edificiabbandonati

Continua il nostro viaggio insieme a Giovanni De Marco (commerciante della zona e già presidente della Pro Loco), per analizzare le “storture” del centro storico. In via Bonaventura c’è un ingresso carrabile di accesso al parcheggio sorto al posto del “mercato dei poveri” e una “predisposizione” per utilizzare una galleria sotterranea che sbuca in via Acerenza, sottopassando l’area che ospita la Torre Guevara:

sarebbe auspicabile riportare alla luce questi percorsi sotterranei attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari. Rimane un contenitore vuoto utilizzato dai vandali per scorribande notturne: l’ex Scuola Media Torraca, abbandonata circa una decina d’anni fa ad un triste destino; sacrificata la scalinata che consentiva l’ingresso al fabbricato, per far posto ai garage sotterranei di piazza Bonaventura, oggi l’ingresso è garantito da una misera scala in ferro; sacrificato anche l’accesso alle palestre e al campetto esterno alla scuola, la realizzazione della rampa di accesso ai box sotterranei ha ristretto in maniera clamorosa la scalinata; si è pregiudicato l’accesso alle palestre per consentire l’ingresso delle auto al parcheggio privato, per cui ci si chiede chi può aver autorizzato i lavori che –a conti fatti hanno pesantemente pregiudicato l’utilizzo di una struttura pubblica a vantaggio di una iniziativa privata. Imboccando Corso 18 Agosto all’altezza del Grande Albergo e percorrendo il marciapiedi adiacente il grande fabbricato del Palazzo degli Uffici, si nota una recinzione provvisoria che delimita il parapetto in cemento formato da colonnine e che risulta pericolante per tutta la sua lunghezza. Il Palazzo degli Uffici oggi è un contenitore semi-vuoto, gran parte degli uffici sono stati delocalizzati e il fabbricato è stato lasciato nell’abbandono e al degrado, i locali che ospitarono l’ufficio telegrafico ne sono l’esempio più calzante: erbacce e arbusti cresciuti sulle scale d’ingresso e nel piazzale, vetri e finestre rotte, rimasugli delle incursioni notturne dei giovani.

 

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… per non parlare di crepe, arredi danneggiati e odori sgradevoli
Incamminandoci per tornare in via Pretoria dobbiamo passare sotto l’arco ubicato sotto il tempietto di San Gerardo, qui alcuni anni fa furono realizzati lavori di restauro di dubbio gusto e la gradinata venne battezzata con il nome “Scalinata del pensiero”, ritenuta un’opera d’arte, ma che oggi mostra vistosi segni di decadimento. Arrivati nella restaurata piazza Sedile, sulla sinistra dell’ingresso del Municipio si accede a piazza XI settembre, un grazioso slargo spesso utilizzato per manifestazioni o per ospitare mercatini, anche questo luogo non è privo di barriere architettoniche e con gran parte dei cordoli che circondano la piazzetta rotti o asportati, spettacolo poco edificante a due passi dalla sede del Municipio, anche la scalinata che la collega a via Due Torri presenta alcuni gradini sbriciolati. Girando attorno al fabbricato del Municipio ci si imbatte in rifiuti abbandonati e si convive puzza di urina per approdare su via Cesare Battisti, di fronte al restaurato palazzo D’Errico, che attende, da oltre un anno, di essere utilizzato, alle spalle del fabbricato rimesso a nuovo c’è una graziosa piazzetta, anch’essa oggetto di recente restauro, dove però incombe un piccolo edificio privato abbandonato a se stesso che, oltre a deturpare visivamente lo slargo, rappresenta un pericolo a voler considerare lo stato degradato delle pareti che nostrano vistose crepe con reale pericolo di crollo. Sarebbe il caso di obbligare i proprietari ad effettuare il restauro, almeno della parete esterna o per lo meno metterlo in completa sicurezza.

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