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I Carabinieri della Stazione di Barile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini nigeriani, di 23 e 27 anni, richiedenti asilo politico, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, i militari, nella tarda serata di venerdì scorso, durante l’esecuzione di specifici servizi finalizzati al contrasto di tali reati, con l’ausilio di un’unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Tito (PZ), hanno eseguito una perquisizione nella camera da letto del C.A.S. - Centro di Accoglienza Straordinaria - ove i due giovani sono ospitati.

Immediatamente il cane “Gnom” si è avvicinato ad uno zaino e ad un giubbotto contenuti nella stanza, di proprietà dei due giovani, fiutando e segnalando la presenza di stupefacenti.

I Carabinieri, al loro interno, hanno dapprima rinvenuto nello zaino 4 involucri in cellophane, contenenti 14 grammi di “hashish”, successivamente, nel giubbotto, accortisi di un piccolo taglio praticato lungo la fodera, hanno scoperto nell’imbottitura interna altre 5 analoghe confezioni, che custodivano 46 grammi di “marijuana”.

Inoltre, è stato trovato anche un punteruolo, intriso di stupefacente, utilizzato per la preparazione delle dosi da spacciare, sequestrato insieme al significativo quantitativo di droga individuato.

I due giovani sono stati tratti in arresto.

Non si ferma il numerodelle operazioni antidroga che i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza stanno conducendo dall’inizio dell’anno, segno evidente di quanto appaia necessario intensificare le attività di istituto nel senso, sia di carattere preventivo che repressivo, per contrastare il fenomeno della droga, azione questa che l’Arma potentina sta attuando su tutto il territorio di competenza.