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di Walter De Stradis

 

Cari Contro-Lettori,

innanzitutto ben trovati.

Essì che quest’estate non sarà ricordata per le temperature torride, ma evidentemente il caldo è comunque il sospettato principale nella ricerca del “colpevole” delle assurdità comico-politiche alle quali abbiamo assistito in questo agosto pazzerello.

Il Capitano con la faccia da bambascione, forse un pochino cotto a forza di crogiolarsi nel suo “posto al sole”, è riuscito nel miracolo di buttare a mare il (suo) governo, favorendo il “ripescaggio” dei pescecani del Pd che fino a poco tempo prima erano stati ridotti a innocui pesciolini, ora tornati a navigare in mare alto, fiancheggiati dagli ex nemici giurati con le pinne gialle (ma non erano proprio questi ultimi che dovevano aprire il palazzo “come una scatoletta di tonno”?).

Ma tant’è. Dalle nostre parti, viepiù, tornano improvvisamente a sperare in incarichi di prestigio a livello governativo alcuni “big” lucani –parte dei quali arrivati a Roma grazie al proverbiale rotto della cuffia- che ormai si erano rassegnati a sonnecchiare (non che prima…) sui banchi del parlamento, tutt’al più per alzare di tanto in tanto qualche cartellone di protesta simbolica, tanto per meritarsi il robusto guiderdone.

E ora –si chiedono stupiti e perplessi i Lucani al bar, allo stadio o nelle piazze e ville comunali- come cambieranno i rapporti di forza (?) a livello regionale? Come reagirà il governatore-generale napo-lucano Bardi, parso più volte in bilico fra l’Ammiraglio e il Marinaio, ora che le sue spalle non sono più coperte da quelle forze politiche (che erano) al Governo, che lo hanno sostenuto in campagna elettorale?

No problem, a sentire i maligni, il suo apparato regionale non è monco di “infiltrati” del centrosinistra, tanto più che lo stagionato Nostromo è ancora e quasi esclusivamente intento a rinforzare la propria personale divisione (leggi staff), per proteggersi da “attacchi” esterni. E’ infatti notizia fresca fresca l’avviato iter per la creazione dei “sottosegretari” alla Presidenza. Non prenderanno soldi, ma rivestiranno un ruolo più che apicale alla Regione. Facile immaginare, di conseguenza, il candidato ideale: un qualche ricco-politico-imprenditore, magari con un passato da assessore di centrosinistra, “Benedetto” dalla fortuna di avere un mucchio di soldi, e di non avere bisogno di emolumenti.

Insomma, la morale è sempre quella: Commedia dell’Arte o Arte della Commedia?

Walter De Stradis