CentroPotenza

Questa settimana continuiamo il giro fra le strade del Centro Storico di Potenza in compagnia di Giovanni De Marco, commerciante ed ex Presidente della Pro Loco, che con il suo occhio attento ci evidenzia piccole e grandi storture che contribuiscono a dare una immagine poco gradevole della parte antica della città.

Riprendiamo dall’incrocio fra via Serrao e via San Luca, allo spigolo dello storico Palazzo Pignatari, qui è stata posizionata una bacheca che ospita gli annunci funebri, ce ne sono tanti e spesso accade che le locandine si sovrappongono rendendo illeggibile qualche annuncio, la struttura della bacheca andrebbe sostituita perché arrugginita.

Proseguendo lungo il vicolo si approda in via Pretoria all’altezza di Palazzo Biscotti in ristrutturazione, ma con il cantiere fermo da alcuni mesi, sarebbe interessante capire per quali motivi, uno spettacolo poco edificante vedere impaccottato lo storico fabbricato. Proseguendo verso via Bonaventura c’è la Torre Guevara che la Provincia, proprietaria dell’area, l’ha affidata all’Ordine degli agronomi che sta operando una buona riqualificazione di tutti gli spazi circostanti la “torre” che sono diventati un delizioso giardino, in attesa di disporre dei 500.000 euro previsti con i fondi ITI, la fruibilità dello spazio viene garantito dall’Ordine degli agronomi; va però garantito che le auto non devono più parcheggiare in quell’area

 

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Proseguendo verso sinistra si incontra il fabbricato delle Poste, per accedere al porticato dove c’è l’ingresso al salone delle Poste si devono utilizzare due scalinate, ai due estremi del porticato, che sono l’inno alle barriere architettoniche, col senno di poi ci si chiede cosa abbia impedito ai progettisti di prevedere l’ingresso ed il porticato a raso, senza creare problemi ai tanti utenti anziani del servizio postale. Adiacente il fabbricato delle Poste c’è quello della sede provinciale dell’INPS, anche qui poca accortezza nella creazione dell’ingresso per gli utenti, si è preferito utilizzare un accesso, quello allo spigolo sinistro, che presenta alcuni gradini mentre si sarebbe potuto utilizzare quelli privi di barriere alla fine del porticato.

 

Laddove finisce la parte di via Pretoria esclusivamente pedonale, la pavimentazione, rifatta di recente, appare raffazzonata e piena di buche, chi l’ha progettata ha previsto materiali di pregio, basolette e cubetti di porfido, risultanti però non adatti al transito veicolare ed il risultato è che tutto il tratto, dalla caserma dei carabinieri fiNo all’innesto con via Bonaventura, è intervallato da materiali originali, anche sconnessi, e tratti bitumati.

 

Da poco più di un anno al posto del mercato dei poveri è sorto un parcheggio coperto privato sul cui “tetto” è stata realizzata una piazza che, con ingresso da via Pretoria, ha bisogno di essere vitalizzata, Giovanni De Marco propone di renderla fruibile ai ragazzi del centro storico magari dotandola della necessaria attrezzatura per attività sportive (calcetto, basket). I lavori di realizzazione del parcheggio presentano però alcune criticità, a cominciare del marciapiedi che termina contro la pedana per l’accesso dei disabili, una mamma che porta i suoi bimbi con il passeggino è costretta a tornare indietro ed attraversare via Pretoria, la stessa pedana che raccorda l’accesso alla piazza sul parcheggio è troppo stretta per consentire l’agevole transito dei disabili in carrozzina. L’accesso alla gradinata d’ingresso alla piazza è stata dotata di un paletto per impedire la sosta delle auto, detto paletto è stato fatto sparire e lo spazio per accedere è, ovviamente, diventato un parcheggio, basterebbe spostare un grossa fioriera ubicata pochi metri più in la per impedire la sosta selvaggia e preservare l’accesso ai pedoni.