MATERAdisabile

Oltre al danno la beffa. Sembra essere questo il titolo dell’ultimo capitolo della storia di Marzio Muscatiello, il disabile di 67 anni che da tempo chiede al Comune di Matera un contributo per abbattere alcune barriere architettoniche nella sua casa. Di tutta risposta, qualche giorno, fa il Comune lo ha diffidato a lasciare la casa, entro 30 giorni, con una lettera ufficiale.

La lettera datata 15 novembre 2017 precisa che il “contratto di assegnazione provvisoria dell’alloggio comunale assegnato a Muscatiello è scaduto il 31 gennaio 2016”. Quindi l’uomo avrebbe già dovuto restituirlo al Comune. In ogni caso, è cominciata la decorrenza dei 30 giorni valida per Muscatiello per lasciare la casa. Marzio Muscatiello che da anni soffre di una grave patologia che gli ha procurato l’impossibilità di deambulazione e una invalidità accertata al 100%, dopo essersi rivolto all’avvocato Gelsomina Cimino per ottenere l’abbattimento delle barriere architettoniche che, all’interno dell’alloggio comunale che occupa dal 2001, gli impediscono di poter agevolmente utilizzare il bagno e di poter accedere alla camera da letto, è ora destinatario di una diffida a rilasciare quell’alloggio, formalmente motivata dalla intervenuta scadenza contrattuale che il Comune fa risalire al 30 gennaio 2016. “A causa della riconfermata inerzia -afferma l’avvocato Cimino- la stessa applicata di fronte alla richiesta di abbattimento delle barriere, a distanza di quasi due anni, di fronte ad una proroga tacita, si pensa bene di intervenire a gamba tesa e pretendere di buttare per strada un disabile che vive di una pensione minima e la moglie sprovvista di reddito. Lacrime solcano il viso di un uomo ultrasettantenne che ha dato la vita a quel Comune, un tempo suo datore di lavoro e oggi, come Caronte, intende costringerlo ad errare fra le tenebre, solo perché diverso, solo perché si è opposto alla più totale sudditanza”. Una situazione kafkiana sulla quale era stato promesso l’interessamento dei servizi sociali del Comune, ma finora senza esito. In nota congiunta Antonio Cappiello, Segretario regionale di Lega Noi Con Salvini Basilicata ed Adriana Domeniconi di Lega Noi Con Salvini Basilicata, hanno espresso profonda indignazione ed hanno portato la loro solidarietà facendo visita a Moscatello, constatando di persona le oggettive difficoltà in cui il disabile vive. “Per l’ennesima volta -affermano- l’amministrazione comunale materana con profonda cecità morale e tecnica, costringe il signor Muscatiello a vivere in ambienti, non idonei, non consoni e non adatti al suo grado di invalidità causato dal suo grave deficit deambulatorio. Questa situazione è stata determinata da una visione becera e superficiale che nel determinare il grado d’invalidità non tiene conto delle varie problematiche legate alla tristezza dell’handicap. Così si sono verificate, nel tempo situazioni tragicomiche dove ad un paraplegico veniva assegnato un alloggio ad un piano alto, mentre ad un malato portatore di deficit mentale veniva assegnata una casa a piano terra. Si apprende, oggi, che a questa situazione incancrenita, con vivido spirito natalizio, la suddetta Amministrazione ha formalmente diffidato il Sig. Muscatiello a lasciare l’alloggio “entro il termine perentorio di 30 giorni”senza fornire un’abitazione alternativa”. Dal canto nostro, abbiamo inviato un e-mail all’assessore competente, senza ricevere risposta.