duetorriACQUA

Da qualche tempo il centro storico di Potenza è interessato da lavori che nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale renderanno più attraente il “salotto buono della città”, cantieri aperti per rifare la pavimentazione lungo via Cairoli e in via Alianelli, opere terminate da tempo per rifare il look ad alcuni vicoli, in via Vescovado e a piazza Sedile.

Completamente ristrutturato, Palazzo D’Errico attende di conoscere cosa ospiteranno le sue stanze, ed è stata riaperta l’area circostante la Torre Guevara, in attesa di essere anch’essa rimessa a nuovo. Ma non mancano situazioni di incuria, degrado e abbandono. E’ stato Giovanni De Marco, commerciante del centro storico da tempo immemorabile ed ex presidente della Pro Loco, a segnalarci un lungo elenco di “storture”. Questa settimana mettiamo il dito nella piaga, partendo da via Due Torri e l’adiacente gradinata Faccin che sbuca nella discesa San Giovanni. Cominciamo da via Due Torri. La pavimentazione è stata completamente rifatta lo scorso anno, ma con problemi di allagamento nella parte più bassa: quando piove, con i tombini intasati l’acqua si raccoglie e forma delle maxi pozzanghere che allagano i locali a piano terra; ad aggravare la situazione i lavori di ristrutturazione di un fabbricato di proprietà comunale in quanto non viene irreggimentata l’acqua piovana che dal tetto si riversa su via Due Torri; a causa dei lavori in corso non sono stati ancora posati i discendenti che dovrebbero canalizzare l’acqua piovana nella fognatura. Il problema si risolverebbe provvedendo a collegare le grondale in maniera provvisoria. Altro problema di facile soluzione, che salverebbe un albero ubicato di fianco al ristorante Due Torri, urtato dalle auto che parcheggiano, irregolarmente, sotto la gradinata, anch’essa da sistemare, che conduce al piazzale posizionato alle spalle del Municipio: basterebbe posare un dissuasore.

degradoCentro

 

 

Scalinata Faccin: uno spettacolo raccapricciante

 

scalinataFaccin

Addirittura raccapricciante lo spettacolo che si presenta al pedone che s’avventura a scendere, o salire, lunga la gradinata Giovanni Faccin, ubicata a destra del cinema Due Torri e che approda sulla discesa San Giovanni, scalinata che con la realizzazione delle scale mobili di via Armellini si è trovata affiancata dagli ascensori che approdano in via Due Torri. Numerosi gradini rotti, qualcuno asportato del tutto, pulizia che lascia a desiderare, qualcuno ha abbandonato da chissà quanto tempo due termosifoni che nel frattempo sono arrugginiti, un anfratto particolarmente al buio è utilizzato, giorno e notte, come orinatoio e la puzza nauseabonda sprigionata dagli accumuli di urine si spande fino alla discesa San Giovanni. Di lato, all’ingresso dalla Discesa San Giovanni è stata individuata una perdita di acqua, ma pare che la responsabilità per la riparazione se la palleggiano Comune di Potenza ed Acquedotto Lucano; nel frattempo che si mettono d’accordo su chi deve intervenire, un rivolo di acqua scorre lungo la strada per approdare in via Mazzini, con l’avvicinarsi dell’inverno ci sarà il pericolo che l’acqua diventi ghiaccio e discesa San Gerardo potrebbe essere utilizzata come pista di bob.