regionale (pardon, portavoce) dei Cinque Stelle Gino Giorgetti ci ha detto (nell’intervista a pranzo che leggerete all’interno) che secondo lui il buon Bardi chiede (pareri, consigli, direttive?) troppo spesso a Silvio, Matteo e Giorgia, non abbiamo potuto fare a meno di materializzare un ipotetico “dialogo” a quattro, in quel di Roma.

C’è quindi l’ex generale (napo)lucano che inizia a parlare di Capodanno Rai (un evento importante che però qui da noi ha creato sconquassi e divisioni), e la Meloni canterina gli risponde “intonando” il refrain dance che impazza su Internet: «Sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana!».

Che c’entra? Si vorrà forse candidare al Concertone di Potenza, in forza del successo riscosso (suo malgrado) in Rete?

In preda al dubbio, a quel punto il Governatore, che mostra già i primi segnali di sconforto, si rivolge a Berlusconi, chiedendogli consiglio/parere/direttive sull’affaire petrolio in Basilicata, e quello –molto poco “cavaliere”- se ne esce col solito aneddoto salace su ben altro tipo di –parole sue- trivellazioni. Al nonno di Arcore ormai sono rimasti solo i ricordi, e quindi -conclude il paziente Bardi, che è stato un ufficiale- meglio lasciarlo a quelle sue fantasie da residuato bellico (cioè da vecchio bombardiere).

Ed è così che –confidando nella “giovinezza” delle cellule grigie dell’ultimo interlocutore- il Presidente della Regione Basilicata guarda –quasi disperato- in direzione del leader del partito sponsor delle estrazioni in Basilicata, il panciuto deejay del Papeete, il quale, da par suo, è tuttavia impegnato nel remix (anche questa volta dance) della colonna sonora di “Dalla RUSSIA con Amore” (celebre film di quando James Bond era un certo Sean Connery, e non un qualche energumeno biondiccio con la faccia da ceffo– tanto per la cronaca).

Ed ecco la certezza, infine: Bardi ha capito di aver sbagliato stanza.

Nel mentre, in ben altri locali, Moles e Pittella (Gianni) e altri stanno perorando la causa della Matera alluvionata, per sentirsi tuttavia rispondere dal “nuovo” Governo –come al solito- che “E’ triste Venezia”.

Insomma: Lucani, chiedete e vi sarà dato.

Forse.

Ma anche no.

Walter De Stradis