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“Esprimo grande soddisfazione per la presa di posizione del Prefetto di Potenza che attraverso la sua nota del 04 ottobre scorso ha inteso recepire le mie sollecitazioni in merito alla rappresentanza femminile nelle Giunte dei Comuni, anche al di sotto dei 3000 abitanti”,

è quanto ha dichiarato la Consigliera Regionale di parità, Ivana Enrica Pipponzi, a seguito della comunicazione ricevuta dal Prefetto. “Il Prefetto di Potenza”, prosegue la Consigliera regionale di parità, “ha invitato tutti i Sindaci dei Comuni della provincia di Potenza ad adeguarsi quanto prima al dettato normativo e giurisprudenziale in materia di parità (Consiglio di Stato n.6073/2013), garantendo un’equa rappresentanza di genere nella composizione delle rispettive Giunte, anche nei Comuni con abitanti inferiori a 3000”.La parità di genere è un principio di civiltà sancito in primo luogo dalla Costituzione e dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e le leggi che si sono susseguite (da ultimo la Legge Delrio) ne hanno favorito finalmente l'applicazione, anche con riguardo ai Comuni con popolazione al di sotto dei 3000 abitanti ove, specificamente, l’obbligo è garantito dagli artt. 6 e 46 del d.lgs n. 267/2000 (T.U.E.L.) che ha recepito la Legge n. 125/1991".