Locandina Adotta un canto

Configurato come un viaggio nel cuore delle tradizioni musicali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Umbria, il concorso “Adotta un canto, scopri una tradizione” mira a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza di canti e suoni dotati di una loro peculiare identità, irriducibile ad altre espressioni musicali e intrecciate alla storia delle comunità di appartenenza al punto da costituire un veicolo privilegiato per un recupero consapevole del proprio passato culturale.

Promosso dall’associazione culturale Altrosud d’intesa con la Direzione Generale per lo spettacolo del MiBACT e il contributo della casa editrice Squilibri, il concorso è incentrato sull’enorme patrimonio documentario raccolto nella “Rete degli Archivi Sonori” che, ospitata nelle sedi locali della Biblioteca Nazionale o dell’Archivio di Stato, per le cinque regioni rappresenta la più ampia raccolta di materiali sonori, audiovisivi e fotografici sulle musiche di tradizione orale, dalle prime rilevazioni degli anni Cinquanta fino ai nostri giorni.
Di straordinario rilievo i due volumi offerti in adozione gratuita agli studenti lucani. Il primo, a cura di Giorgio Adamo, etnomusicologo dell’università di Roma-Tor Vergata, riguarda la campagna di ricerca condotta in Basilicata, nel 1952, da Ernesto De Martino con un’équipe multidisciplinare, tra i cui componenti figuravano anche Diego Carpitella e Franco Pinna: le registrazioni, contenute nei tre cd allegati al volume, rivelarono un mondo musicale di qualità e ricchezza inimmaginabili, con straordinarie voci femminili, suonatori di organetto, canti alla zampogna e al cupa cupa, con i più vari repertori, dalle ninne nanne ai canti di lavoro. Il secondo volume, ad opera dell’etnomusicologo dell’università di Milano Nicola Scaldaferri in tandem con il fotografo Stefano Vaja, è l’esito di una capillare ricerca su tutto il territorio regionale, a cinquant’anni dalla spedizione di De Martino, anche per verificare le tenaci persistenze della tradizione o le inevitabili modificazioni determinate dal progresso: come testimoniato anche dal CD allegato al volume, una rappresentazione in presa diretta di una realtà culturale vivacissima di cui gli autori passano in rassegna repertori musicali, contesti e modalità d‘esecuzione, musicisti e costruttori di strumenti.
Ogni istituto riceverà un numero di copie del volume prescelto pari al numero di studenti interessati, chiamati a realizzare una recensione individuale o collettiva (max due cartelle di 1.800 battute) entro il 7 dicembre. Ai tre elaborati più significativi sarà assegnato un premio, rispettivamente, di 1.000, 750 e 500 euro. In alcune scuolesaranno attivati anche corsi introduttivi all’uso di uno strumento o alle modalità esecutive di un repertorio rappresentativo delle tradizioni musicali del territorio di riferimento.

Tricarico 17 gennaio. Inizio del Carnevale foto Stefano Vaja

Per info e iscrizioni
www.archiviosonoro.org, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I libri in adozione
BASILICATA

Giorgio Adamo, a cura di, Musiche tradizionali in Basilicata. Le registrazioni di Diego Carpitella e di Ernesto De Martino (1952), con 3 CD
La spedizione in Basilicata considerata l’atto di nascita dell’etnomusicologia italiana perché per la prima volta si effettuarono registrazioni sul campo secondo criteri organicamente unitari.
Nicola Scaldaferri, Stefano Vaja, Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana, con CD
A cinquant’anni di distanza dalle ricerche di De Martino e Carpitella, una capillare campagna di rilevamenti per la più aggiornata ricostruzione della musica tradizionale della Basilicata.