giulemani

Matera da tutto esaurito per il ponte di Pasqua e Pasquetta.

Le aspettative del turismo pasquale si sono rivelate migliori del previsto. Matera affollata di turisti e visitatori, sia comitive giunte in pullman che famiglie e gruppi che hanno scelto di pernottare nella città dei Sassi. Tutta la catena ricettiva ha lavorato bene, soprattutto i ristoranti e agriturismi nelle zone limitrofe a Matera sia per il giorno di Pasqua che di Pasquetta. A trainare i flussi del periodo di Pasqua è ovviamente l’effetto Matera 2019. Solo e soltanto quello, visto che durante le festività pasquali Matera non ha offerto nessun evento organizzato a differenza di quanto accaduto negli anni scorsi quando, pur tra le polemiche, si svolgeva la rappresentazione Mater Sacra. Il grosso afflusso dei turisti a Matera si è registrato soprattutto nel giorno di Pasquetta. Le strade dei Sassi sono state pacificamente invase da migliaia di turisti attratti dalle bellezze architettoniche degli antichi rioni, delle chiese rupestri e della cattedrale, riaperta da qualche settimana. Unica novità di questa Pasqua per i visitatori e (forse la vera attrazione) è stata la possibilità di attraversare il torrente Gravina sul ponte tibetano. Lunghe file hanno caratterizzato l’utilizzo del ponte. Ma non è stato questo l’unico disagio che i turisti hanno incontrato durante la loro permanenza a Matera. Lunghe attese anche per l’utilizzo dei bagni pubblici nei Sassi che si sono dimostrati sottodimensionati rispetto alle migliaia di persone giunte in città. Altra nota dolente di questo lungo weekend pasquale riguarda il decoro urbano con cestini stracolmi di rifiuti e turisti in imbarazzo che accatastavano carte bottiglie di plastica e sacchetti nei pressi dei gettacarte pieni. Sempre in tema di decoro urbano a far discutere sono stati i vari bivacchi organizzati in diverse zone dei Sassi da turisti che con tovaglie e plaid hanno fatto più-nic e si sono sdraiati sull’erba a dormire. Uno spettacolo davvero poco in linea con un patrimonio Unesco e con una capitale europea della Cultura. Una maggior vigilanza sarebbe auspicabile per evitare il ripetersi di questo tipo di situazione “degradanti” dal punto di vista estetico e della corretta modalità di fruizione del monumento. Maggiore sorveglianza sarebbe auspicabile anche sul castello Tramontano dove il fossato era accessibile liberamente (per essere utilizzato come latrina) nonostante il manufatto risulta essere ancora un cantiere dunque, in teoria, inaccessibile.
In città hanno fatto tappa anche tour organizzati provenienti dalla Calabria Puglia, Abbruzzo e svariate altre regioni del centro sud. Il giudizio è sostanzialmente unanime nel gradimento: ammirazione per i Sassi e curiosità per gli angoli meno conosciuti del centro storico, ricerca di panifici aperti per portare via il rinomato pane di Matera quasi come se fosse un souvenir.
La stagione turistica ha preso dunque il via in modo positivo, ma occorre ancora migliorare vari aspetti legati all’accoglienza e soprattutto proporre un cartellone di eventi per evitare, come accaduto in questi giorni, che le uniche attrazioni di Pasquetta fossero soltanto due artisti di strada. Un po’ misero per una città capitale della cultura.