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Cari Contro-Lettori,

secondo un’arcana e clamorosa simmetria fra le antiche concezioni delle filosofie/religioni orientali e le più moderne astrazioni della fisica quantistica, la realtà non esiste:

tutto ciò che crediamo ci circondi è semplicemente frutto di una nostra, parziale e sfocata, proiezione interiore che poi allestisce la “Matrix” nella quale riteniamo di vivere. «Quando pensi stai creando qualcosa, illusione è di chiamarla illusione», cantava il compianto cantautore/filosofo Claudio Rocchi, in un vecchio brano intitolato, appunto, “La Realtà non esiste”.

E la Realtà non sembra esistere in modo particolare in politica, ove ognuno –anche di fronte a un pronunciamento di una cosa piuttosto “materiale” come la Corte dei Conti- si crea e propaganda la “Matrix” che preferisce.

La Corte dei Conti ha parificato, con eccezioni, il rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2017. Il dispositivo è stato letto a Potenza, al termine dell’udienza di parificazione, dal Presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema. E così, mentre per il già Governatore Pittella la realtà è che «la Corte dei Conti ha sancito la sostanziale regolarità dei conti della Regione Basilicata, obiettivo al quale gli uffici preposti hanno lavorato alacremente in questi anni» ed «É evidente che quanto emerso oggi dalla Corte dei Conti smentisce quanti in queste settimane hanno parlato di finanze dissestate e di Regione allo sfascio, in un clima di campagna elettorale utile solo a coprire l’assenza di slancio e visione per la nostra comunità»; per i Il Trio pentastellato Leggieri/Perrino/Giorgetti «Dispiace rilevare che c’è ancora tanto da lavorare per raggiungere l’obiettivo di una gestione virtuosa ed efficiente delle risorse pubbliche regionali. Difatti rimangono in piedi numerose criticità. Davvero pesante quanto Bardi eredita dalla maggioranza pittelliana che ha amministrato la macchina regionale nella scorsa legislatura. Si pensi, ad esempio, alle criticità relative al piano delle performance o alle strane ‘manovre’ in materia di assunzione di personale; o, ancora, ai numerosi punti oscuri nella gestione della Lucana film commission e agli investimenti per l’aeroporto di Pontecagnano. E l’elenco non si ferma certo qui»; dal canto suo, per il Presidente del Consiglio regionale Cicala, «La parifica con prescrizioni del rendiconto finanziario della Regione per il 2017 richiede un’attenta analisi di tutti gli aspetti messi in rilievo dalla Corte dei Conti, che il Consiglio regionale dovrà approfondire in sede tecnica e politica, con l’apporto degli uffici competenti, per rispondere in maniera compiuta ai rilievi della magistratura contabile adeguando i propri documenti finanziari». Su tutto, c’è stata la chiosa del neo-governatore Bardi, che finora non sembrerebbe esente da polemiche sul contenimento della spesa del personale (leggi suo staff), che (in un comunicato stampa intitolato “Corte dei Conti apprezza nuovo corso Regione”) ha promesso un turn-over nelle risorse umane per tutelare le legittime aspettative dei cervelli lucani. Alcuni di questi, tuttavia, sono stati recentemente colti da febbre (cerebrale), per il troppo arrovellamento su alcune questioncine inerenti l’arrivo –in Lucania- di posizioni apicali dalla Campania e dalla Calabria. Leggetene all’interno.    

Buona Realtà a tutti.

Walter De Stradis