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Cari Contro-Lettori,

venticinque anni fa, nel 1993, l’architetto tricaricese Pietro Laureano –uno studioso “sul campo”, che per le sue ricerche ha vissuto anche dieci anni nel Sahara- ebbe un bel da fare affinché Matera e i Sassi venissero inseriti dall’Unesco nel patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ventisei anni dopo, nel 2019, il comico pugliese Lino Banfi , ambasciatore internazionale del “porca puttena” e del “ti spezzo la noce del capocollo”, prende il posto di un certo Folco Quilici, scomparso qualche tempo prima, proprio in seno alla commissione Italiana per l’Unesco. Nell’accettare la prestigiosa carica (tanto si sa, per i 5 Stelle che lo hanno scelto, la laurea è carta da culo) ha dichiarato che il suo sogno, ora che si piazzerà fra quei poveri fessi dei “pluri-laureati”, è di veder sorridere mentre si fa politica. Evidentemente, il pur mitico Linuzzo (a cui noi di Controsenso siamo comunque legatissimi), negli ultimi tempi ha dormito della grossa, perdendosi lo spettacolo. Tuttavia possiamo star certi, perlomeno, che adesso il suo qualificato parere da esponente dell’Unesco, a proposito di Matera Capitale della Cultura 2019, sarà più che positivo. Anche perché, non ce lo dobbiamo nascondere, lì in Puglia sono tutti contenti per i “nostri” risultati. Ce lo conferma l’assessore regionale al Turismo (pugliese), Loredana Capone, secondo la quale il trend nella sua regione è in crescita, proprio grazie alle “ricadute” della vicina Matera; tra l’altro, ci spiega, dalle sue parti i tour operator si sono organizzati per proporre pacchetti congiunti (più località messe insieme), per sfruttare i turisti “di passaggio per” o “di ritorno da” la gettonatissima Capitale. Il caso vuole, però, che su questo stesso numero di “Controsenso”, il “piccolo” sindaco (Gianfranco Tubito), di un “piccolo” comune (Salandra) che dovrebbe rientrare nella “zona magica” del 2019 materano (tra l’altro, lui ha anche abbandonato la cerimonia d’Inaugurazione per protesta), lamenti l’esatto contrario: mettersi insieme per “catturare” i turisti in viaggio per o da Matera? Neanche a parlarne. Qui ognuno si coltiva gli orticelli/elettori suoi. E non è mica poco. E mentre in quel della Capitale della Cultura, la cultura dei vandali è ancora quella di continuare a cancellare “Potenza” dai cartelli stradali, la Puglia ringrazia e rimane in attesa –ce lo conferma sempre l’assessore Capone- di una telefonata da quelli in Viale Verrastro. Hai visto mai che si combini qualcosa insieme. Ma sarebbe pretendere troppo: qui fra due mesi si vota, e Pittella si è dimesso, si ricandida sì, si ricandida no, si ricandida forse… insomma, abbiamo (hanno) troppo da fare. Scusateli(ci). Vi faremo sapere su whatsapp.

Walter De Stradis