FondoSolidarieta

“Un segnale importante quello che la Basilicata ha dato nella raccolta straordinaria improntata a sostenere con concretezza il Fondo di solidarietà attivato per finanziare gli interventi in favore delle comunità di Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria gravemente segnate dal terremoto un anno fa.

Abbiamo rappresentato una piccola goccia nel mare. Del resto anche il mare è fatto di gocce”. Così il Presidente del consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, alla conferenza stampa di presentazione dei 10 progetti finanziati grazie ad un contributo straordinario della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome che si è tenuta ieri a Roma.
“È per me motivo di orgoglio – ha sottolineato Mollica - prendere atto di come la Basilicata si sia distinta in questa azione di solidarietà, non soltanto a livello istituzionale. Un grazie particolare va, oltre a tutti quei consiglieri regionali che hanno contribuito versando una parte del loro stipendio, soprattutto ai cittadini e alle associazioni dei lucani che vivono all’estero che hanno versato sensibilmente e volontariamente quote per alimentare il fondo. La Basilicata ha dimostrato in modo singolare e concreto di sentirsi parte integrante di un’Italia unita”
“Una risposta – ha proseguito il Presidente del Consiglio regionale - che arriva con forza perché la Basilicata non dimentica i gesti di solidarietà ricevuti in occasione del tragico 23 novembre del 1980, quando il sisma colpì la nostra terra”.
Il presidente ha poi sottolineato come per la Basilicata sia stato un “doveroso piacere collaborare con i colleghi Presidenti delle regioni colpite dal sisma. Noi, che come le Marche, il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo abbiamo vissuto la tragedia umana che un terremoto genera, sappiamo quanto conti la solidarietà”.
“L’importo stanziato di 1.092.182,93 euro – precisa Mollica - per la realizzazione di dieci progetti nel campo del turismo, dell’artigianato, dell’enogastronomia per incrementare una nuova vitalità e favorire lo sviluppo locale dei comuni colpiti dal sisma, rappresenta una bella pagina scritta dalle Regioni in un momento dove la credibilità della politica è bassa. Adesso l’auspicio e il lavoro deve essere mirato ad un concreto impiego dei fondi per il raggiungimento degli obiettivi e fare in modo che i limiti generati dalla burocrazia non vanifichino e blocchino la velocità con cui, immediatamente dopo il sisma, le Regioni hanno messo in moto la macchina operativa insieme con i Comuni coinvolti, pronti ad avviare la ristrutturazione dei luoghi danneggiati ma anche a incentivare la ripresa delle attività comuni”.
“I progetti sono infatti già pronti, sono stati individuati elementi peculiari di ogni territorio nel campo del turismo, dell’artigianato, dell’enogastronomia per incrementare una nuova vitalità e favorire lo sviluppo locale. Si tratta – ha concluso Mollica - di iniziative che si basano sulle esigenze espresse dai sindaci che sono interpreti dei bisogni delle comunità”.