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Numerose le iniziative in comunione con le parrocchie, le associazioni, le scuole e la società civile

 

“Un sacco di…solidarietà” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana, in collaborazione con diverse parrocchie, associazioni e scuole, che è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa. L’iniziativa, che rientra nell’ambito della “Giornata mondiale dei poveri” promossa da Papa Francesco, ha l’obiettivo di raccogliere di beni alimentari da mettere a disposizione dei poveri della città. “I dati degli osservatori - ha spiegato Marina Buoncristiano della Caritas diocesana - ci dicono che la nostra regione è tra le più povere e sono molte le famiglie che hanno difficoltà economiche, 365 giorni all’anno. Caritas, con questa iniziativa, ha voluto rispondere al richiamo di Papa Francesco che esorta ad amarci con le opere e non solo con le parole. Pertanto rimettere al centro i poveri è un imperativo non solo per i cristiani, ma per tutta la società civile. Tutte le 60 parrocchie della diocesi saranno coinvolte nell’iniziativa. Domani presso la parrocchia del Serpentone faremo una raccolta di beni alimentari. Inoltre ci recheremo da tutte le famiglie e i commercianti per raccogliere beni alimentari non deperibili. Gesto forte, sintomatico di una chiesa in uscita. Si esce per annunciare Cristo anche attraverso un gesto concreto. Ci recheremo da tutte le famiglie e i commercianti per raccogliere beni alimentari non deperibili”. A ospitare l’iniziativa di domani della Caritas, in cui sono previsti diversi momenti di sensibilizzazione (vedere volantino allegato), è la parrocchia di “Maria Santissima Immacolata” del Serpentone. “Il più bell'atto di misericordia - ha detto il parroco don Donato Lauria - è avere cura di chi è in difficoltà attraverso gesti concreti. Ma attenzione a pensare che la solidarietà termini con il dono di un pacco di pasta. Un solo dato: più del 20 per cento di ragazzi che hanno perso il lavoro, torna a vivere con le proprie famiglie. Quindi interi nuclei familiari sono costretti a vivacchiare con la sola pensione dei genitori. Come comunità non possiamo non pensare a queste situazioni. Anche per questo in parrocchia è nato l’ambulatorio medico e farmaceutico”. Tra le associazioni che hanno aderito all’iniziativa anche “Io potentino onlus” che ha promosso l’iniziativa “Dai un calcio alla povertà”. “In quasi due anni di magazzini sociali - ha spiegato la vicepresidente dell’associazione Valentina Lo Ponte - abbiamo capito che il tema della povertà non riguarda solo chi sta ai margini. Pertanto ben vengano queste iniziativa. C’è stata convergenza di fattori e grande disponibilità del Potenza calcio e della Bcc di Basilicata. Abbiamo già ricevuto diverse adesioni e domenica allo stadio di Potenza sono sicura che verrà fuori il vero cuore dei tifosi”. Ha preso infine la parola l’Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano- Marsiconuoco, mons. Salvatore Ligorio. “Non c’è comunità credente, se non è credibile. E la credibilità di una comunità è data dalla sua capacità di fare il bene. Quello che promuoviamo oggi è un evento straordinario. Ma spero che la solidarietà diventi un fatto ordinario. Come ricordava don Donato ci sono diversi tipi di povertà e non solo quella materiale. Penso per esempio alle 2.000 persone che ogni anno vanno via dalla Basilicata. Sono giovani, tutti laureati che hanno acquisito cultura. Sollecito a tal proposito sensibilità delle istituzioni. Tutti dobbiamo concorrere nel combattere ogni forma di povertà, perché l’obiettivo è che l’uomo non sia scalfito da mancanza di diritto e di giustizia”.

volantino

 

Saranno 180 i volontari impegnati nella raccolta di beni alimentari e nella promozione della giornata. Hanno

aderito all’iniziativa:
Parrocchia “Maria SS Immacolata” - Rione Cocuzzo
Parrocchia “San Giovanni Bosco”
Parrocchia “San Rocco”
Parrocchia “Santi Anna e Gioacchino”
Parrocchia “Santa Cecilia”
Parrocchia “Santa Maria della Speranza”
Parrocchia “San Gerardo”
Parrocchia “San Michele"
Parrocchia “Santa Maria del Carmine” di Avigliano
Parrocchia “Santa Maria Maggiore” di Abriola
Parrocchia “Santa Maria Assunta” di Sant’Antonio Casalini
Centro diocesano “A casa di Leo"
Ufficio di Pastorale giovanile
Istituto comprensivo “Don Milani”
Scuola elementare “Gianni Rodari”
Istituto Comprensivo “Luigi La Vista”
Scuola Primaria di Francioso
Liceo Scientifico “Pasolini”
L’associazione “Noi del Parco di Elisa”
“Gruppo creativo” Rossellino
Associazione “Terra Mia”
“Io Potentino-Magazzini sociali”
Potenza Calcio
Bcc Basilicata

 

 

Giornata Mondiale dei Poveri

 


Una prima edizione che ha le intenzioni più nitide di divenire punto di osservazione privilegiato da cui ripartire nella meravigliosa esperienza dell’incontro con Cristo. E nell’esercizio fantasioso della Carità. Carità è amore, quindi Vita e Solidarietà. «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Queste parole dell’apostolo Giovanni esprimono un imperativo da cui nessun cristiano può prescindere. La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. L’amore non ammette alibi: chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri. Il modo di amare del Figlio di Dio, d’altronde, è ben conosciuto, e Giovanni lo ricorda a chiare lettere. Esso si fonda su due colonne portanti: Dio ha amato per primo (cfr 1 Gv 4,10.19); e ha amato dando tutto sé stesso, anche la propria vita (cfr 1 Gv 3,16). (Papa Francesco, Dal Vaticano, 13 giugno 2017, Memoria di Sant’Antonio di Padova) In occasione di questo importante evento, tutti i Centri d’Ascolto attivi nella Diocesi di Potenza Marsico Nuovo Muro Lucano, hanno individuato in comunione la Parrocchia Maria SS Immacolata come punto congiungente un gesto capillare di “dono”. Si svolgerà, infatti, una raccolta porta a porta di beni nel territorio in cui ricade la parrocchia e che coinvolgerà trasversalmente cittadini, associazioni, scuole. Un momento di condivisione aperto e senza alcun colore, al quale tutti sono invitati. Esattamente come nell’abbraccio di Speranza del Signore.