MateraCassonetti

Cassonetti della spazzatura come ghigliottine. E’ l’ultima frontiera del degrado urbano di Matera che stavolta ha implicazioni pesanti sulla sicurezza dei cittadini.

Da qualche mese vige il “malcostume” da parte degli operatori di Progetto Ambiente, la ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti, di tenere aperti i coperchi dei cassonetti (rotti) con pezzi di legno, cassette di plastica o di cartone. Ovviamente mettere a contrasto un listello di legno (o altro) tra il bordo del cassonetto e il pesante coperchio è una soluzione pericolosa per gli utenti visto che, facilmente, il precario ed improvvisato “incastro” può cedere, magari mentre qualcuno si trova con le braccia oltre il bordo del cassonetto, nell’atto di buttare la spazzatura. Lo stesso può accadere se il sostegno viene urtato involontariamente dall’utente mentre getta la busta nel cassonetto. Ed è purtroppo accaduto qualche giorno fa che, per colpa di questa soluzione idiota, un ragazzino ha rischiato la frattura di un braccio quando uno di quei sostegni improvvisati ha ceduto e il pesante coperchio ha schiacciato l’arto sul bordo del cassonetto. Per fortuna la disavventura si è conclusa bene solo con una contusione e tanto spavento. Ovviamente questo “malcostume” di usare oggetti improvvisati per mantenere aperti i cassonetti è un rimedio pericolosissimo per l’incolumità delle persone visto il peso consistente del coperchio che rischia di trasformarsi in una ghigliottina. Da diversi mesi non viene effettuata la manutenzione dei cassonetti in quanto l’incarico di Progetto Ambiente è in scadenza (anzi è già in proroga) e l’azienda potrebbe non avere interesse a riparare i sistemi di apertura a pedale dei bidoni. E basta farsi un giro in città per vedere che i cassonetti hanno tutti i meccanismi a pedale rotti e, nella maggioranza dei casi, non hanno nemmeno le maniglie per aprire a mano i bidoni. Da qui nasce il “colpo di genio” di usare le cassette per tenere aperti i contenitori. Ma il problema si protrarrà ancora per mesi visto che il nuovo gestore dei rifiuti non si insedierà prima di marzo 2018 se tutto andrà bene e non ci saranno ricorsi di sorta o altri problemi a rallentare l’iter amministrativo. Abbiamo interessato l’assessore all’ambiente del Comune di Matera, Adriana Violetto, che non era a conoscenza del problema. «Ho verificato che questo pericoloso malcostume esiste -afferma l’assessore- ed ho subito interessato i dirigenti di Progetto Ambiente, intimando di porre fi ne a questa consuetudine di sostenere i coperchi con cassette o listelli improvvisati. A maggior tutela dell’incolumità pubblica ho preteso che questa indicazione, per iscritto, sia protocollata ufficialmente all’azienda che quindi deve attenersi obbligatoriamente al suo rispetto. Controllerò personalmente nei prossimi giorni che questo rischio sia eliminato». Per quanto riguarda il bando dei rifiuti la commissione è stata sorteggiata il 4 ottobre 2017 in una seduta aperta e i nomi sono pubblicati sul sito del Comune di Matera. La commissione entro 10 giorni ha avviato i lavori ed entro 60 giorni dovrà concludere. Questo vuol dire che entro 60 giorni ci sarà un aggiudicatario provvisorio del bando. L’Amministrazione dovrà fare una serie di verifiche per poi procedere all’aggiudicazione definitiva che dovrebbe avvenire entro i primi mesi del 2018, probabilmente entro il mese di marzo.