PARCHEGGIOospedale

I parcheggi nell’area dell’ospedale San Carlo da alcuni anni non riescono a soddisfare le esigenze dell’utenza: in particolari momenti della giornata è impossibile trovare posto, per cui ci si deve arrangiare nelle aree adiacenti.

Uno sfogo all’esigenza di sosta lo si trova in via delle Medaglie Olimpiche, all’altezza del ponte prima della chiesa; c’è però un problema per accedere all’area ospedaliera, in quanto il rondò realizzato all’incrocio con via Ciccotti non dispone di marciapiedi, per cui ci si arrangia utilizzando una gradinata provvisoria realizzata per le esigenze del cantiere e diventata unico accesso a chi viene dal popoloso quartiere di Macchia Romana. Nella mattinata affluisce l’utenza che si reca presso il laboratorio di analisi e nei vari ambulatori per le visite specialistiche; all’ora delle visite a cercare un posto sono i famigliari dei ricoverati. Ma non sono solo gli “esterni” a lamentarsi: a quanto risulta un folto gruppo di personale medico ed infermieristico (che non riesce a trovare un parcheggio quando devono prendere servizio con il turno delle ore 14.00), si sarebbe rivolto al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera chiedendo di trovare una soluzione. Medici e infermieri che prestano servizio nel padiglione F2 (Geriatria, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Reumatologia, Senologia, Sale operatorie, e, da poco tempo, la Radioterapia) in virtù della saturazione dei parcheggi all’ora delle visite, dalle 12.30 in poi, avrebbero chiesto alla Direzione di concordare con la ditta che gestisce i parcheggi una soluzione che consenta, a chi deve fare il turno delle 14.00, di accedere ai posti al di fuori dell’area regolamentata dalla sbarra elettrica. Più volte il personale di turno dalle 14.00 avrebbe dovuto pagare il ticket al pari dei visitatori, in molti casi si sarebbe costretti ad arrivare anche un’ora prima dell’inizio del turno.

GRADINATAospedale

Abbiamo interpellato l’ing. Giuseppe Spera dell’Ufficio Tecnico (e ne approfittiamo anche per fare il punto della situazione per quanto riguarda alcuni lavori che in qualche modo vanno ad interessare anche la fruizione dei parcheggi).
Opera pronta, ma non utilizzabile, è il parcheggio multipiano: in una intervista rilasciata al nostro giornale nell’estate 2015, si era ipotizzato di attivare provvisoriamente l’accesso dal parcheggio al padiglione E, shuntando l’area del cantiere del padiglione D.
Non è stato possibile praticare quella ipotesi per tutta una serie di problemi, soprattutto legati alla sicurezza, che hanno impedito di aprire all’utenza il parcheggio multipiano ultimato da tempo.
Se fossero stati disponibili i parcheggi nel multipiano, il personale medico e infermieristico che opera nei tanti reparti del padiglione F2 non avrebbe avuto motivo di chiedere di risolvere il problema della mancanza di parcheggi (quando devono prendere servizio nel turno delle 14.00).
Il problema non sussiste, in quanto tutto il personale interno e quello delle ditte impegnate nelle manutenzioni possono parcheggiare liberamente in tutti i parcheggi, non solo in quello dotato di sbarra.
A noi è stato detto che non tutte le aree adibite a parcheggio sono utilizzabili dai dipendenti, qualcuno che lo ha fatto avrebbe dovuto pagare il ticket.
Lo escludo, in quanto si può parcheggiare ovunque. Posso comunque anticipare che l’utilizzo dei parcheggi cesserà di essere un problema: a brevissimo, se non ci saranno intoppi, il 29 novembre, apriremo il parcheggio multipiano.
Quanti sono i posti che si renderanno disponibili per l’utenza?
Con i 670 stalli del multipiano saranno in totale i 2.200 posti riservati agli “utilizzatori” dell’Ospedale San Carlo.
Ci conferma che dopo l’intervento del Difensore Civico regionale di notte gli utenti non pagheranno più?
Si dalle 22.00 alle 7.00 del giorno successivo, già da ora il parcheggio è libero.
Ingegner Spera alcuni dei lavori pianificati in passato sono stati ultimati, ci riferiamo al padiglione di radioterapia, all’asilo nido e alla cosiddetta “piastra ambulatoriale”.
Si, mentre la radioterapia è entrata in funzione per quanto concerne l’asilo nido ci sono dei ritardi nella sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comune di Potenza per la gestione. Ultimati anche i lavori all’ingresso principale per cui la “piastra” è diventata operativa.
Ancora non sono partiti i lavori per l’abbattimento del padiglione A (non a norma simicamente): ci può spiegare come stanno le cose?
L’accordo di programma con il Ministero venne firmato il 2 dicembre 2014 e c’era l’impegno di fare l’aggiudicazione entro la fi ne del 2015, in un anno si doveva fare il progetto ed espletare la gara, siamo riusciti, entro il 31 dicembre 2015, ad aggiudicare la gara, ma la ditta seconda arrivata ha impugnato l’aggiudicazione ricorrendo al TAR: sentenza a noi favorevole come favorevole l’esito del ricorso al Consiglio di Stato; a maggio 2017 c’è stata la notifica della pronuncia del Consiglio di Stato che in pratica ha fatto perdere due anni. A maggio di quest’anno si è rimesso in moto l’iter burocratico con la conferenza di servizi per acquisire i necessari pareri, in questi giorni si approva il progetto e nella prossima primavera partono i lavori.
Altro cantiere impegnativo è la costruzione del padiglione D, a che punto siamo?
I lavori sono temporaneamente fermi in quanto a causa della variazione di una norma per la posa degli isolatori dissipatori per cui stiamo predisponendo una variante.