CIA:  A MARSICONUOVO FESTA DELLA MIETITURA

Riproporre l’antica mietitura del grano per rinnovare tradizioni e attaccamento alla terra ma anche per promuovere un evento di attrazione per il turismo rurale: è questo l’obiettivo della prima festa della mietitura che si è svolta sabato scorso a Marsiconuovo (contrada Acqua solfata). La manifestazione è stata organizzata da due aziende agricole (Giuseppe Marinelli- Domenico Logiurato)  e dalla  CIA Val D'Agri con la sponsorizzazione del Comune di Marsiconuovo e della Proloco.

La mietitura e la trebbiatura del grano – sottolinea Nicola Pisano, direttore della Cia Potenza Sud - erano una festa che coronava un lungo periodo di lavoro. Ma era anche un impegno faticoso. A mezzogiorno arrivavano le donne con le vivande. Si stendeva all'ombra la tovaglia e si servivano a tutti pane ripieno con ortaggi, formaggio, salumi e vino. Al termine della mietitura arrivavano le spigolatrici: donne  che legavano il grano e  raccoglievano le spighe rimaste a terra per ricavarne farina e pane.

Le strutture ricettive-ristoro della Val d’Agri, tra le quali l’Hotel Kiris, hanno preparato piatti tipici riprendendo dalla tradizione il “menù del mietitore”  legato alla manifestazione riproponendosi di far diventare la festa un evento per i turisti che chiedono di rivivere l’atmosfera della tradizione contadina e di riassaporare i gusti genuini di una volta. Nonostante nella cultura del nostro territorio, ed oggi, nonostante le moderne tecnologie abbiano da tempo soppiantato i metodi della tradizione, rendendo meccanico ed immediato il processo, questo spirito è tornato a rivivere. Anticamente la raccolta del grano avveniva in due fasi separate: la mietitura e la sgranatura o trebbiatura, ovvero il taglio delle spighe, e la successiva separazione dei chicchi. Per secoli entrambe le operazioni furono eseguite a mano. La raccolta avveniva tagliando le spighe a mano con una falcetta. Agli inizi del secolo anche in agricoltura arrivarono le macchine e una delle prime fu la trebbiatrice meccanica. Le prime trebbiatrici venivano mosse da motori a vapore. Trebbiatrice e motrice a vapore erano trainati da buoi. Dalla seconda metà degli anni Trenta comparvero i primi trattori con motori a scoppio che servivano sia per il traino che per il funzionamento della trebbiatrice. L'impegno della Cia è di riproporre un’iniziativa dedicata alla tradizione contadina come è avvenuto a Marsiconuovo, nel primo fine settimana di luglio, il mese tradizionalmente dedicato alla mietitura, con una manifestazione dal titolo ‘Andiamo a mietere il grano' per riaccendere l’attenzione dei cittadini per la terra e nello specifico per il grano simbolo del mangiare sano.