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vignetta di King Buffino

 

Cari Contro-Lettori,

al suo passaggio tra la folla a Potenza, le bandierine sventolavano, i bambini lo acclamavano, gli adulti lo salutavano ad alta voce, sperando di essere ricambiati, chessò, da un suo cenno della mano, o perlomeno da uno di quei sorrisi dolci mentre, seduto sulla sua “poltrona”, assaporava il gusto (ma faceva finta) della sua particolare “pipa”.

Ma non si trattava di Emilio Colombo, di Marcello Pittella o di chissà quale altro santone politico, bensì “solo” di Alberico Corvino, per tutti “Civuddina”, il Gran Turco della storica Parata, venuto a mancare alcuni giorni fa. Ed è come se con la sua scomparsa si sia poi aperta una settimana in cui tutti i sogni teneri e fanciulleschi di una città, abbiano preso definitivamente il volo, come palloncini colorati alla volta di un cielo tetro.

Nalla sola giornata di giovedì, infatti, si sono intersecate tre vicende “da incubo” che rischiano di oscurarsi a vicenda, considerata la gravità di ciascuna.

In primis, quella che finora ha richiamato (comprensibilmente) i titoli più grossi dei giornali, ovvero i nuovi arresti eccellenti (che sembrano essere la punta di un iceberg piuttosto gelido), che hanno richiamato in causa maneggi in odor di politica, mazzette e accenni a trame quasi spionistiche che avrebbero questa volta toccato livelli pecorecci, peggiori di un film di 007 interpretato da Pierino (con tutto il rispetto per Pierino)

In secundis (solo in ordine di arrivo), la faccenducola delle nomine dei sub-enti in Consiglio Regionale, che ora passano nelle mani del “solo” Cicala, che con i suoi poteri sostitutivi si sostituirà a un Consiglio parso volutamente impotente (e non è un eufemismo); tra l’altro la questione normativa delle candidature “proposte” da altri rende comicamente e sfacciatamente evidente il meccanismo (non vale per tutti, ovvio) delle amicizie, delle filiere, dei filibustieri e tutto il patapim e patapam ch qui in Basilicata ben conosciamo. Il pranzo è servito, sotto a chi tocca.

In tertiis (speriamo che si scriva così), è saltata per aria anche la prima, vera riunione fra Regione ed Eni, con la compagnia che vuol giocare a rubamazzo, la giunta che si offende, e i Lucani che rischiano seriamente di farsi fare un mazzo tanto.

E buon week end a tutti.

Walter De Stradis