MATERAparco

Un parco giochi in degrado che necessita di manutenzione. E’ il parco Pinocchio situato a Matera tra via Nazionale e via Lecce, al quartiere Spine Bianche. Da tempo è abbandonato a se stesso, con i giochi e le attrezzature per i bambini quasi tutte rotte.

Le altalene sono senza seggiolini, mentre le strutture delle pertiche divelte. Lo stesso vale per l’arredo urbano con i cestini gettavate quasi tutto fuori uso e le cartacce disseminate ovunque. Qualche tempo fa una bambina di soli sei anni, si punse accidentalmente con una siringa rinvenuta nel parco, episodio che scosse l’intera comunità e destato l’interesse dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza degli spazi verdi cittadini dedicati ai più piccoli. L’associazione “Spine Bianche” in quella occasione denunciò la necessità di un maggior controllo degli organi di polizia sull’area verde sopratutto nelle ore notturne quando il parco rimane costantemente illuminato, ma risulta assente un sistema di videosorveglianza della zona. Il Rione Spine Bianche è un’opera di grande importanza per la storia dell’architettura italiana perché rappresenta la corrente Neorealista del Razionalismo italiano. Fu progettato dal gruppo guidato dall’architetto Carlo Aymonino. Alcuni edifici come la cosiddetta Casa di Matera, che si affaccia sulla piazza della chiesa, furono progettati dall’architetto Giancarlo De Carlo. Chiamato anche dai materani Bottiglione (dal nome di un’impresa costruttrice), il quartiere fu costruito interamente in cotto, con linee esterne di straordinaria semplicità, e al centro sorge la Parrocchia di San Pio X, i servizi e alcune scuole. Vi si trova anche una statua di Alcide De Gasperi, all’epoca capo del Governo che firmò la prima legge per lo sfollamento e il risanamento dei Sassi.