Foto incontro

Questa mattina presso la Curia Arcivescovile di Potenza, S.E. Mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo della diocesi di Potenza Marsico Nuovo Muro Lucano ha ricevuto una delegazione composta da membri dell’Avis di Potenza, della compagnia teatrale Lu Uarniedd e dell’Ufficio diocesano.

Un incontro di particolare rilevanza che ha siglato una sinergia tra i tre gruppi che si sono riuniti lo scorso 28 ottobre intorno a un obiettivo comune: la solidarietà.
Sul palco del teatro Don Bosco, in quell’occasione, i 14 attori de Lu Uarniedd si sono esibiti nella commedia in vernacolo in due atti dal titolo “M’naggia gì da Putenza”, una storia del tutto incentrata sui fenomeni odierni del lavoro nero, della difficoltà nelle relazioni familiari con uno spiraglio di speranza, condita da gag esilaranti che hanno sostenuto e animato il numeroso pubblico che ha sposato al contempo lo scopo benefico. Il ricavato, pari a 1530 euro, infatti è stato interamente devoluto alla Caritas e sarà destinato alle persone che si rivolgono al Centro d'ascolto Diocesano. Questa mattina la consegna ufficiale al presidente, S.E. Mons. Ligorio che, accogliendo i convenuti ha sottolineato: “Sono lieto del risultato importante che l’unione di tre realtà ha ottenuto. Credo nella funzione educativa del teatro perché a mio avviso rafforza la relazione tra gli attori, la padronanza della personalità e perché consente di raccontare i territori, e culturalmente incoraggia la memoria del passato. È altresì vero che rimanda alla serenità che viene stimolata, e farsi una risata quando le condizioni di vita non sono sempre facili, agevola. Plaudo all’intrecciarsi delle associazioni, ciascuna ha apportato un contributo e solo così la professionalità si eleva; come è vero che una goccia di sangue significa dare vita. La Basilicata è prima nella raccolta del sangue, e ciò significa direttamente ridare speranza alla persona, alla famiglia e quindi all’intera società. Teatro, associazionismo, attenzione alle povertà, un trinomio dal forte valore simbolico. Con i fondi ricevuti oggi si è dato senso a un gesto d’amore, nell’ottemperanza della promozione umana, culturale e di fede. La Carità che ci anima è proprio questa. Il fatto, infine, che la Caritas sia stata individuata come punto di riferimento, indica che si sta operando in modo proficuo e opportuno e che bisogna continuare in questa direzione”.