MUSCATIELLOmatera

Una storia di abbandono, anche istituzionale. E’ quella di Marzio Moscatello, il disabile materano del quale Controsenso si era occupato qualche settimana fa. Muscatiello, disabile al 100%, si era legato, nel mese di gennaio, alle porte del Comune di Matera (nella foto), minacciando di darsi alle fiamme laddove il Sindaco avesse continuato a rispondere con il silenzio alla sua richiesta di contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un caso dimenticato che già all’inizio dell’anno, ha interessato le pagine di quotidiani e trasmissioni televisive nazionali con un intervento a “La Vita In diretta” su Rai Uno che ha denunciato il totale silenzio serbato Comune di Matera sulla richiesta di abbattimento delle barriere architettoniche inoltrata da Muscatiello, ex dipendente comunale, e assegnatario di un alloggio del Comune. Non è servita a niente neanche la lettera diffi da dell’avvocato di Muscatiello, Gelsomina Cimino, indirizzata al Sindaco De Ruggieri, all’Assessore alle Politiche Sociali, al Dirigente del Settore patrimonio e per conoscenza all’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi civili con cui ha denunciato le pessime condizioni anche igieniche in cui è costretto a vivere Muscatiello, che pur di potersi districare fra le piccole pareti di casa, ha abbandonato la classica, ma regolamentare sedia a rotelle che non gli permetteva di varcare le porte del bagno e della camera da letto, per usufruire di una banale sedia a rotelle da studio: resta l’impossibilità di poter godere di un bagno caldo e di poter fare una doccia pur restando seduto. Decorsi i trenta giorni imposti dalla legge, non ricevendo il benché minimo riscontro, lo studio legale di Muscatiello, con sede in Roma, ha notificato un ricorso chiedendo l’intervento del TAR Basilicata per la nomina di un “commissario ad acta” che ottemperi alla richiesta del disabile Materano, oltre a riconoscergli il risarcimento dei danni per oltre quindici anni, durante i quali è stato costretto a far a meno di un bagno caldo e della comodità di poter raggiungere da solo il letto, abbassando, in questo modo il livello di autostima e incorrendo in una forte crisi depressiva, causa di nervosismo ed insonnia. “Esistono numerosi interventi legislativi - si legge nel ricorso al Tar- a tutela dei più deboli, eppure, il Comune di Matera li ha tutti deliberatamente disattesi, forse confidando nell’impossibilità, per il signor Muscatiello di poter ricorrere ad un’assistenza giudiziaria adeguata”. Muscatiello è affetto da un grave deficit della deambulazione, ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita e aveva quindi chiesto al Comune, con apposita istanza depositata l’ormai lontanissimo 1° agosto 2013 di eseguire, all’interno dell’alloggio di appena 40 mq che occupa insieme alla moglie, di apportare le necessarie modifiche al fine di consentirgli di poter “comodamente” usufruire almeno del bagno e della camera da letto. Dopo quella sua plateale protesta davanti al Comune dello scorso gennaio è seguita l’installazione, ad opera del Comune, della rampa sulle scale che almeno, dovrebbe consentire al sig. Muscatiello di poter respirare all’aria aperta, se non fosse per la mancata realizzazione dello scivolo tra portone e terreno antistante lo stabile. Ora con il ricorso al Tar qualcosa di sicuro si muoverà.