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Si è svolta questa mattina nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città la conferenza stampa organizzata dal Presidente del C.U.G. (Comitato Unico di Garanzia) del Comune di Potenza, Giuseppe Brindisi e la Consigliera Regionale di Parità, Ivana Pipponzi, durante la quale è stato sottoscritto l’accordo di cooperazione tra i due organismi.

Erano presenti alla conferenza stampa l’assessore alle Pari opportunità, Carmen Celi, la presidente del C.U.G. dell’Unibas Anna Salvi, oltre ai componenti del Comitato e rappresentanti del Consiglio Comunale. Il C.U.G., nella persona del suo presidente, Giuseppe Brindisi e la Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, hanno ritenuto opportuno - attraverso il protocollo di cooperazione - fissare i criteri e le modalità di una collaborazione virtuosa volta alla realizzazione di percorsi formativi volti a rafforzare e sostenere la cultura della parità, delle pari opportunità e del benessere lavorativo e organizzativo nell’azione pubblica. “È una sinergia importante puntata a rimuovere tutti quegli ostacoli che possono andare ad inficiare il benessere lavorativo delle dipendenti e dei dipendenti del Comune, rimuovendo tutte quelle differenze che possono essere di genere, di disabilità fisica, di razza o di orientamento sessuale. La legge 183 del 2010 ha voluto fortemente che le PA si dotassero del Cug proprio per andare a favorire il benessere lavorativo contro le discriminazioni, ad oggi sempre più striscianti, che ostacolano la formazione delle lavoratrici, l’avanzamento delle carriere, le differenze salariali e soprattutto le molestie sessuali o verbali”, ha affermato l’avv. Pipponzi.
Gli obiettivi del C.U.G del Comune di Potenza incrociano i compiti e le funzioni istituzionali della Consigliera regionale di parità che rappresenta, a livello territoriale, il Ministro del Lavoro e il Ministro delle Pari opportunità. “Stiliamo questo protocollo di collaborazione tra due importanti organismi proprio per porre in essere percorsi formativi di sensibilizzazione su questi organismi e sulle loro tutele”. Si intende favorire la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, anche attraverso politiche di welfare, promuovere il benessere delle lavoratrici e, comunque, rimuovere ogni ostacolo che si frappone alla piena valorizzazione professionale delle dipendenti e dei dipendenti dell’Amministrazione comunale. Il fine ultimo è quello di garantire che l’Amministrazione comunale divenga sempre di più un luogo di attenzione verso i diritti, le garanzie e il benessere di chi la vive.
A margine dell’incontro è stato inoltre presentato il logo ufficiale del Comitato Unico di Garanzia, cinque mani colorate che si incrociano tra loro, segno di cooperazione stretta.