rieccoli

Cari Contro-Lettori,
a qualche anno di distanza dall’ultima volta che il nostro giornale è uscito anche di mercoledì, torniamo con un’edizione supplementare, che confidiamo ci consentirà di dare corpo e voce alla voglia di saperne di più che voi lettori ci segnalate costantemente.

Questa uscita del mercoledì ci consentirà anche, come già in passato, di affrontare in maniera più organica e tempestiva il discorso sport, che per forza di cose è un po’ sacrificato nell’edizione del sabato.
Venendo nello specifico al numero che stringete fra le mani, apriamo con una notizia che rientra in un argomento trattato decine e decine di volte su queste pagine: tuttavia, solo qualche anno fa, mai avremmo pensato che avremmo dato la notizia dell’apertura di una nuova loggia massonica in Basilicata, e in particolare a Matera. Ma anche questo è un segno dei tempi: dopo anni “bui” in cui i Liberi Muratori sembravano spariti dalla vita pubblica, poiché venivano spesso e volentieri chiamati in causa in alcune delle vicende meno chiare della nostra storia recente, il “fascino” della Capitale della Cultura è riuscita a rompere anche quello che era diventato un vero e proprio tabù. L’Ufficio Stampa del Grande Oriente d’Italia, infatti, comunica che il prossimo 5 marzo Matera avrà, dopo 30 anni, una nuova loggia massonica. La cerimonia, alla quale interverrà il Gran Maestro Bisi (nella foto, scattata proprio a Matera e presa dal sito del GOI), si terrà a Palazzo Viceconte, alle ore 10. L’officina sarà intitolata a Quinto Orazio Flacco, il grande poeta latino, nativo di Venosa, alla cui opera – secondo alcuni studiosi – si ispira gran parte del pensiero liberomuratorio.
Che dire, sarà interessante vedere quali “volti” si faranno vedere da quelle parti, se i convenuti magari risponderanno a qualche domanda “scomoda” o se invece la si butterà soltanto sul filosofico. Insomma: “tremate, tremate, i Massoni sono tornati”? No, niente paura. Quelli veri, non se ne sono mai andati.