pipponziAVVOCATA

Domani martedì 11 giugno, alle ore 10.00 presso la Sala A del Consiglio Regionale, si terra la conferenza stampa di presentazione del contributo legislativo denominato “Proposta di legge - Pari Opportunità come Tutela dei Diritti”.

Darà il suo contributo al Consiglio regionale, la Consigliera di parità, l'avv. Ivana Pipponzi, per stimolare l’approvazione di una legge organica che affronti la questione delle disuguaglianze, il macrosistema dei diritti mancati e delle Pari opportunità, tanto nell’ottica di riequilibrare le asimmetrie di svantaggio.

 

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA PROPOSTA DI LEGGE PARI OPPORTUNITÀ COME TUTELA DEI DIRITTI

La presente proposta di legge rappresenta un corpus iuris agile ed organico, riferito al macro-sistema delle Pari Opportunità e della Tutela dei Diritti, declinato nelle sue varie componenti, e così sviluppato nei relativi titoli che la compongono:
1) Rappresentanza e partecipazione delle donne: nella vita politica e sociale e nel mondo del lavoro e nella vita economica;
2) Istruzione e valore delle differenze: promozione della cultura della differenza; comunicazione, e informazione e linguaggio di genere;
3) Diritto alla Salute: medicina di genere; aree demedicalizzate e case della maternità;
4) Lavoro, Formazione e Impresa: Conciliazione e Condivisione; Occupazione femminile;
5) Servizi di Contrasto alla violenza: violenza contro le donne ed i minori;
6) Fragilità sociali: Disabilità; Orientamento sessuale e identità di genere.
Stante l'indice di sinonimia superiore al 50% tra le espressioni “Pari Opportunità” e “Tutela dei Diritti”, legittimamente si può affermare, come sostiene anche l'Accademia della Crusca, che detti ambiti debbano essere trattati unitariamente; tanto spiega l'ampio raggio di azione della presente proposta. La stessa Regione Basilicata, peraltro, nello Statuto da ultimo licenziato, ha cristallizzato un vero e proprio Diritto alle Pari Opportunità. La piena attuazione del paradigma delle Pari Opportunità, argomento più che mai attuale, rappresenta una sfida imperdibile con la quale ciascuno è chiamato quotidianamente a misurarsi, essendo ancora persistenti diseguaglianze, diritti negati, illegittime disparità di trattamento, iniquità, discriminazioni e violenze. Tutto questo genera dolore, rabbia sociale ed impotenza da parte di chi un'opportunità nemmeno l'ha ancora mai avuta. Il paradigma delle Pari Opportunità e della Tutela dei Diritti è ancora non pienamente attuato e spesso relegato su di un piano strettamente linguisticovirtuale, nonostante sia connesso ad importanti corollari quali il divieto di discriminazione, le azioni positive, il coordinamento con le legislazioni sovranazionali e le così dette “buone prassi”. La piena realizzazione delle Pari Opportunità e della Tutela dei Diritti rappresenta il volano per la crescita della società tutta, come sottolineato da diversi organismi internazionali e dall’Unione Europea, che hanno messo in campo strategie ed interventi tesi a riequilibrare le tante diseguaglianze che ancora affliggono la vita di tanti individui, da ultimo anche attraverso le raccomandazioni enucleate nel Pilastro Sociale. Assicurare a ciascuno il Diritto alle pari opportunità, vuol dire poter partire tutti dal medesimo START: è necessario, quindi, superare quelle asimmetrie di svantaggio 3 (appartenenza ad un genere, handicap, un orientamento sessuale) che rischiano di far arretrare da quello START, impedendo così di tagliare l'agognato traguardo in termini di risultato. Perciò la realizzazione piena delle Pari Opportunità come Tutela dei Diritti si sostanzia nella capacità dell'ordinamento giuridico di renderle reali nella fenomenologia del vivere quotidiano, per il tramite di disposizioni normative. Lo sforzo comune deve, perciò, essere quello di far acquisire a tutte le forme di “diversità” un valore “positivo”, nel senso di arricchimento nascente dallo scambio interculturale occasionato dalla vivere comune. Da qui nasce la presente proposta di legge, quale agile strumento volto ad implementare e valorizzare la cultura delle differenze, incentivare l'occupazione femminile, le politiche di genere di condivisione e conciliazione, l’istruzione, la formazione, il lavoro, la salute, ed contrasto alla violenza. Le pari opportunità sono un diritto, poterlo esercitare è un dovere per lo sviluppo della nostra società in termini di civiltà e crescita valoriale. Una legge rappresenta sempre un esito ed insieme un inizio: un primo passo verso quell'auspicata “rivoluzione” culturale che affranchi definitivamente ogni “diversità”, facendola diventare “Valore”.