bohemeweb

 

«La bellezza salverà il mondo». Sosteneva per ossimoro lo scrittore moscovita Fedor Dostoevskij. Eppure la beltà, quella autentica, oggigiorno la si riesce a cogliere solamente in un numero assai ristretto di occasioni. Una di queste rare circostanze si è presentata a Potenza con l'allestimento de "La Bohème" presso il Teatro F. Stabile, il 9 e l'11 settembre.
La Bohème è un'opera lirica in quattro atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Nella sua composizione, Puccini si ispirò al romanzo di Henri Muorger "Scènes de la vie de bohème".
Si parlava, in apertura, dei quattro quadri in cui l'opera lirica è suddivisa. Il primo introduce lo spettatore nella celeberrima soffitta parigina bohèmien, condivisa da alcuni artisti: il pittore Marcello, il poeta Rodolfo, il filosofo Colline e il musicista Shaunard. La fredda e affascinante soffitta è anche lo scenario in cui s'incontrano i due innamorati: Rodolfo e la ricamatrice di fiori, Mimì.
Il secondo quadro si svolge in strada, al quartiere latino, presso il caffè Moumus. È proprio lì, in un'aria di giubilo dipesa dalla vigilia di Natale, che Mimì riceve in dono da Rodolfo una cuffietta rosa. Nel secondo quadro subentra anche Musetta, una vecchia fiamma del pittore Marcello.
Gli ultimi due quadri sono i più significativi. Il terzo di svolge a La barriera d'Enfer, tra la neve. Nonostante la sofferenza imputabile alla Tisi contratta da Mimì, i due amanti decidono di separarsi con l'arrivo della primavera.
L'epilogo è tristemente noto. Mimì muore in quella stessa soffitta che tempo prima le aveva donato i fremiti di un amore puro, circondata dall'amato Rodolfo e dal resto della cerchia di amici, compresa Musetta.
La mise en scène potentina ha la regia di Alberto Paloscia e la direzione d'orchestra del giovane Joshua Dos Santos che ha guidato, in modo impeccabile, l'Orchestra sinfonica lucana e il coro del Teatro Ventidio Basso, insieme al maestro Giovanni Farina. La direzione artistica dell'opera è del lucano Pasquale Menchise.
Rendiamo merito anche alla straordinaria bravura del cast. William Davenport è Rodolfo; Nicola Ziccardi "Shaunard"; Carmine Monaco "Benoit"; Kristin Sampson "Mimì"; Alessio Potestio "Marcello"; Rocco Cavalluzzi "Colline"; Carmine Monaco "Alcindoro"; Gabriella Stimola (spettacolo del 9 settembre, ndr) ed Erika Tanaka (spettacolo 11 settembre, ndr) "Musetta".

(foto di Rocco Esposito)