Nell’era dell’e-book, il libro elettronico che sta mettendo in serie difficoltà il mondo dell’editoria tradizionale, fa piacere constatare che c’è ancora qualcuno che crede nei libri di carta.


Publicom è l’editore che pubblica da anni Controsenso Basilicata, il free press più diffuso nella nostra regione, decide di entrare nel mondo dell’editoria e lo fa dando alle stampe l’ultima opera di Walter De Stradis direttore proprio di Controsenso oltre che collaboratore di prestigiose testate nazionali che si occupano di satira quali sono Frigidaire e il Nuovo Male.
L’autore de il “Racconticida ed altre storie”, oltre che dirigere con sagacia il free press Controsenso, s’è cimentato, pubblicati da altro editore, in altre pubblicazioni manifestando una passione per la musica nei libri dedicati a Lucio Dalla (Dalla terrazza di Caruso) e al re del reggae (Bob Marley – tutti gli uomini del Re) oltre che per il  cinema (Ritratti di Cinema: 1997 Fuga da New York).
L’ecletticità di Walter De Stradis si palesa anche nella satira attraverso le vignette, una sfiziosa raccolta  è presente nel volumetto “Politicazzi” in cui si è divertito a sbeffeggiare i politici.
Con i 14 racconti contenuti nel “Racconticita” De Stradis inaugura la collana “I libri di Controsenso”, 14 perle che sono un delizioso mix di satira, horror, fantascienza, giallo,  in cui l’autore riesce a descrivere dettagliatamente manie, tic  e peculiarità psicologiche dei protagonisti, un miracolo di sintesi tenuto conto che i racconti si sviluppano in poche ma intense pagine.
In più di un racconto la realtà si fonde con la fantasia ma l’attento conoscitore delle faccende locali sa individuare i personaggi dal nome taroccato.
Anche l’immagine della copertina, un disegno trovato per terra, potrebbe essere un miniracconto.
Impertinente, divertente, irriverente la satira calata sul povero onorevole Calcaterra affetto da aerofagia. Fantasiosi ma con precisi riferimenti ad un presente nebuloso i racconti di fantascienza, particolarmente esilarante la storia di un improbabile “Cristo” di Maratea mandato nello spazio per sfuggire alla quasi certa estinzione sul nostro pianeta.
E che dire del giostraio che si trasforma in un disc-jockey da periferia urbana? La descrizione perfetta di un mondo che ci è appartenuto ai tempi della nostra gioventù.
La storia di una bimba sordomuta ambientata in non meglio identificato paese orientale tocca le corde del cuore e riesce a commuovere.
Tutti i racconti si fanno leggere con avida curiosità, giusto il tempo per “uscire” dalla fantascienza per immedesimarsi nella realtà di un horror sui generis o del thriller condensato in poche righe, il tutto sapientemente condito con quella sottile satira che arricchisce le storie.
Alla fine della lettura del quattordicesimo racconto si rimane con l’amaro in bocca, è finito troppo presto.
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