stradeMATERA

Sull’ammodernamento della strada statale 7, Matera Ferrandina, qualcosa si muove. Ma si tratta solo di manutenzione ordinaria, o meglio ancora di interventi di rifacimento del manto stradale, e solo in alcuni tratti.

Non facciamoci illusioni, l’auspicato raddoppio della statale per farne una arteria a 4 corsie è ben lungi dall’arrivare. Da alcune settimane l’Anas sta provvedendo a riasfaltare alcuni tratti ammalati dell’arteria che in più punti presenta cedimenti della sede stradale, avvallamenti e pericolose buche. In qualche caso è stato sostituito anche qualche breve tratto di guard rail, ma si tratta di interventi di piccole proporzioni che andavano fatti già da tempo. Il progetto dell’Anas di lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione della SS 7 ‘Appia’ dal km 554 al km 573, peraltro in tratti saltuari, con una spesa di 1,3 milioni di euro, non è sufficiente alla messa in sicurezza della strada più importante per il collegamento di Matera alla Basentana e per assecondare i programmi di sviluppo turistico in vista dell’appuntamento con Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019. “Matera Centro” il principale ingresso alla città dei sassi è ancora chiuso da mesi per chi percorre la statale 7 provenendo da Bari. Proprio lo svincolo di “Matera centro” è il più penalizzato con ben due rampe chiuse da anni a causa di pesanti cedimenti nel terreno su cui insiste la sede stradale. Rampe di cui l’Anas non si è mai preoccupata, e che ormai sembra difficile vengano risistemate entro un anno per essere pronte nel 2019. Proprio nei giorni scorsi l’onorevole Cosimo Latronico, durante il question time alla camera dei Deputati ha interrogato il Ministro Del Rio sui tempi di realizzazione della statale Matera-Ferrandina. “Ho ribadito al Ministro delle Infrastrutture Delrio - afferma Latronico- che sulla realizzazione della strada Ferrandina - Matera che collega la statale ‘Basentana’ alla Città dei Sassi, rappresentando un tratto importante del corridoio Murgia Pollino, siamo in presenza di ritardi insopportabili”. “Il ministro Delrio parla della acquisizione di un progetto preliminare della infrastruttura nel 2017 e di una cantierabilità nel 2018. Mi sembrano impegni destinati a restare inevasi. La strada Ferrandina - Matera è compresa negli atti della programmazione nazionale del 2001, del 2006 e da ultimo nel ‘patto per la Basilicata’ del maggio 2016. Tutti questi atti hanno attribuito un interesse strategico a questa infrastruttura nevralgica per Matera e per l’intera Basilicata. Ho espresso con chiarezza al ministro – ha concluso il deputato lucano - la forte preoccupazione che la strada statale Ferrandina - Matera resti ancora una promessa”. Sarebbe necessaria un’azione coordinata tra Anas, Regione, Provincia, Comune di Matera e gli altri Comuni direttamente serviti dalla strada per fare massa critica e smuovere le acque di questo immobilismo cronico che fa da sfondo alle infrastrutture materane.