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Da oasi naturalistica a discarica. E’ il triste destino della Lago di San Giuliano a soli sette chilometri da Matera. La Riserva Naturale Orientata “Oasi San Giuliano” è in stato di completo abbandono ormai da anni.

Già la strada per raggiungere l’oasi da Matera è in grave dissesto con cedimenti e avvallamenti quasi lungo tutto il percorso. La manutenzione non viene effettuata da decenni e la sede stradale presenta pericolose spaccature. Una volta giunti al lago la strada che porta nei pressi dello sbarramento è piena di rifiuti ai lati. In molti pensano di poter utilizzare come discarica l’oasi verde che è un concentrato di biodiversità. Materassi, spazzatura, sanitari, vecchie gomme e materiali di scarto dell’edilizia costeggiano la strada. Ma la spazzatura è disseminata anche nei boschi intorno alla diga. Tanti gli alberi caduti a causa del vento che rimangono lì sradicati perché nessuno si occupa di fare la manutenzione forestale che è fondamentale al fine di mantenere il più possibile efficaci le funzioni svolte dai boschi. Le squadre forestali dovrebbero effettuare interventi che consistono principalmente in cure colturali (ripuliture, sfolli e diradamenti), miglioramenti, conversioni e interventi fitosanitari di bonifica a seguito di avversità abiotiche (fuoco, vento, neve) o biotiche (attacchi parassitari). Niente di tutto questo accade e la zona è diventata poco fruibile anche dal punto di vista escursionistico e turistico. Ciò accade nonostante l’Oasi WWF del Lago di San Giuliano si trovi in una Zona di Protezione Speciale e in un Sito d’Importanza Comunitaria nei Comuni di Grottole, Miglionico e Matera. L’area si estende per circa 1.300 ettari ed è una delle più importanti zone umide della Basilicata. La varietà di ambienti ed habitat della Riserva favorisce la presenza di una fauna diversificata, soprattutto per quel che concerne le specie ornitiche, tra le quali cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d’Italia. La storia della Riserva Naturale Orientata Oasi San Giuliano è legata alla nascita dell’omonimo invaso artificiale creato per scopi irrigui dallo sbarramento del fi ume Bradano negli anni tra il 1950 ed il 1957 grazie al programma economico di aiuti del piano Marshall. La presenza del lago ha attirato sin dal principio numerose specie di uccelli acquatici, rendendo necessarie iniziative volte alla tutela dell’area. Così nel 1976 il lago di San Giuliano è diventato Oasi di protezione della fauna, e nell’anno successivo è stato apposto il vincolo paesaggistico. Nel 1989 il WWF Italia ha ottenuto, tramite convenzione con il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, concessionario dell’area, la gestione naturalistica, istituendo un’oasi. Dal 1991 il tratto della gravina del Bradano che si trova a valle dell’invaso è entrato a far parte del Parco della Murgia Materana. Inoltre la regione Basilicata, al fine di rafforzare le azioni di tutela, ha istituito nel 2000 una Riserva naturale orientata affidandola in gestione alla Provincia di Matera. È stata dichiarata dal Ministero dell’Ambiente area SIC (Sito di interesse comunitario) ed area ZPS (Zona di protezione speciale); infine nel maggio 2003 è stata inserita con decreto ministeriale nell’elenco delle zone umide italiane previste dalla Convenzione di Ramsar per la conservazione delle aree di interesse internazionale per la fauna acquatica.